Non vogliamo dedicare un minutino (e una lacrimuccia) alla memoria di Laika, ovvero Kudrjavka?
Ecco un video da Roscosmos, con varie immagini d’epoca della storica cagnetta e di altri astronauti a quattro zampe.
Non vogliamo dedicare un minutino (e una lacrimuccia) alla memoria di Laika, ovvero Kudrjavka?
Ecco un video da Roscosmos, con varie immagini d’epoca della storica cagnetta e di altri astronauti a quattro zampe.
Riposa lassù in alto nel cielo piccola cagnetta il tuo sacrificio non è stato vano. 
Ricordo che quando la mia mamma me lo raccontò, correvano gli anni '70, io chiesi: ed ora come sta? Lei mi disse che era morta per la scienza, ed io fui tristissimo. Lei mi disse che la cosa aveva rattristato anche lei.
Oggi si ritiene che “Laika” sopravvisse per soli 20 minuti al decollo, per un problema allo scudo termico dello Sputnik2.
Fu un sacrificio utile? Da animalista, penso di no. Linciatemi pure per il mio oscurantismo scientifico.
Lo Sputnik 2 non aveva uno scudo termico(dato che non era previsto che rientrasse) secondo molti la cagnolina sopravvisse per alcune ore probabilmente 7 anche se la propaganda sovietica parlo di parecchi giorni poi dopo 5 mesi circa lo Sputnik 2 si distrusse in atmosfera al rientro.
Laika sopravvisse certamente per tre orbite dopodiché non sapremo mai il momento esatto della sua morte.
La navicella venne piazzata dal razzo in un’orbita più alta del previsto e questo causò una diminuzione della frequenza con cui le stazioni di ricezione a terra potevano scaricare la telemetria. Per effetto della difettosa inserzione in orbita la prima di queste risultò essere quasi completamente esposta al Sole mettendo in grossa difficoltà il sistema di controllo termico dell’abitacolo. Non c’entra nulla lo scudo termico che nemmeno c’era. Laika era certamente viva durante la terza orbita con una temperatura interna di 43 gradi (povera cagnolina). Prima dell’orbita numero 15 era probabilmente morta.
Stringe il cuore a pensare cosa sia successo.Mi verrebbe da dire che tutto va contestualizzato rispetto al momento storico, che i progressi fatti in termini di sicurezza forse sono dovuti anche a lei…non lo so, non sono abbastanza preparato per rispondere. Per fortuna la scienza di oggi ha delle linee guida severe per quanto riguarda la sofferenza causata agli animali. Oggi nessuno mai si sognerebbe di fare una cosa del genere.
Anche perchè con la tecnologia che c’è non c’è bisogno di farlo.
Lancio il dibattito: sacrificio necessario o capriccio sovietico per primeggiare sugli Usa?
Sacrificio necessario a mio avviso
ricordiamoci che moltissimi animali sono spesso stati usati anche per esperimenti che ci furono dopo per scopi meno nobili o interessanti per la scienza tipo i cosmetici.
E ricordiamoci che in ambito spaziale sono morti più uomini che cani.
Sacrificio necessario, non fosse altro per sperimentare non su essere umani gli effetti del lancio nello spazio.
Il sacrificio forse lo avrei giustificato se fosse morta nel tentativo di riportarla viva sulla Terra perché così era stabilito dalla missione (che avrebbe avuto un senso). Ma sappiamo tutti che non era così. Eri destinata a morire nello spazio cara kudrjavka e nonostante il tuo sacrificio continuano a ricordarti come razza e non con il tuo nome. 
sacrificio totalmente inutile, come riconosciuto dagli stessi tecnici che lavorarono ai primi Sputnik. nessun dato di quei pochi ottenuti da Sputnik 2 non si sarebbe potuto ottenere solo pochi anni dopo con i primi test (ancora con cani a bordo) degli “sharik” di Vostok e Zenith
Per quanto mi riguarda questa e’ un’ottima sintesi del mio pensiero, soprattutto che tutto va contestualizzato rispetto al momento storico.
Praticamente tutti gli eventi della storia, riletti con le “lenti” (valori, comprensione della natura umana, regole etiche e morali) di oggi, sarebbero da rivedere in senso negativo…
Rimane quindi, sempre imvho, un dibattito che torna ogni anno ed e’un po’ cosi’, inutile.
Ricordavo che il nome fosse Cernuskaja, ma c’era confusione. Laika è il nome dato ad una razza di cani randagi che si aggiravano nei pressi del cosmodromo e che furono presi come cavie a buon mercato, solo femmine, perché i maschi complicavano la realizzazione delle imbragature… comunque fu usato quel nome, come mi conferma fonte russa, perché più “occidentalizzabile”.
Il suo sacrificio fu dettato dalla necessità politica di onorare una data storica e dal breve tempo disponibile per realizzare la missione.
Laika non è stata l’unica cavia. Da sempre pionieri di qualche congegno tecnico hanno usato animali come cavie. Inizialmente, si volevano usare dei maiali per la loro fisicità più simile a quella umana, poi sono stati scartati in favore di cani, topi e scimpanzè, come il mitico Enos, perchè più pratici.
Ma tutto questo lo sapete già.
Se si dovesse chiudere l’astronautica, con annessi e connessi, allora il sacrificio di Laika sarebbe veramente inutile.
I processi al passato li lascio agli altri, però sappiate che una scimmia ha volato su un veicolo test iraniano non molto tempo fa. Un semplice volo appena suborbitale.
Poi, poniamo che si possa realizzare il teletrasporto o l’iperspazio: quale essere vivente farà il primo passaggio? The Fly? :help:
Onori a Laika o qualunque fosse il suo nome. Spaventata a morte alla partenza. Avete mai visto un cane terrorizzato? Io si, ne ho uno in braccio (avatar) che lo è per i botti di capodanno, figuriamoci in cima all’R7.