…stavo leggendo la lista delle missioni costellation su wikipedia quando, facendo i conti, mi rendo conto dell’enerme tempo che c’è ancora prima di allunare nuovamente.
ovvio, che si alluna verso il 2018 ormai lo sanno pure i sassi!
e che mi lascia perplesso pensare che un mezzo che verra usato tra più di 8 anni (altair) venga sviluppato ora…
certamente ci vuole il suo tempo, ma otto anni!
ho pensato “forse se la prenderanno con comodo”, ma subito dopo non ho potuto fare a meno di pensare ai progressi che si fanno in otto anni.
e ciò mi è stato chiaro immaginando l’evento mediatico:
[i]l’altair è appena allunato, si attende il primo passo da 49 anni (
) sulla luna.
io e la mia futura famiglia sul divano (?) di fronte al tv…
gia, ma che tipo di tv? 
negli ultimi 5 anni c’è stato un progresso significativo degli schermi e il futuro non sembra certo mancare di novità, tanto che fare una previsione su come, dove e attraverso cosa guarderemo tra 10 anni la tv diventa un’azzardo! 
[/i]
la stessa elettronica negli ultimi otto anni a fatto passi clamorosi inimmaginabili (se non con estrema fantasia svincolata dalla tecnica)!
chi ricorda i primi family con scheda gsm (quella grande intera) e abbonamento (non c’era ancora la prepagata)? (mezzo chilo di telefonino!)
è dunque, oggi possiamo benissimo ed è giustissimo pensare di sviluppare una capsula che verra usata tra 4 anni e trasporterà umani, ma andare oltre con i tempi, penso diventi uno spreco di risorse:
intendo dire che i programmi troppo lunghi si trasformano sempre in pozzi senza fondo (vedi lo sviluppo dei caccia di ultima generazione), sempre alla rincorsa dell’ultima novità da integrare.
oggi possiamo salire su di un airbus a480 ed esser certi che tra 4 anni viaggeremo su un nuovo modello più sofisticato, più economico e progetttato da un impresa privata senza l’impiego dell’ingenti risorse statali.
computer, motori, materiali, ecc… tutto tra soli 4 anni sarà diverso!
perchè? perchè la tecnologia non s’arresta mai e da ovunque fioccheranno novità interessanti per migliorare l’impresa.
certo, la tecnologia spaziale è ben più “pericolosa”, e bisogna “prendere bene le misure”.
ma se siamo riusciti 40 anni fa nell’impresa, perchè oggi dovrebbe esser cosi difficile? (e lo dico conscio che all’epoca fu un grande azzardo, dettato da bisogni politici)
infine, lo stesso discorso lo si potrebbe applicare anche ad ares V, che fruendo tra l’altro della tecnologia shuttle dovrebbe partire avvantaggiato (cosi come dovrebbe ares I).
non sto contestando certo le capacità di questi mezzi, ma mi viene da pensare a cosa è servito “riciclare” lo shuttle, se poi i tempi restano cosi lunghi?