Hayabusa 2: iniziano le operazioni in orbita


#141

Onore alla JAXA che ha eseguito con successo una missione del genere. Immagini bellissime. Questo periodo diciamo che siamo in attività intensa per quanto riguarda i NEO. Tra poco arriva a destinazione anche Osiris Rex… Fa piacere vedere tutta questa attenzione per gli asteroidi.


#142

Veramente incredibile. Stavolta per jaxa missione memorabile.


#143

Immagini presa da MASCOT pochi istanti prima dell’atterraggio.



#144

mi sorge una dubbio: sulle varie comete/asteroidi su cui si è atterrati, di zone “sabbiose” se ne sono mai trovate? tutte le immagini che mi vengono in mente sono similari a quella sopra, perciò molto in stile “armageddon” con superficie dura e frastagliata… Mi viene da pensare che senza l’impattatore che useranno a breve non potrebbero raccogliere quasi nulla come campioni da rimandare sulla terra…


#145

Credo che non sappiamo ancora nulla sul grado di coesione del materiale superficiale. Con una gravità così bassa, qualunque superficie sembra solida. Quello che ci manca, dalle immagini, è il senso del tatto - “grattare” la superficie.
Tra l’altro, qualcuno ha una pallida idea di quale sia la temperatura superficiale di Ryugu?

edit: mi sono risposto con space.com, “MASCOT’s target zone is in the southern hemisphere of Ryugu, in a smooth area with a gentle day and night cycle that shouldn’t hurt the lander. Temperatures there will range between 116 and minus 89 degrees Fahrenheit (47 degrees and minus 67 degrees Celsius).”
Freddo ma non freddissimo, le parti volatili sono certamente evaporate, quindi probabilmente è sabbia/ghiaia poco coesa.


#146

Eros era pieno di “piscinette” piatte di sabbia, Itokawa aveva delle zone piatte e sabbiose, e in alcune zone della Churyumov-Gerasimenko sono state persino osservate delle piccole dune.


#147

Quali sono le ipotesi per la presenza di “dune” su corpi senza atmosfera? Effetti di marea?


#148

La sparo lì: il flusso di particelle e gas che poi vanno a creare chioma e coda?


#149

dovrei ritrovare l’articolo in questione, ma mi pare che l’ipotesi fosse proprio questa: materiale spostato dal degasamento


#150

MASCOT ripreso dalla sonda madre.


#151

Deduco che image sia il giapponese per ombra :slight_smile:


#152

Tenendo presente che se si riferisce alla temperatura del suolo, il cubetto la “sente” nel bilancio radiante, non è troppo significativa, non essendoci atmosfera. Probabilmente dopo pochi minuti che il cubetto è posato, la parte in ombra della superficie si raffredda non dico come quella esposta alla volta celeste ma siamo in quella direzione lì


#153

Le sollecitazioni (onde sismiche?) dovute agli impatti meteorici hanno qualche effetto nel ridistribuire il suolo sabbioso?


#154

Super OT, ma

solo l’ultimo Kanji, il secondo simbolo del tuo screenshot, suppongo sia Ombra.
L’altro, pronunciato “no”, è la particella che fa il complemento di termine. Un po’ come il genitivo.
La parte precedente è il nome di hayabusa e le “virgolette”
“Hayabusa 2” 's shadow


#155

A marzo 2017, due ricercatori della Scuola superiore di fisica della Sorbonne hanno pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) un paper sulle dune di sabbia rinvenute sulla cometa 67P Churyumov–Gerasimenko, e studiate tramite lo strumento OSIRIS di Rosetta.
L’origine di queste formazioni deriverebbe dalla forte differenza di pressione che si crea al perielio tra le zone in ombra e quelle esposte alla luce solare, responsabile di una sorta di “vento termico” che, in determinate condizioni, consente il sollevamento e la distribuzione sulla superficie della cometa di grani di materiale assimilabili a particelle di sabbia.
Presupposto indispensabile è che il fenomeno di outgassing avvenga attraverso uno strato di terreno granulare e poroso, la cui coesione diminuisca progressivamente attraverso l’azione dello sfregamento meccanico delle particelle tra loro.
E’ un bell’articolo, completo di foto e diagrammi esplicativi (anche se ovviamente molto tecnico, con formule e riferimenti specialistici inintelligibili ai piu’, e di sicuro al sottoscritto).
Trovate il paper consultabile online qui


e la versione integrale in pdf qui
http://www.pnas.org/content/pnas/114/10/2509.full.pdf


#156

Immagine ripresa da MASCOT durante la discesa a meno di 20 metri dalla superficie.

immagine


#157

Ecco il percorso di discesa di MASCOT e pure quello sulla superficie!

immagine


#158

Pubblicato oggi su Media INAF un ghiotto articolo sui primi risultati della discesa di MASCOT.
Il lander ha anzitutto permesso di appurare che il suolo dell’asteroide è del tutto roccioso, completamente privo di quelle dune di polvere di cui discettavamo pochi giorni fa.
Viene poi riportato come MASCOT sia rimbalzato ben otto volte, prima di posarsi finalmente al suolo, ma sul lato sbagliato, in modo tale da non consentirgli di comunicare i dati scientifici alla sonda madre, “come una tartaruga capovolta sul guscio”.
Problema risolto con una piccola spinta impartita al braccio di tungsteno del lander, che ne ha permesso il rotolamento (complice la bassissima gravità) in posizione consona.
I problemi riscontrati durante la discesa, causati dalla bassissima riflettanza della superficie che ha disorientato l’altimetro laser, hanno indotto infine i tecnici di Jaxa a posticipare al gennaio 2019 il tentativo di discesa della sonda madre, per il previsto prelievo di campioni del suolo dell’asteroide.
Prove di touchdown sono infatti in programma per il 14-15 ed il 24-25 ottobre, mentre nei mesi di novembre e dicembre le comunicazioni saranno interrotte, per il passaggio del Sole tra il pianeta Terra e Ryugu.


Tutorial di base per ForumAstronautico su piattaforma Discourse
#159

Dispiace che una missione così interessante passi quasi inosservata sui media generalisti. In confronto Rosetta aveva destato molto più scalpore ed era salita alla ribalta e tutti, veramente tutti, la conoscevano (per dire anche mia mamma!)


#160

Hai ragione, anche se non ne comprendo appieno le cause.
Certo Rosetta godeva dell’effetto novità (non era la prima in assoluto, ma quella che ritrasmetteva immagini e video live), ed ESA aveva fatto un ottimo lavoro preventivo di marketing (il concorso per la scelta del nome per Philae, i cartoni animati etc.).
Per noi appassionati resta comunque una delizia, da gustare pian piano in questi lunghi mesi carichi di aspettative poco alla volta soddisfatte…