Il futuro HLV: la direzione intrapresa dall'HEFT

Con l’ultima review dell’HEFT (Human Exploration Framework Team), l’organismo incaricato di definire la roadmap per l’esplorazione umana dei prossimi anni, formata su richiesta del Presidente Obama e del Congresso, viene definito con un dettaglio maggiore il tipo di lanciatore che dovrà supportare le future missioni umani all’esterno dell’orbita terrestre bassa insieme ad Orion.
Fino alla precedente review, quando già si era deciso di eliminare l’opzione “side-mount” per diverse problematiche tecniche, erano rimaste sul “banco” due opzioni di HLV, entrambe di tipologia classica “in-line” ma di diversa capacità iniziale, la prima da 70ton in LEO e la seconda da 100ton circa.
Con la review di Gennaio è stato approfondito lo studio e scelto fra i due quello con maggiore capacità, definendo alcuni primi parametri “basilari” per poterne iniziare lo sviluppo.
La configurazione scelta ha uno stadio principale dal diametro di 8,5 metri circa, la stessa degli attuali External Tank dello Space Shuttle alto 65 metri e contenente i serbatoi per Ossigeno e Idrogeno liquidi.
Lo stadio principale sarà equipaggiato con 5 propulsori RS25, gli attuali SSME dello Space Shuttle, inizialmente nella versione attualmente impiegata sulla navetta americana, la “D”, ma appena possibile sostituiti da una successiva versione “E” ottimizzata per un uso a perdere del propulsore.
Affiancato allo stadio principale saranno presenti due booster a propellente solido, derivati da quanto fino ad ora testato per il programma Ares e a sua volta derivato dai SRB dello Space Shuttle. La configurazione sarà da 5 segmenti e il propellente quello studiato per i propulsori della famiglia Ares, il PBAN.
In tale configurazione avrà una capacità iniziale di circa 108ton in un’orbita di 55x240km.
Per il supporto a missioni oltre l’orbita bassa terrestre è successivamente prevista l’adozione di un upper stage con uno o due propulsori J2-X, già in fase di sviluppo per la famiglia Ares, che aumenterebbe la capacità a 130ton in LEO.
La decisione finale e l’inizio effettivo dello sviluppo, strettamente legato alla prosecuzione delle attività già iniziate per i lanciatori Ares avverrà nella prima parte del 2011.


P.S.
… e non chiamatelo Ares V!! :smiley: :smiley: :smiley:

Si ma infatti…alla fine quali sono le differenze con l’AresV??? :smiley:

Il nome…per il momento

RS-25E al posto di RS-68B e core stage da 8.4 metri al posto di 10. Praticamente un Ares V in scala leggermente ridotta. E ci voleva tanto, mi chiedo? Gira e rigira, ci si trastulla sempre con la stessa ipotesi di vettore, con nomi cambiati di volta in volta per motivi “politici”. Bah.

Fermo restando che di soldi per fare 'sto razzo non ce ne sono, quindi…

m’aspettavo un pò più di capacità di carico… almeno 150, con obbiettivo finale di sollevare 170 ton…

ma probabilmente non lo ritengono utile.

però, spero non si fermino dopo lo sviluppo di questo missile, ma che ne inizino subito lo sviluppo di un successore basato su nuove tecnologie senza dover per forza accollarsi “la vecchia generazione d’idee”, altrimenti novità interessanti rimarebbero nei cassetti senza poter contribuire al progresso tecnologico.

Dalla seconda slide:

  • The capability to lift the multipurpose crew vehicle

Bisogna quindi dedurre che, a differenza di Ares V, questo sarà manned? Se è così questo spiega la minore capacità nonostante l’uso di motori più potenti (mi sembra di ricordare che gli ssme sono più potenti dei rs68). E’ una buona cosa perchè lascia ampi margini di sviluppo secondo me

Insomma abbiamo perso un anno di discussioni per tornare al punto di partenza, nella speranza che nel frattempo cresca l’albero degli zecchini?

gli SSME sono molto meno potenti degli RS-68. Cinque motori RS-25 erogano in totale poco più della metà dei sei RS-68 previsti per Ares V. Però sono motori “manrated” ed hanno una efficienza molto superiore agli RS-68 (che essendo motori “low cost” pagano a livello prestazionale).

Ad ogni modo non vedo grandissime capacità di sviluppo… come dice Unknow mi piacerebbe che parallelamente si studiasse qualcosa di nuovo da realizzare più avanti.

Senza dubbio un progetto molto bello ed interessante. Mi chiedevo però: per aumentare la sua potenza e poter così trasportare più carico in orbita, perchè non predisporlo per l’utilizzo di quattro SRB?

L’importante è che non si chiami ARES I!

Penso che quattro SRB sarebbero un peso eccessivo per il crawler (ricordiamo che vengono caricati prima e devono essere trasportati pieni). Inoltre non genererebbero una accelerazione eccessiva al lancio?

Infine… senza polemica ma per capire: cosa rende questo progetto più “bello e interessante” di altri (o di Ares V)?

Bisognerebbe vedere il peso reale del nuovo vettore e quanto sia in grado di trasportare il Crawler.

A proposito del Crawler, wiki ita dice che “i due veicoli esistenti saranno probabilmente sostituiti con versioni più moderne e con capacità di carico maggiore.”

http://it.wikipedia.org/wiki/Crawler-transporter

Potrebbero essere accesi a coppie…

tipo il delta II

Non mi convince :angel:

Io me lo immagino così: quattro SRB, al momento del lancio si avviano i main engines più due SRB; a 50 km di quota i due SRB accesi al lancio si separano e si avviano gli altri due SRB. E da questo momento in poi la procedura sarebbe quella di qualsiasi lanciatore che viene lanciato con due SRB.

Il tutto dipende sempre dal peso totale del vettore. Se é pesante abbastanza da aver bisogno di 4 SRb, mi immaginerei che l’accelerazione data da 4 SRB non sia eccessiva… di contro, se volessimo farlo pi§ pesante, magari con due SRB soli al decollo l’accelerazione potrebbe essere troppo bassa

Questo non è un Ares IV?

ma perché fare affidamento all’infinito sugli SRB?