Il 15/6 lancio del satellite Pamela

Raccogliera’ dati sull’antimateria e la materia oscura (ANSA) - ROMA, 13 giu - Mancano 2 giorni al lancio di Pamela, satellite italiano che raccogliera’ dati per studiare fenomeni come l’antimateria e la materia oscura. Pamela sara’ lanciato il 15/6 dalla base russa di Baikonur, nel Kazahstan.‘Pamela al momento e’ lo strumento piu’ sviluppato dell’astrofisica e da quando sara’ in orbita, ci portera’ a dischiudere alcuni dei piu’ complessi e intriganti misteri dell’universo’, ha osservato il coordinatore del progetto Piergiorgio Picozza dell’universita’ di Roma Tor Vergata.

da Ansa.it

Basito per non averne mai sentito parlare (ma ammetto a priori che potrebbe essere una mia ingoranza cronica). mi sono catapultato a googleggiare.

Ho trovato poco, anzi, direi nulla.
Intanto eccovi il gigantesco sforzo multimediale dell’ASI:

Meglio sul sito dell’INFN, ma per l’utilizzo delle foto ci vuole la liberatoria dell’ufficio :!:
http://www.infn.it/news/news.php?id=344

Sono certo che grazie a queste capillari campagne informative, tanti italiani come me, sentendo nominare Pamela, avranno pensato che la Anderson doveva farsi rimuovere le protesi al silicone, per poter ottenere il nulla osta al volo orbitale :rage:

Basito per non averne mai sentito parlare (ma ammetto a priori che potrebbe essere una mia ingoranza cronica). mi sono catapultato a googleggiare.

Sono certo che grazie a queste capillari campagne informative, tanti italiani come me, sentendo nominare Pamela, avranno pensato che la Anderson doveva farsi rimuovere le protesi al silicone, per poter ottenere il nulla osta al volo orbitale :rage:

Marco non sei l’ultimo!
Max mi ha preso in giro…e poi guardando un po’ i siti ha detto…testuali parole: “ma forse è vero!” :cry:

Ecco un esempio di scarsa comunicazione dell’ASI, vedremo se i media ignoreranno o daranno risalto all’evento

Io ne avevo sentito parlare durante uno stage a Carlo gavazzi Space

http://www.cgspace.it/index.php?option=com_content&task=view&id=189&Itemid=103

Ad ogni modo è un ulteriore riflessione ad informare sull’attività spaziale, che non è inesistente (nemmeno quella dell’ASI), ma va valorizzata con ogni mezzo!

Ad ogni modo è un ulteriore riflessione ad informare sull'attività spaziale, che non è inesistente (nemmeno quella dell'ASI), ma va valorizzata con ogni mezzo!

Inesistente forse no, ma largamente, inspiegabilmente insufficiente.
Insomma, basta confrontarsi con quanto fanno gli altri, ma anche molto meno.
Ad esempio, quanto pensi che verrebbe a costare la realizzazione da parte di ASI di un sito web completo, coerente, magari di bell’aspetto :smiley:. Ma che dico, mi accontenterei che fosse aggiornato…

Lo so che su questo argomento sono un poco velenoso, ma ritengo che informare i cittadini su cosa viene fatto con una parte (troppo piccola, sic) delle loro tasse sia non solo doveroso, ma anche produttivo in termini di ritorno di immagine.

Sul sito sono d’accordo: il sito dell’ASI è orribile, inguardabile, non aggiornato! E questo è un problema di comunicazione.

Ma se un prodotto ASI-INAF di alto contenuto tecnologico - come abbiamo escoperto essere PAMELA - viene conosciuto due giorni prima del lancio, persino da chi lavora, studia o è appassionato di spazio, il problema non è di programmi spaziali ma di comunicazione degli stessi…

Cioè, anche a me piacerebbe il raddoppio dei finanziamenti, ma magari far sapere anche i progetti che vengono sviluppati non sarebbe male, perchè poi l’italiano medio che va dal panettiere fa presto a dire che non si fa niente, salvo poi ricredersi quando qualcuno lo informa…

Sul sito sono d'accordo: il sito dell'ASI è orribile, inguardabile, non aggiornato! E questo è un problema di comunicazione.

Ma se un prodotto ASI-INAF di alto contenuto tecnologico - come abbiamo escoperto essere PAMELA - viene conosciuto due giorni prima del lancio, persino da chi lavora, studia o è appassionato di spazio, il problema non è di programmi spaziali ma di comunicazione degli stessi…

Siamo sulla stessa lunghezza d’onda :smiley:

Cioè, anche a me piacerebbe il raddoppio dei finanziamenti, ma magari far sapere anche i progetti che vengono sviluppati non sarebbe male, perchè poi l'italiano medio che va dal panettiere fa presto a dire che non si fa niente, salvo poi ricredersi quando qualcuno lo informa...

E S A T T I S S I M O

Da non crederci. C’è la notizia su Televideo RAI a pag 160…

Da non crederci. C'è la notizia su Televideo RAI a pag 160...

Orpolina! Allora hanno già letto il nostro forum ! :grinning:

Notizia del 15 giugno

(AGE) MILANO - Alle 10 ore italiana di oggi un vettore russo Soyuz partito dal cosmodromo di Baikonur in Kazakhstan ha messo in orbita il rivelatore di particelle PAMELA “Payload for Antimatter Matter Exploration and Light-nuclei Astrophysics”, realizzato da un team di istituti scientifici e aziende guidato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN).
Pamela è installato all’esterno del satellite russo Resours DK-1, posizionato su un’orbita ellittica inclinata di 70°, ad un’altezza compresa tra i 360 e i 600 km dalla terra. E’ uno strumento alto oltre un metro, del peso di circa 500 Kg, costituito da un magnete permanente e sofisticatissimi rivelatori che studierà i raggi cosmici alla ricerca di particelle quali antiprotoni, positroni e anti-nuclei in una banda di energia ancora inesplorata; scopo della missione è indagare sulla materia oscura e sul quesito ancora aperto dell’asimmetria tra materia e antimateria. Lo strumento verrà acceso nelle prossime ore. Carlo Gavazzi Space ha avuto un ruolo rilevante nel design e nella realizzazione della struttura e del controllo termico dell’intero strumento, oltre ad essere responsabile dell’integrazione di tutti i sottosistemi, dell’assemblaggio finale e dei test meccanici e di qualifica. “Il lancio di Pamela - dichiara Lanfranco Zucconi, Amministratore Delegato di Carlo Gavazzi Space - conferma il successo della stretta collaborazione tra aziende e istituti scientifici per garantire un contributo importante alla ricerca. In particolare, la collaborazione tra la nostra azienda e l’INFN si realizza nell’ambito della fisica delle alte energie applicata all’osservazione dell’universo. Ne sono altri esempi il satellite italiano AGILE per lo studio dei raggi Gamma che verrà lanciato entro pochi mesi e lo spettrometro AMS-02 della Stazione Spaziale Internazionale” Carlo Gavazzi Space SpA, con sede a Milano e uffici in tutta Italia, sviluppa da 25 anni sistemi spaziali per progetti nazionali e internazionali. E’ il secondo integratore di piccoli satelliti in Italia, e produce principalmente sistemi per esperimenti scientifici nello spazio e
missioni applicative per il mercato commerciale. (AGE)

Sul sito di Nature http://www.nature.com/news/2006/060612/full/060612-15.html

Sul sito di Nature http://www.nature.com/news/2006/060612/full/060612-15.html

Bell’articolo, grazie.
Purtroppo, ancora una volta, quasi nessun accenno all’Italianità del progetto (solo un breve “The project began in 1995 as a collaboration between Russian and Italian scientists, which expanded to include colleagues from many other countries…”).
Non si diceva che oltre a “fare” è importante anche “far sapere” ?

La mia adorabile mogliettina mi dice sempre che quando mi ripeto troppe volte divento pesante.
Eviterò quindi di ribadire ancora una volta che le comunicazioni esterne dell’ASI sono completamente da ristrutturare. :rage:

La mia adorabile mogliettina mi dice sempre che quando mi ripeto troppe volte divento pesante. Eviterò quindi di ribadire ancora una volta che le comunicazioni esterne dell'ASI sono completamente da ristrutturare. :rage:

Bisognerebbe sapere quanto è il budget che l’ASI dedica al sito.
Secondo me se lo dessero in gestione a noi, con un decimo del costo, tireremmo fuori un sito da far invidia alla NASA.

(Ok, ok, troppo polemico, la smetto…)

Bisognerebbe sapere quanto è il budget che l'ASI dedica al sito.

Bah, guarda, a mio parere a volta non è tanto questione di soldi, ma di “sensibilità” verso le relazioni pubbliche.
E’ vero che il sito è praticamente inutile, però è anche vero che per tanti anni è mancata la “controparte” che rompesse idealmente gli zebedei.
Adesso siamo qui noi, e spero cresceremo abbastanza da essere un bel foruncolo in piena fronte :stuck_out_tongue_winking_eye:
Recentemente poi l’ASI è rimasta senza addetto alle PR, perchè il dott. Rea si è dimesso.
Vedremo se il suo successore accetterà la sfida.

[BASTARD MODE: ON]
Voglio sperare che non spendano più di 5cents per avere un non-sito… se lo danno in mano ad un pensionato che ha voglia di fare e che ha imparato a piggiare su copia e incolla per corrispondenza il risultato sarebbe migliore… (con tutto il rispetto per i pensionati!)
Del resto non serve a niente continuare a dire sempre le stesse cose… bisognerebbe capire dove vive certa gente… per non capire che per la gente comune un qualsiasi ente che ha un sito del genere letteralmente NON ESISTE…
[BASTARD MODE: OFF]