Il bilancio di spesa spaziale del Giappone incrementa la quota militare

Il bilancio fiscale destinato alla ricerca spaziale del Giappone per il 2009 è di 350 miliardi di Yen, il 10% in più di quello 2008.

Ma l’escalation della tensione nella regione farebbe sì che gli scopi scientifici ne vadano a soffrire, compresa l’implementazione della nuova generazione di vettori; infatti un progetto proposto da un gruppo parlamentare, vicino al primo ministro, chiede di aumentare il numero di raccolta d’informazioni satellitari e di prolungare la vita degli stessi da tre a cinque anni, costituendo una flotta di satelliti con strumenti di cattura d’immagini sofisticate.
Alla base di quest’invito vi è il tentativo di lancio orbitale compiuto dalla Corea del Nord all’inizio d’aprile.
Si è potuta fare tale proposta in quanto nella nuova Legge di Base sulla ricerca spaziale, emanata nel Maggio 2008, per la prima volta non era menzionato l’esclusivo scopo scientifico della ricerca spaziale, ma si definiva l’uso dello spazio per destinazioni anche di sicurezza, in particolare la difesa missilistica.

Si è subito levata una protesta per questo indirizzo di spesa che vedrebbe deviati i fondi per la ricerca spaziale di base verso la costruzione di 34 satelliti in 5 anni, di cui la maggioranza solo per uso di difesa dello spazio aereo.

Non è bella questa cosa…i militari non avendo a sufficienza fondi cercano di prendersi quelli della ricerca con un cavillo legale…

Non è bella… e non solo per motivi di ripartizioni dei fondi destinati allo spazio, ma anche per motivi politici più generali!

Non dimentichiamoci che il Giappone ha una delle costituzioni al mondo più pacifiste che esistano!

E se, nonostante la loro costituzione, sono tentati anche loro dalla corsa alla militarizzazione dello spazio non c’é da stare tanto allegri!

La Costituzione attualmente in vigore in Giappone fu sostanzialmente imposta dagli americani subito dopo la fine della guerra. Ultimamente tuttavia il Giappone sta rivedendo in maniera sempre più radicale la connotazione “autodifensiva” delle proprie forze armate.
La motivazione ufficiale è la politica estera aggressiva della Corea del Nord, ma credo non sfugga a nessuno il desiderio nipponico di tornare ad essere una nazione dominante nel teatro operativo pacifico…
Speriamo bene, in questo momento c’é già abbastanza tensione nel mondo…

Il Giappone ha le sue legittime necessità di difesa,in questo caso mi pare di capire improntate all’osservazione e alla difesa missilistica.
Cmq spesso le spese spaziali militari funzionano anche da traino per quelle civili in settori di sviluppo attigui.

Si, certo le spese militari solitamente portano anche soldi alla ricerca nel senso che stimolano la ricerca di tecnologie nuove…ma in questo caso mi sembra di vedere dei militari che cercano di intrufolarsi in capitoli di spesa non loro (o per avere più fondi o perchè legalmente non potrebbero -> leggi costituzione pacifista…) a tutto discapito della ricerca pura…e questo non mi sembra un segnale molto buono…per nulla