Il Mike Griffin pensiero [0904-NAS]

Durante una cena organizzata dal “National Space Club Goddard” lo scorso 17 aprile Mike Griffin, ultimo amministratore NASA che a breve avrà un successore nominato dal Presidente Obama, ha tenuto un discorso in cui ha parlato dell’attuale situazione dei programmi NASA.

Riferendosi alla proposta per il budget 2010, da parte dell’amministrazione Obama, ha espresso soddisfazione nel vedere confermata la scelta di pensionare il programma STS, di iniziare il CxP (Constellation) e di prolungare l’utilizzo della ISS oltre il 2015. Il rovescio della medaglia purtroppo sarà la difficoltà di completare 9 voli shuttle in 18 mesi ed il successivo gap di voli manned fino all’entrata in servizio di Orion.

Griffin ha accusato direttamente l’Office of Management and Budget (OMB) di essere responsabile dei problemi del programma CxP, avendo tagliato di $15 mld i fondi NASA da quando l’ex presidente Bush ha annunciato la Vision for Space Exploration (VSE) nel 2004.

L’OMB stà trasformando il programma spaziale in un’illusione, l’apparenza in effetti c’è, ma non esiste realmente la volontà di finanziarlo, dovrebbe essere il Presidente eletto a valutare se e come spendere le risorse per raggiungere gli obiettivi prefissati, non dei dirigenti “in carriera” di un ufficio statale.

Rincara la dose affermando che nonostante il piccolo aumento di fondi ottenuto quest’anno, altri $3,5 Mld verranno sottratti nei prossimi 4 anni, causando immediatamente uno stop allo sviluppo del lanciatore heavy ARES-V e del lander lunare ALTAIR.

A livello amministrativo, continua Griffin, stiamo perdendo di vista gli obiettivi della VSE ed in passato, questa mancanza di strategia, è stata la causa di tragedie quali, su tutte, la perdita del Columbia.

Gli altri paesi, con investimenti ed obiettivi ben precisi, stanno compiendo notevoli progressi in campo spaziale, ponendo una vera e propria minaccia alla storica superiorità degli USA.

Riguardo alle infinite critiche che vengono mosse ai “suoi” ARES-I ed ORION risponde con un sonoro “so what”?
Sarebbe davvero uno spreco cancellare il programma in questo punto avanzato del suo sviluppo, tutti parlano di alternative rapide, migliori ed economiche, ma sono solo ipotesi su carta, ARES-I ed ORION invece sono già hardware.

“so what?” si potrebbe tradurre con “e allora?” ? Oppure è più simile a “che cosa??” ?

Condivido la fine del discorso. ormai si deve andare avanti.

Ma e’ sempre triste leggere che certe accuse (magari giustissime) vengono mosse solo quando si diventa “dead man walking”… :cry: :cry:

io lo tradurrei “e allora?”, nel senso “che facciamo? cancelliamo tutto e buttiamo tutto quello che abbiamo fatto finora?”

Considerato che il primo lancio con equipaggio di Ares I rischia di slittare in avanti fino a 18 mesi e gli EELV costerebbero molto meno secondo uno studio* commissionato dalla stessa NASA il dubbio viene…

Questo (ma non solo) intendevo quando qualche tempo fa accennavo ad una Orion ridimensionata (es. nel caso in cui rendere manned i lanciatori portasse a dover ridurre il peso della capsula di rientro…).

Comunque ci sono anche altre strade in considerazine ed una porterebbe in direzione dell’equatore…

In ogni caso sono possibili “pezze” da considerare per tappare il buco temporale, il progetto va verso Ares I e Orion “nominali” nel lungo periodo…

A proposito dell’articolo linkato da Namuris, vorrei citare questa frase di Griffin:

“Any proposed approach would need to be enormously better to justify wiping out four years worth of solid progress. Engineers do not deal with “perfect”. Your viewgraphs will always be better than my hardware.

“A fictional space program will always be faster, better, and cheaper than a real space program.

Vorrei anche far notare un’altra cosa: l’articolo citato dice testualmente: “The issue of “Black Zones” - often cited by Constellation managers as a negative issue with the EELVs - has been closed”, linkando un altro articolo, ma andando a leggere quest’ultimo si evince che ci sono accordi fra la Bigelow e ULA per manratizzare gli l’Atlas V che lancerà la futura capsula di Bigelow stessa. Qualche riga più sotto si legge che questa capsula è destinata a pesare circa la metà del CEV previsto dall’ESAS. Ora, è vero che negli ultimi anni Orion è sensibilmente dimagrita rispetto al concept originale, ma non mi sembra proprio che sia destinata a pesare la metà. Nessuno ha mai messo in dubbio che gli EELV un giorno potranno lanciare equipaggi umani, ma la domanda da porsi è questa: saranno in grado di lanciare la capsula Orion così come sta nascendo ora, rispettando tutte le restrizioni di sicurezza della Nasa (che non è Bigelow)?
Come diceva Griffin appunto, sulla carta funziona sempre tutto bene, ma in pratica?

Scusa, non ho capito esattamente cosa intendi :confused:

Visti i margini indicati nell’articolo direi che siano abbastanza capaci:

“ISS (requirement of 19.2 t). Delta IV-Heavy = 24.2 t. Atlas V Heavy = 25.4 t. Lunar (requirement of 21.8 t). Delta IV-H = 26.3 t. Atlas V-H = 27.3 t,” noted information acquired by L2."

Sulla carta sì, ma come diceva Griffin, sono tutti da dimostrare.

Che, conti alla mano validi tanto quanto quelli citati nell’articolo (che pero’ come scrivi tu per il resto. sono tutti da dimostrare), rendere nuovamente Man Rated Ariane 5 costerebbe 500 MEuro… :cry: (con la scusa che e’ nato per esserlo…)

Fantascienza? Anche secondo me e’ una prospettiva remota… ma se ne e’ parlato…

In ogni caso cercano di considerare tutti i modi per colmare il periodo di inter-regno Shuttle-Orion. E come al solito penso che la questione sara’ risolta piu’ politicamente che tecnicamente…

Ricordo altri post in cui si parlava di circa 3 miliardi di euro per la conversione man-rated dell’Ariane. Non ricordo però la fonte (sempre che fosse citata). Hai qualche link agli studi fatti che indicano 500 milioni?
Costi a parte, gli EELV americani oggi hanno all’incirca la stessa capacità di carico di Ariane 5 (poco meno), comunque minore di quella richiesta per Orion. Se optassero per l’abbandono di Ares I credo che si orienterebbero sui loro lanciatori, non certo su uno operato e gestito da un ente non americano.

Sono dei vettori che sono già stati lanciati con successo o che nel caso della versione heavy di Atlas V aspettano solo di essere “finalizzati”, non sono più dimostrati di Ares I che non ha mai volato e che ha ancora problemi gravi (TO) non risolti?

La stima e’ quella di ArianeSpace. Ma non essendo uno studio indipendente potrebbe essere “leggermente” di parte…

Non penso abbandoneranno Ares I. Soltanto potrebbero pensare a colmare il buco con altri partner come fanno facendosi portare dai russi. In fondo ad ESA se NASA pagasse anche una parte del lavoro necessario per avere l’indipendenza manned non penso farebbe poi cosi schifo… Ed in fondo i colloqui congiunti servono proprio a vedere che fare di reciproca utilita’…

L’opzione “EELV tappabuchi e Ares I dopo” mi sembra impossibile (a meno di grossi aumenti di budget), già cosi mancano i soldi:

The CBO report takes as a baseline NASA’s current plans, which project an average annual MASA budget of $19.1 billion between 2010 and 2025. This baseline includes retiring the shuttle next September, putting Ares 1 and Orion into service in March 2015, ending support for the ISS in December 2015, and landing humans on the Moon in 2020. It also calls for 79 science missions to take place through 2025. The CBO report then looks at four alternative scenarios:

Schedule Slips: Using estimates of historic cost growth in NASA programs, the first scenario kept funding fixed and allowed schedules to slip as a result. The shuttle is still retired in September 2010 and ISS work terminated by 2016, but in this case Ares 1 and Orion slip to late 2016 and the human return to the Moon is delayed to 2023. The number of science missions performed in the period also goes down, to 64.

Paying to Keep on Schedule and Close the Gap: A second scenario examined what it would take to keep Ares 1/Orion and the human return to the Moon on schedule, as well as address concerns about the Shuttle-Constellation gap by keeping the shuttle flying until 2015 and maintain ISS operations through 2020. It would also maintain the full suite of planned science missions. In this case NASA’s average annual budget increases to $23.8 billion, almost a 25% increase. Moreover, much of that additional spending is in the near term: the report projects an average annual budget of $23 billion in 2010-2013, compared to $18.2 billion for the same period in the baseline.

Paying for Constellation Only: A third scenario looked at keeping Ares 1/Orion and the human return to the Moon on schedule, but maintaining plans to retire the shuttle and station and allowing science missions to slip as in the first scenario. In that case the average annual NASA budget increases to $21.1 billion in 2010-2025, a 10% increase.

Using Science to Pay for Constellation: The fourth and final option considered by the CBO is to keep Constellation on schedule, but instead of providing additional overall funding for NASA taking the money from science and aeronautics programs. In that scenario the number of science missions performed in the 2010-2025 period drops by nearly half, to 44.

http://www.spacepolitics.com/2009/04/16/cbo-costs-out-various-nasa-budget-options/

Senza un aumento di budget o vengono annullate delle missioni scientifiche oppure si passa a fine 2016 per Ares I e al 2023 per le missioni lunari.

Ciao
La versione di Atlas che dovrebbe usare Bigelow non è quella Heavy ma la Atlas 5-401 (circa 9050 kg in orbita bassa) al limite la Atlas 5-502 (10300 kg in orbita bassa).

Saluti

Non mi pare che nessuno stia ipotizzando un ridimensionamento della capsula… (cosa che oggi coinciderebbe con il dire “ricominciamo la progettazione da zero”).

Per la versione Heavy di Atlas V “aspettano solo di essere finalizzati” pagando… non gratis, con i soldi si può fare tutto…
Per le TO il problema non è risolto (forse) ma sicuramente risolvibile.

Francamente in tutti questi anni di numeri su budget disponibili/necessari se ne sono sentiti di tutti i tipi, da un estremo all’altro, e almeno personalmente ho grosse riserve su i numeri che vengono sparati a destra e a manca, sia quelli super ottimistici sia quelli super pessimistici. Conosciamo tutti il gioco delle lobby che ci sono dietro e di quello che non si è capaci a buttare fuori pur di tirare acqua al proprio mulino… francamente prendo molto con le molle questo genere di interventi… li considero più o meno poco attendibili… ce ne fosse uno una volta che concide con un altro…

L’analisi indipendente (commissionata dalla NASA, che non penso scelga una società interessata a “dargli contro”) svolta dalla Aerospace Corporation dice che questi costi sono relativamente bassi:

On costs, information notes a new, dedicated launch pad (LC-37A) for Delta IV-H - if required - would cost around $750M, although sources claim it would be a lower dollar figure. An alternative Vehicle Integration Building (VIB) and Mobile Launch Platform (MLP) for Atlas V-H on LC-41 would cost around $350M.

It would also cost another $350m and 30 months to finish non-recurring work and field Atlas V-H.

However, ULA’s estimate of $400M to human rate the Delta IV-H - and a figure of around $200m to carry out the same process on an Atlas V-H - are deemed as “wildly off base” by NASA sources, who claim it would take many billions and many years to satisfy NASA ground rules. Those sources refused to expand on what their larger estimates are based on.

rimane un punto in sospeso sui costi di “human rating”, ma i pareri discordanti provenienti dalla NASA non spiegano perché queste stime dovrebbero essere sballate.

Che il 2015 sia “in forse” è praticamente confermato:

the first manned flight of Orion (Orion 2), currently scheduled for March 2015 - although that date is currently based on a “zero confidence” schedule, pending a summit meeting to find solutions to funding and schedule disconnect issues, found during the ongoing PMR (Program Milestone Review) process.

(gli articoli di nasaspaceflight.com sono basati su fonti verificate e documenti interni della NASA)

Edit: Visto adesso che c’è la notizia dedicata…

Non credo siano particolarmente sballati… semplicemente è difficile avere dati precisi (lo per un programma reale come quello in via di realizzazione, figuriamoci per un “what if”)

Che il 2015 sia "in forse" è praticamente confermato:

Lo so, ma è appunto in “forse”, tutto può succedere.

(gli articoli di nasaspaceflight.com sono basati su fonti verificate e documenti interni della NASA)

Si ma spesso anche da molte altre “chiacchiere” e voci esterne, provenienti dalle famose “lobby”, spesso è difficile separarle e “cascarci”… esempio lampante sono le certezze sbandierate negli ultimi mesi anche negli articoli pubblici, sul proungamento dei voli shuttle dato praticamente per certo e rivelatosi poi una “mezza-bufala”… di esempi ce ne sono anche altri (la quantità di insider e di fonti esclusive ne fanno comunque una delle fonti più autorevoli)

Non in dimensioni geometriche. Solo in massa totale.