Il bluff spaziale sovietico: la storia segreta della corsa sovietica alla luna Leonid Vladimirov per Edizioni Paoline, 1976

Ciao a tutti; è già da un po’ che nutro curiosità per un libro scritto da un dissidente sovietico di nome Leonid Vladimirov dal titolo “IL BLUFF SPAZIALE SOVIETICO”. Si tratta di una vecchissima cosa delle edizioni Paoline della metà degli anni settanta mai più ristampata e decisamente introvabile (li ho contattati a riguardo) . Posto che sicuramente non si tratta di un volume da considerarsi tra i “mai più senza” , qualcuno di voi l’ha letto ? vale la pena ? e avete una idea di dove si possa trovarne una copia, un e-book, insomma come si possa fare a reperirlo ?
Grazie

Prova in qualche biblioteca. Queste lo hanno di sicuro

PA0064 - Biblioteca centrale della Regione siciliana - Palermo - PA
PG0012 - Biblioteca Pro civitate christiana - Assisi - PG
PN0051 - Biblioteca comunale - Pordenone - PN
PR0028 - Biblioteca Saveriana Conforti - Parma - PR
PR0072 - Biblioteca Palatina - Parma - PR
AQ0047 - Biblioteca provinciale Salvatore Tommasi - L’Aquila - AQ
AV0045 - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montevergine - Mercogliano - AV
BG0026 - Biblioteca civica Angelo Mai - Bergamo - BG
FI0098 - Biblioteca nazionale centrale - Firenze - FI
FR0084 - Biblioteca statale del Monumento nazionale di Montecassino - Cassino - FR
GO0025 - Biblioteca statale Isontina - Gorizia - GO
MN0120 - Biblioteca del Centro culturale polifunzionale Gino Baratta - Mantova - MN
OR0094 - Biblioteca del Liceo classico De Castro - Oristano - OR
RA0033 - Biblioteca del Seminario arcivescovile dei SS. Angeli Custodi - Ravenna - RA
TO0280 - Biblioteca della Fondazione Luigi Einaudi - Torino - TO

Io ho avuto l’occasione di sfogliarlo alla bblioteca nazionale di firenze. non me ne ricordo molto, quindi non ti so dire se ne valga la pena

Ciao a tutti; è già da un po' che nutro curiosità per un libro scritto da un dissidente sovietico di nome Leonid Vladimirov dal titolo "IL BLUFF SPAZIALE SOVIETICO". Si tratta di una vecchissima cosa delle edizioni Paoline della metà degli anni settanta mai più ristampata e decisamente introvabile (li ho contattati a riguardo) . Posto che sicuramente non si tratta di un volume da considerarsi tra i "mai più senza" , qualcuno di voi l'ha letto ? vale la pena ? e avete una idea di dove si possa trovarne una copia, un e-book, insomma come si possa fare a reperirlo ? Grazie

Non l’ho letto ma hai provato su e-Bay?

Ah sì, lo tengo monitorato su e-bay anche in inglese ma per il momento niente.

Seguirei il consiglio di Paolo, se non altro, te ne fai un’idea e potresti giudicare se il gioco vale la candela… :wink:

Credo proprio che andrò in gita…(o in pellegrinaggio ?) grazie a tutti !

Ciao eaglehaslanded, come mai sei interessata in particolare a questo volume??

Ha senz’altro un certo valore storico, ma credo possa rientrare nel novero dei libri, che specie negli anni 60/70, cercavano di “smontare” o di gettare ombre (oltre a quelle che già aveva di suo…) sul programma spaziale sovietico.

Naturalmente dopo la caduta dell’URSS, e la possibilità di accedere ai suoi archivi, sulla storia dell’Astronautica sovietica è stata fatta piena luce.

Non ero a conoscenza dell esistenza di questo libro…

In ogni caso può essere curioso leggere cosa poteva sostenere e con che basi,vista la scarsità di informazioni divulgate a riguardo…

Ciao a tutti; è già da un po' che nutro curiosità per un libro scritto da un dissidente sovietico di nome Leonid Vladimirov dal titolo "IL BLUFF SPAZIALE SOVIETICO". Si tratta di una vecchissima cosa delle edizioni Paoline della metà degli anni settanta mai più ristampata e decisamente introvabile (li ho contattati a riguardo) .

Il libro è stato stampato dalle Edizioni Paoline nel lontano 1976 (prima edizione) e, successivamente, nel 1977 (seconda edizione).
Illustra il “pianeta URSS” servendosi di persone (giornalisti scientifici, accademici, letterati) generalmente fuoriusciti, ma legatissimi alla loro patria.
Ma chi è Leonid Vladimirov ??
Leonid Vladimirov, classe 1924, ucraino; ha studiato ingegneria meccanica e aeronautica, prima a Leningrado, poi a Mosca.
Fu condannato a sette anni di deportazione in un gulag, ma ne fu liberato in anticipo e riabilitato dopo la morte di Stalin, nel 1953.
Divenuto giornalista, fondò con altri il sindacato dei giornalisti sovietici, battendosi per la libertà dell’informazione scientifica.
Durante una visita di giornalisti russi in Inghilterra, nel 1966, decise di trasferirsi definitivamente in occidente e di raccontare quello che sapeva.
Nacque così il libro “il bluff spaziale sovietico”.

Ciao archipeppe, la mia è la grande curiosità che deriva proprio dal fatto di avere ragionevole certezza su fatti e personaggi : chissà come ha dipinto Korolev ad esempio…

Ritengo che per “bluff spaziale” si intenda la politica piuttosto pericolosa di Krusciov di perseguire il primato ad ogni costo per scopi di propaganda (“Lanciamo Gagarin prima di Shepard,o la va o la spacca! Mandiamo su una donna! gli Americani lanciano due Astronauti con la Gemini? e noi ne mandiamo tre strizzati senza tuta in una Vostok modificata (la “Voskhod”).Gli USA hanno annunciato un EVA per la fine del 65? e noi facciamo uscire Leonov dalla solita Vostok modificata ed implementata da un airlock gonfiabile di fortuna”).Il “giochetto” avrebbe dovuto continuare con almeno altre due Voskhod.In una era previsto un equipaggio di due cosmonaute e la prima passeggiata spaziale tutta al femminile,nell’altra un singolo cosmonauta senza tuta spaziale avrebbe dovuto stabilire un record di permanenza di una ventina di giorni.Quando l’equipaggio di Voskhod-2 rischiò di finire ucciso durante il rientro (dopo che Leonov aveva già sfiorato la morte nello spazio rischiando di non poter rientrare più nell’airlock) i voli successivi vennero cancellati in attesa della Soyuz.Ma anche quì,come sappiamo,il pericolo era in agguato.

Credo proprio che andrò in gita.......(o in pellegrinaggio ?) grazie a tutti !

Prima prova in una biblioteca vicino a casa tua. Da ex bibliotecario penso che il tuo bibliotecario possa aiutarti a localizzare la copia piu’ vicina e magari ad ottenerla mediante il prestito interbibliotecario

Ciao archipeppe, la mia è la grande curiosità che deriva proprio dal fatto di avere ragionevole certezza su fatti e personaggi : chissà come ha dipinto Korolev ad esempio.......

Questo mi sembra un ottimo atteggiamento, la storia va sempre contestualizzata senza perdere il riferimento necessario del punto di vista odierno… :smiley:

Possiedo questo libro perlomeno dal 1977…
Senza dubbio interessante, ma carico di livore ed estremamente impreciso. Alla luce dei documenti arrivati a noi negli ultimi 15 anni non possiamo non definirlo che un libercolo di propaganda.
Molte delle affermazioni dell’autore sembrano davvero studiate a tavolino in malafede: arrivare a sostenere che i progressi scientifici dell’URSS siano praticamente tutti frutto dello spionaggio è, alla luce dei fatti ora conosciuti, davvero ridicolo. Per quanto riguarda lo ‘sparare a zero’ sulla politica del Cremlino di quegli anni… beh, è fin troppo facile !!! Molti lo hanno fatto assai meglio di lui.
In definitiva vale la lettura, ma con MOLTO senso critico.

   Salute e Latinum per tutti !

Caspita Ferengi…alla faccia delle regole dell’acquisizione ! Lo sto cercando da tanto tempo e che mi mostri ? Avaria in plancia !

arrivare a sostenere che i progressi scientifici dell'URSS siano praticamente tutti frutto dello spionaggio è, alla luce dei fatti ora conosciuti, davvero ridicolo.
C'è ad esempio quella storia della Soyuz ispirata dal progetto Apollo della G.E. (in effetti le due astronavi sono molto simili).Personalmente io non ci credo affatto.Sono cose che potevano essere prese per buone giusto quando tutto quel che riguardava l'astronautica d'oltrecortina era avvolta da un velo di fitto mistero.Che i Russi giocassero ad anticipare quanto gli Americani annunciavano di voler fare,magari sorvolando sulla sicurezza dei loro equipaggi è tutto un altro discorso. http://www.friends-partners.org/partners/mwade/articles/wastolen.htm

…Mah!

Si, l “inseguirsi” i traguardi l un l’ altro era una cosa evidente ed innegabile!

Ad onor del vero anche gli americani premettero vistosamente sull accelleratore “rischiando” quando vennero a sapere delle Sonde Zond i norbita intorno alla luna…

Che voi sappiate qualcuno insinuò mai che dentro quelle capsule ci fossero degli astronauti???

No.Perchè gli Americani (come i Russi del testo) intercettavano tutte le comunicazioni terra-capsula.

Si beh…

Intendevo più a livello di leggenda metropolitana…

No,nessuna “leggenda metropolitana” sulle zond.