# Il progresso e i veicoli spaziali

**URL:** <https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468>\
**Category:** Chiacchierate astronautiche\
**Created:** [30 Aprile 2019, 4:51am UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468 "2019-04-30T04:51:03Z")\
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**Author:** ![anon97846060](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/a/d26b3c/32.png) [@anon97846060](https://www.forumastronautico.it/u/anon97846060)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 12:51pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/61 "2019-05-04T12:51:54Z")

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Vado un po’ controcorrente. 😅

Al di là di tutti i discorsi verissimi sul fatto che 1. quello che si è fatto negli anni '70 fosse motivato da ragioni di “politica di potenza” e che 2. oggi sia comunque meglio di ieri in termini di potenzialità anche nel breve/medio termine (vedi SpaceX e Blue Origin, ad esempio), il punto importante secondo me è che in termini di “risultati scientifici” un dollaro investito in esplorazione umana rende molto ma molto meno di un dollaro speso in esplorazione robotica, telescopi spaziali e terrestri quindi è, sempre secondo me, più che giusto che stati e agenzie abbiano investito qui i (pochi) fondi a disposizione.

Pensa a Cassini, Gaia, Hubble, Kepler, Opportunity, Curiosity, ALMA, VLT e compagnia e poi chiediti se saresti disposto a scambiarli con una base permanente su Marte. Io per nulla. E anche rispetto al futuro, farei volentieri a meno di Luna 2024 se in cambio mi offrissero LUVOIR e gli altri telescopi descritti in questo articolo.

> **[One Of These Four Missions Will Be Selected As NASA's Next Flagship For...](https://www.forbes.com/sites/startswithabang/2019/03/22/one-of-these-four-missions-will-be-selected-as-nasas-next-flagship-for-astrophysics/)**
>
> In order to reap the greatest rewards, we have to think big and invest big. One of these four missions will deliver like never before.

Aggiungo a margine.

In questi giorni giravano voci di corridoio rivelate da un giornalista del settore su twitter che stimavano in 8 miliardi l’anno, per 5 anni, l’aumento di budget che la NASA avrebbe richiesto per riportarci sulla Luna nel 2024. Bridenstine in una audizione parlamentare ha smentito questa cifra ma non ne ha fornito di alternative. Secondo SpaceNews si parlerebbe di 3-5 miliardi l’anno, sempre per 5 anni, comunque una somma notevole che secondo me ha pochissime possibilità di essere approvata.

> **[Bridenstine plays down costs of 2024 moon landing](https://spacenews.com/bridenstine-plays-down-costs-of-2024-moon-landing/)**
>
> NASA Administrator Jim Bridenstine told Senate appropriators May 1 that the costs of a human landing on the moon won't be as high as some reports claim.

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**Author:** ![indaco](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/indaco/32/46895_2.png) [@indaco](https://www.forumastronautico.it/u/indaco)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 1:39pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/62 "2019-05-04T13:39:23Z")

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Mi dai l’occasione per elaborare meglio il mio compromesso tra le due visioni buttato li qualche post piu’’ su: umani in fpv.

Ovviamente approfitto del fatto che il titolo del 3d si presta un pochino alla futurologia e al buttare li qualche ipotesi da verificare.

Fpv vuol dire First Person View, un acronimo che conoscono bene gli appassionati di droni e che e’ realta’ in molti settori. Su Amazon e Bagood e’ possibile acquistare un drone con visore fpv con poco piu’ di 100 euro che da parecchio la sensazione di essere li. Virtualmente ci sei.

Ora, se dietro al robot c’e’ un umano, riesci ad ottenere il meglio dei due mondi. Il basso costo di supporto, la possibile miniaturizzazione e la spendibilita’ del robot, con pero’ un cervello umano che decide cosa fare e come operare.

Meccanicamente i robot hanno capacita’ di manipolazione e movimento anche in parte autonomo notevoli, basta vedere uno dei tanti video su Youtube della Boston Dynamics.

Magari e’ possibile produrre dei sistemi che sono abbastanza autosufficienti e non hanno bisogno di un tecnico che li rimette in piedi ogni volta che si ribaltano.

Questo e’ un settore in rapidissimo sviluppo.

Pero’, quando parliamo di utilizzo nello spazio subentra un altro piccolissimo dettaglio. Per operare efficacemente un drone FPV e’ necessario un lag molto breve. Quindi anche solo telecomandare un drone robot che assembla una stazione spaziale da terra puo’ essere poco agevole se il veicolo e’ sull’altro lato dell’orbita a piu’ di poche migliaria di km e decine di milliseconi di lag. Non e’ un caso che i bracci robotici della ISS vengano azionati da bordo e non da Terra. Non parliamo del caso in cui sia su un altro pianeta. Gia’ la Luna comporta un ping time oltre i 2 secondi, molto pesante per avere un controllo fluido in FPV, anche se muovendosi lentamente qualcosa si puo’ fare.

Per azionare in FPV dei droni su Marte, con lag nell’ordine dei minuti, dovresti necessariamente avere gli operatori in una stazione spaziale in orbita marziana. In alternativa serve parecchia intelligenza artificiale e robotica vera, autonoma… o bisogna muoversi e operare con ritmi esaperantemente lenti come i rover marziani.

Dove voglio arrivare.

E’ probabilmente possibile in tempi non lunghi moltiplicare notevolmente la nostra capacita’ di esplorare e operare nel sistema solare. Anche solo assemblare veicoli e stazioni in LEO controllando i bracci o i sistemi robotici da Terra potrebbe cambiare notevolmente il gioco e i razionali. Non parliamo di avere veicoli e droni 10 volte piu’ piccoli degli attuali. BTW in linea di principio questi sviluppi potrebbero permettere anche a turisti virtuali paganti di andarsene a zonzo per le desolate lande lunari noleggiando un drone lunare a ore.

Pero’ fino a che i cervelli umani potranno fare cose che l’intelligenza artificiale non puo’ fare sara’ necessario portare nelle vicinanze degli umani, magari chiusi al sicuro in una stazione/veicolo spaziale il piu’ lontano possibile da radiazioni e pericoli, ma che potranno operare sul terreno sempre di piu’ come se fossero veramente li.

Quindi, ricollegandomi al titolo del 3d, il progresso dei veicoli spaziali non potranno prescindere da due importantissimi sviluppi tecnologici attualmente in corso: la robotica e le telecomunicazioni.

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**Author:** ![carmelo\_pugliatti](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/carmelo_pugliatti/32/9_2.png) [@carmelo\_pugliatti](https://www.forumastronautico.it/u/carmelo_pugliatti)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 2:44pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/63 "2019-05-04T14:44:28Z")

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Due riflessioni.

La prima:  
non contate su una ripresa della “corsa allo spazio” con i Cinesi nel ruolo che un tempo fu dei sovietici.  
Quello con l’unione sovietica era uno scontro ideologico fortissimo,epocale,tra due sistemi di vita diversi che si contendevano il futuro dell’umanità.  
I Cinesi di oggi,con tutte le contradizioni ed i limiti del loro modello politico,non sono (non sono più) portatori di una sfida drammatica al mondo liberal-capitalistico,ma in una certa misura ne sono parte.  
Quindi nessuno negli Stati Uniti si addormenterà male se un Taikonauta dovesse passeggiare sulla luna.

Indaco.  
Hai ragione.  
Spesso scordiamo quanto “il futuro” tenda a sorprenderci.  
Posso garantirti che nel 1980 nessuno immaginava il 2019 come è oggi: magari lo sognavamo più avanzato,con astronavi che esploravano il sistema solare, basi sulla luna,avamposti su marte e grandi fabbriche spaziali in orbita,ma nessuno immaginava internet o gli gli smartphone (chissà perchè tutti il videotelefono fisso).

Forse tra trenta o quaranta anni sarà possibile inviare sulla Luna,Marte o gli asteroidi,o le lune di Giove e di Saturno dei robot di diversa forma e stazza,e controllarli da terra in un modo oggi difficilmente immaginabile,mediante la realtà aumentata,come e meglio se si fosse li.

Dirò di più,magari compagnie private invieranno un robot sulla Luna o su Marte ed offriranno a tutti noi la possibilità di provare l’esperienza in realtà aumentata di essere lassù…tutti potremo “caminare” nell’Oceano delle tempeste" guardandoci intorno,toccando sassi,come se ci fossimo davvero (gravità 1/6 a parte).

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**Author:** ![anon97846060](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/a/d26b3c/32.png) [@anon97846060](https://www.forumastronautico.it/u/anon97846060)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 4:10pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/64 "2019-05-04T16:10:07Z")

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Aggiungo due considerazioni.

Un punto che mi sembra non sia stato ancora richiamato: rispetto agli anni '70 si è IMO azzerata la capacità statunitense di sopportare la perdita di vite umane nell’ambito dell’esplorazione spaziale. Buono o cattivo che sia, mi sembra che questo “requisito” abbia reso tutto estremamente più costoso e complicato.

Per quel che riguarda droni / rover / sonde telecomandati. Se dovessi scommettere, scommetterei sull’Intelligenza Artificiale piuttoso che sulla guida remota, anche in considerazione del fatto che l’AI in questi ultimi anni sta progredendo con una velocità che l’astronautica può soltanto sognare. Secondo me prima o poi avremo dei droni a esplorare le caverne marziane, ma saranno droni che si muoveranno in autonomia dopo essere stati addestrati sulla Terra. Hanno già iniziato a farlo, fra l’altro.

[![](https://discourse-data-fra.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/original/3X/e/3/e33b0515106e5c56240b5dc9b5b3632e8389fb03.jpeg "MOON + MARS ON EARTH: Lofthellir Lava Tube Ice Cave, Iceland: Exploration & Mapping via Drone LiDAR") ](https://www.youtube.com/watch?v=jKWO9ckrucg)

Qui c’è l’articolo che descrive questa cosa (per qualche motivo non carica l’anteprima).

[https://www.seti.org/press-release/drone-maps-icy-lava-tube-iceland-preparation-cave-exploration-moon-and-mars/](https://www.seti.org/press-release/drone-maps-icy-lava-tube-iceland-preparation-cave-exploration-moon-and-mars/)

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**Author:** ![indaco](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/indaco/32/46895_2.png) [@indaco](https://www.forumastronautico.it/u/indaco)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 5:41pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/65 "2019-05-04T17:41:38Z")

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Anche avere stampanti 3d e droni operai ottimizzati per il vuoto e zero g in LEO potrebbe cambiare parecchio le cose.

E spianare la strada a “esploratori” umani, che arriveranno nei nuovi territori solo dopo che questi sono stati resi sicuri e confortevoli con possibilita’ di soccorso e supporto logistico per tutto il percorso. Non molto eroico e romantico, ma penso che probabilmente andra’ cosi’.

Ci chiediamo cosa si potrebbe fare con la capacita’ del FH. Ecco, per mandare su consumabili, semilavorati e droni, comunque roba che occupa poco volume, andrebbe proprio bene. E ho evitato accuratamente di citare i lanciatori che potrebbero esserci tra 20 anni.

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**Author:** ![Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/s/d78d45/32.png) [@Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/u/Starcruiser)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 7:07pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/66 "2019-05-04T19:07:06Z")

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Marcozambi, Carmelo, Archipeppe ed Indaco nei loro ultimi interventi hanno centrato bene le mie idee. Io solo riflettevo sulla differenza tra un ideale roadmap spaziale ed il percorso reale.  
Quanto ai droni, robot e automi, questo ultimo mi pare il termine più corretto, non sono solo una chiave del futuro spaziale, ma del futuro più in generale. C’è ancora molta strada da fare con l’automazione, ma la sinergia tra nuovi materiali e software più progrediti cambierà il mondo. In particolare se l’automa diventerà multipurpose. Il futuro sarà telematico, con un ingerenza dell’intelligenza artificiale in ogni aspetto della vita. Il discorso in realtà diventa complesso e qui vi sto annoiando.  
Gli automi precederanno sempre l’umanità nell’esplorazione dello spazio ma anche del suo sfruttamento.  
L’umanità colonizzera’ lo spazio tra molto tempo, se mai lo vorrà fare. Comunque oggi non è pensabile una ISS senza controllo e presenza umana. La tecnologia non è ancora così avanzata oppure si è preferito limitata.  
Ma domani, chi vietera’ di costrure una “capsula da crociera lunare” per portare turisti nello spazio? E se una manica di svalvolati religiosi trova i soldi per costruire un monastero lunare, chi gli dice che non si può/deve fare?  
Per un motivo o per un altro l’umanità ci andrà, quando e come non lo so. Nel modo più giusto, spero.

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**Author:** ![fbadini](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/fbadini/32/78334_2.png) [@fbadini](https://www.forumastronautico.it/u/fbadini)\
**Post date:** [4 Maggio 2019, 7:27pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/67 "2019-05-04T19:27:50Z")

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Quindi questi tizi che mettono dazi, tirano fuori scandali su aziende che intercettano (le loro invece…) digerirebbero bene se nel 2030/35 un cinese passeggiasse IN UNA BASE (i cinesi non fanno gli stunt…)?

Secondo me no

Proprio perché non sono in competizione ideologica ma economica dovranno far vedere che non sono rammolliti  
Ed SLS cade a fagiolo

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**Author:** ![carmelo\_pugliatti](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/carmelo_pugliatti/32/9_2.png) [@carmelo\_pugliatti](https://www.forumastronautico.it/u/carmelo_pugliatti)\
**Post date:** [5 Maggio 2019, 2:09am UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/68 "2019-05-05T02:09:09Z")

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Quando i cinesi hanno mandato la loro prima sonda sulla luna,tutti qui abbiamo tirato il fiato…Ohh ,ed ora cosa diranno gli Americani?  
Gli Americani non hanno detto praticamente nulla..solo qualcuno ha commentato “_ci siamo già stati_”.  
No,non ci sarà alcuna reazione.  
Quel tempo è finito.

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**Author:** ![Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/s/d78d45/32.png) [@Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/u/Starcruiser)\
**Post date:** [7 Maggio 2019, 2:33pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/69 "2019-05-07T14:33:25Z")

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Credo che qualcuno metta in bocca ai cinesi quello che vorrebbe sentir dire da loro.  
La loro politica è dei piccoli passi. Una lentezza confuciana.  
Ad esempio: perché non proseguono il programma Tiangong? Hanno finito la lista degli esperimenti spaziali, che tutti dicono c’è la fila per farli, o gli servono i soldi per la Tiangong 3?

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**Author:** ![Lucio](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/lucio/32/246_2.png) [@Lucio](https://www.forumastronautico.it/u/Lucio)\
**Post date:** [7 Maggio 2019, 3:03pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/70 "2019-05-07T15:03:48Z")

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Il prossimo anno dovrebbero lanciare il primo modulo della loro stazione spaziale classe Mir.

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**Author:** ![archipeppe](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/archipeppe/32/65151_2.png) [@archipeppe](https://www.forumastronautico.it/u/archipeppe)\
**Post date:** [7 Maggio 2019, 3:08pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/71 "2019-05-07T15:08:47Z")

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> [@fbadini](#):
>
> (…) Ed SLS cade a fagiolo

Putroppo SLS “non cade a fagiolo” è un vettore concettualmente vecchio, realizzato (molto) oltre il tempo massimo.  
Lo SLS è un derivato unmanned dello Shuttle, teorizzato già alla fine degli anni 70 del secolo scorso (ricordo di un’illustrazione NASA circa del 1979 che illustra praticamente un SLS così com’è oggi), il quale poi ha trovato pratica realizzazione negli anni 80 (sempre del secolo scorso) in Unione Sovietica come Energia.  
Dati i tempi di sviluppo dell’attuale SLS (praticamente dal 2004) non si può dire che “capiti a proposito” per cercare di contrastare i cinesi perché a quell’epoca l’idea dei cinesi sulla superficie lunare sarebbe apparsa ridicola alla maggior parte della NASA (per non parlare del Congresso USA).  
La cosa grave è che lo SLS non è nemmeno pronto oggi, se tutto (ma proprio tutto) va bene non si staccherà dalla rampa di lancio prima del 2023/24.  
Inutile dire che potrebbe trovare un mondo spaziale alquanto cambiato rispetto a quando è stato avviato il programma 2 decadi prima, senza poi aggiungere a quello che potrebbe succedere se lo Starship di SpaceX veramente ha successo…

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**Author:** ![indaco](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/indaco/32/46895_2.png) [@indaco](https://www.forumastronautico.it/u/indaco)\
**Post date:** [7 Maggio 2019, 9:13pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/72 "2019-05-07T21:13:08Z")

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I cinesi sono fortissimi nel settore dei droni oltre che in quello degli smarphone e dei processori ARM… Che vengono poi regolarmente usati in occidente, magari ribrandizzati, America inclusa salvo qualche futile resistenza con la Huawei (citazione intenzionale).

Magari il futuro della Luna e’ essere riempita di dronini prodotti in Cina, portati la da lanciatori commerciali, che si svegliano dall’ibernazione ad ogni alba lunare e vanno a zonzo o fanno cose interessanti per i successivi 14 giorni terrestri di luce prima di ibernarsi di nuovo.

Ma quanto e’ arcaica l’idea di fare il missile piu’ grosso per una missione diretta e finita li?

Secondo me non c’e’ dubbio che il futuro sara’ diverso , anche se in modi imprevedibili.

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**Author:** ![archipeppe](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/archipeppe/32/65151_2.png) [@archipeppe](https://www.forumastronautico.it/u/archipeppe)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 7:34am UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/73 "2019-05-08T07:34:15Z")

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Ecco l’immagine che ricordavo, si tratta di un artwork della Morton Thiokol (la società che produceva i boosters laterali dello Shuttle) e risale al 1978, ovvero a 40 e passa anni fa.  
Ditemi voi se questo non è uno SLS.

 ![image](https://discourse-data-fra.fra1.cdn.digitaloceanspaces.com/original/3X/f/0/f03b84db389de12abb074fdc4e3277ce28652026.jpeg)

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**Author:** ![Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/s/d78d45/32.png) [@Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/u/Starcruiser)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 11:18am UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/74 "2019-05-08T11:18:53Z")

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@Lucio: …dovrebbero…  
@archipeppe: molto simile, ma allora si doveva ultimare la navetta. Di recente c’era anche Ares, che un voletto lo ha fatto.  
@indaco: per me è corretto quello che dici. L’esplorazione automatica continuerà ad essere un cavallo di battaglia dell’astronautica, specialmente ora che possiamo realizzare automi più piccoli e con programmi più potenti. Però la presenza umana serve per dare quel tocco in più.  
Esempio. L’automa lunare passa accanto ad una roccia particolare e non la nota. L’occhio umano la può notare, si ferma e la raccoglie. Un contro degli automi è che certe decisioni ancora non le sanno prendere, quindi occorre ancora un controllo umano.  
Non discuto che il tempo porterà gli automi verso una sempre maggiore indipendenza (da qui all’intelligenza ce ne corre ancora e forse mai) però c’è sempre un imprevisto ed allora l’automa si blocca o prende la soluzione errata.  
Immagina un futuro con automi nella fascia degli asteroidi. Se accade qualcosa i tempi di reazione di comunicazioni Asteroide Terra sono troppo lunghi. Meglio se ci fossero degli uomini a breve distanza.  
Il futuro più prossimo vede ancora gli uomini nello spazio. Molti di più di quelli che ci sono oggi, ma non i milioni e forse nemmeno le migliaia. Tuttavia già qualche decina di persone sono una piccola colonia. Se poi tale colonia è lontana vuoi che non nasca un bambino? Stiamo sempre parlando di un futuro lontano, non tra qualche anno.  
Tornando però al titolo, il progresso ed i voli spaziali. Premesso che gli studi sulla metallurgia spaziale, per quanto ne so, hanno mostrato l’insorgere di fenomeni da studiare, il vero progresso arriverà quando potremo produrre veicoli spaziali con i nuovi materiali prodotti in microgravità ed in loco, risparmiandoci di portarli su dalla Terra. Solo allora ritengo ci sarà la vera spinta allo spazio.  
Ovviamente occorre trovare i finanziatori perché l’investimento iniziale, ad oggi, è proibitivo.  
Restando invece all’idea dell’industrializzazione dello spazio, che accompagnò la navetta e che non è mai stata realizzata, da questo mi aspetto dei cambiamenti in termini di progresso tecnologico. Vero che si stanno studiando metodi “terrestri” per produrre nuovi materiali senza andare nello spazio, tuttavia la microgravità è un ambiente che no è facilmente riproducibile e ritengo contenga in se ancora grandi potenzialità.

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**Author:** ![indaco](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/indaco/32/46895_2.png) [@indaco](https://www.forumastronautico.it/u/indaco)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 12:06pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/75 "2019-05-08T12:06:33Z")

</div>

> [@Starcruiser](#):
>
> Però la presenza umana serve per dare quel tocco in più.

Ripeto: bisogna distingere tra missioni totalmente robotiche, presenza umana e telepresenza, che richiede umani a meno di 2 secondi di ping time.

Faccio un paradosso, prendendola un po’ alla lontana.

Una tendenza delle tute spaziali e’ farle “grosse”, come quelle russe: si entra da un portello dietro la schiena e dentro sono come un miniveicolo individuale pressurizzato piu’ che come un vestito.

Questa tendenza e’ ancora piu’ evidente con il concetto di “suitport”. Non c’e’ piu’ bisogno di un airlock. La tuta spaziale fa il docking con il veicolo principale, e l’astronauta trasborda da uno all’altro. In questo modo le operazioni sono molto piu’ veloci, inoltre si risolve quasi totalmente il problema della contaminazione con regulite e polveri lunari/marziane, che e’ un grossissimo problema perche’ contengono tanta roba che non va bene se portata a bordo.

> **[Suitport](https://en.wikipedia.org/wiki/Suitport)**
>
> A suitport or suitlock is an alternative technology to an airlock, designed for use in hazardous environments including in human spaceflight, especially planetary surface exploration. Suitports present advantages over traditional airlocks in terms of mass, volume, and ability to mitigate contamination by—and of—the local environment. In a suitport system, a rear-entry space suit is attached and sealed against the outside of a spacecraft, space habitat, or pressurized rover, facing outward. To beg...

Facciamo un’altro passo. Perche’ la tuta spaziale deve avere le gambe? Per un EVO orbitale le gambe non servono, sono solo un costo, un problema di condizionamento e un point of failure. Per una tuta planetaria, perche’ non mettergli le ruote? Probabiilmente e’ piu’ pratico e meno costoso che far camminare l’astronauta.

E anche le braccia, perche’ non fornire un braccio meccanico che permette di operare piu’ lontano, con maggiore sicuezza e con piu’ forza.

Poi se la “tuta” diventa lun piccolo veicolo non abbiamo piu’ il problema della taglia, e se voglio grattarmi il naso o svolgere altre funzioni fisiologiche posso farlo piu’ facilmente. Lo spazio all’interno puo’ essere piu’ confortevole. Le superfici rigide sono piu’ sicure e sono piu’ schermate.

E allora perche’ non mettergli un visore in realta’ aumentata? Cosi’ l’astronauta vede meglio in condizioni difficili di scarsa o eccessiva illuinazione come e’ tipico dello spazio. Ma togliamo il visore del tutto cosi’ si risolvono alcuni problemi termici e altre possibili fonti di guasti.

Ma se braccia e gambe sono meccanici, e il visore e’ elettronico, c’e’ proprio bisogno di far andare fisicamente l’astronauta li fuori a rischiare la pelle e patire disagi?

E’ sufficiente che se ne stia su una stazione o un veicolo spaziale a meno di 2 secondi di ping time o, meglio ancora se ci riferiamo allo spazio cislunare, se ne sta comodo a casa sulla superficie terrestre e puo’ operare pienamente in LEO o fino alla superficie lunare con qualche attenzione per il ritardo di propagazione, comunque potendo utilizzare tutte le sue facolta’ di ragionamento, di valutazione e anche di emozione come se fosse li.

Un umano in una tuta spaziale e’ piu’ impacciato di un robot in telepresenza progettato appositamente per l’ambiente in cui si trova ad operare. Se non e’ cosi’ gia’ oggi lo sara’ a breve, a brevissimo..

Noi siamo progettati dalla natura in primis per stare sugli alberi e poi per deambulare sulla Terra avendo le mani libere per operare. Non siamo adatti neanche fisicamente allo spazio, con qualcunque tuta. I bracci robotici ci servirebbero anche se fossimo li. Tantovale starsene comodi e al sicuro in un modulo confortevole e ben schermato in orbita senza tuffarsi in un pericoloso pozzo gravitazionale, se non sulla Terra per fare qualunque cosa nello spazio cislunare.

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**Author:** ![Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/s/d78d45/32.png) [@Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/u/Starcruiser)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 12:31pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/76 "2019-05-08T12:31:39Z")

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Assolutamente vero. Solo noi non siamo scimmie da ramo ma da sottobosco.  
Il telelavoro è fattibile anche oggi e molto auspicabile. Ritengo che le generazioni future alla voce pendolari rimarrebbero sbalorditi.  
Nello spazio invece, viste le distanze ogni tot una presenza umana sarebbe necessaria. Solo in casi estremi o particolari hai l’umano che fa al posto dell’automa.  
Peggio se l’umano costa meno o se per legge si deve farlo di persona

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**Author:** ![archipeppe](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/archipeppe/32/65151_2.png) [@archipeppe](https://www.forumastronautico.it/u/archipeppe)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 1:14pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/77 "2019-05-08T13:14:58Z")

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> [@Starcruiser](#):
>
> @archipeppe: molto simile, ma allora si doveva ultimare la navetta. Di recente c’era anche Ares, che un voletto lo ha fatto.

Dunque, come abbiamo visto di derivati dello Shuttle se ne parla praticamente da prima che lo Shuttle stesso volasse. Se non si sono concretizzati non è stato tanto perché si “doveva ultimare la navetta” ma per una serie di opportunità programmatiche, e dunque economiche, che sono letteralmente svanite a partire proprio dai primi anni 80 (un esempio per tutti: i generatori solari in orbita).

Quanto all’Ares non facciamo confusione, quello collaudato nell’ormai lontano 2009 era lo Ares I (in analogia al Saturn I) ovvero un SRB dello Shuttle accoppiato ad un secondo stadio, una creatura ibrida che ha fatto un solo volo e della quale il mondo si è presto dimenticato, senza alcun rimpianto devo aggiungere.

Quanto all’Ares V (anche questo in analogia al Saturn V) è semplicemente lo SLS prima che fosse rinominato in tal modo. Ovvero lo Ares V si è evoluto (diciamo) nell’attuale SLS.  
In pratica, da un punto di vista configurativo, i due vettori sono molto simili.  
Fino ad ora nessun Ares V/SLS ha mai volato.

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**Author:** ![Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/letter_avatar_proxy/v4/letter/s/d78d45/32.png) [@Starcruiser](https://www.forumastronautico.it/u/Starcruiser)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 2:20pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/78 "2019-05-08T14:20:18Z")

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… e non volerà mai.  
A volte nello scrivere devo sintetizzare e si perdono mille precisazioni. A quei tempi i soldi erano quello che erano, quindi è tanto se nel '81 c’è stato il lancio del Columbia.  
L’Ares era un altro tentativo di fare Lego spaziale, sul serio. So che il suo unico volo è stato fatto solo perché doveva essere fatto, anche se il programma era ormai chiuso. Una sorta di super fuoco d’artificio.  
La domanda corretta è quanto il progresso migliora i veicoli spaziali o viceversa quanto i veicoli spaziali aiutano il progresso?  
Ok, sull’Apollo credo non ci sia rimasto molto da dire. Sugli altri programmi?  
Facciamo un sunto, Mercury e Gemini, non credo un gran ché.  
Apollo, ha pesato mica male.  
Navetta, direi in se nulla. con Spacelab e gli esperimenti vari sicuramente qualcosa.  
ISS, vedi navetta  
Per i nuovi programmi privati ed Orion/SLS credo nulla.  
Vostok, Voskhod, Sojuz, Saljut, Mir… credo poco, in Russia.  
Sheng Zhou e Tiangong, come i russi.

Al momento solo una possibile missione umana su Marte, forse, avrebbe un impatto tipo Apollo.  
Ovviamente i veicoli di oggi si servono della tecnologia migliore oggi disponibile, quindi siamo nella condizione progresso vs spacecraft.  
Ovviamente mi posso sbagliare.

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**Author:** ![archipeppe](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/archipeppe/32/65151_2.png) [@archipeppe](https://www.forumastronautico.it/u/archipeppe)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 3:04pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/79 "2019-05-08T15:04:39Z")

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> [@Starcruiser](#):
>
> La domanda corretta è quanto il progresso migliora i veicoli spaziali o viceversa quanto i veicoli spaziali aiutano il progresso?

Bella domanda.  
Negli anni 60 del secolo scorso valeva, a mio avviso la seconda, mentre oggi è vera senz’altro la prima.

Il programma Gemini/Apollo (senza la Gemini e le sue innovazioni non da poco, l’Apollo non avrebbe volato così com’è conosciuto) ha forzato le capacità tecnologiche dell’epoca provocando quello che gli inglesi chiamano “breakthrough” (la stessa cosa è avvenuta in campo aeronautico praticamente per tutto il XX secolo).

Oggi come oggi sono le tecnologie di punta nel campo dei materiali e quello informatico (tanto per citarne due), sviluppate in ambito commerciale, a riversarsi negli attuali programmi spaziali di fatto migliorandoli o consentendogli prestazioni impensabili fino a dieci anni fa (un caso per tutti è la SpaceX ma non solo).

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**Author:** ![indaco](https://www.forumastronautico.it/user_avatar/www.forumastronautico.it/indaco/32/46895_2.png) [@indaco](https://www.forumastronautico.it/u/indaco)\
**Post date:** [8 Maggio 2019, 3:20pm UTC](https://www.forumastronautico.it/t/il-progresso-e-i-veicoli-spaziali/27468/80 "2019-05-08T15:20:42Z")

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Se devo citare una tecnologia “usata prima per lo spazio” che spesso si dimentica, io direi: fotovoltaico.

All’inizio dell’era spaziale le celle fotovoltaiche non esistevano. E non c’era modo di alimentare un veicolo orbitale se non con batteria di durata limitata o, si ipotizzava, il nucleare.

Secondo me e’ interessantissimo questo documentario Walt Disney del 1955 con Von Braun che ipotizza le possibili tecnologie per la conquista dello spazio ben prima del programma Apollo e anche prima dello Sputnik 1. Si vede anche cosa si era inventato invece delle tute spaziali per permettere agli astronauti di operare all’esterno e costruire la stazione. Tutto e’ alimentato ad energia nucleare:

[https://www.youtube.com/watch?v=eXIDFx74aSY](https://www.youtube.com/watch?v=eXIDFx74aSY)

Il fotovoltaico e’ stato utilizzato praticamente pochi anni dopo proprio per i satelliti, dato che risolveva un problema altrimenti di difficile soluzione.

Pero’ possiamo affermare che se non ci fosse stata la necessita’ di metterla a punto per i satelliti per i quali era indispensabile la tecnologia fotovoltaica non sarebbe stata introdotta? Forse si, forse no. Forse sarebbe arrivata piu’ tardi, e adesso non sarebbe di molta importanza. Chi lo sa. Comunque e’ un bel case di fall out tecnologico da valutare.

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