Il rientro di ATV-5 Georges Lemaître conclude il programma ATV

https://www.astronautinews.it/2015/02/16/il-rientro-di-atv-5-georges-lemaitre-conclude-il-programma-atv/

E quest’ultimo ATV è anche quello che è rimasto agganciato alla ISS per più tempo: 186 giorni, due in più del precedente record di Edoardo Amaldi. È inoltre stato l’unico ATV ad aver “passato il capodanno” nello spazio. Tutti gli altri avevano infatti effettuato lancio e rientro nello stesso anno e cioè 2008, 2011, 2012 e 2013.

In totale, i 5 ATV sono stati agganciati alla Stazione per 776 giorni, corrispondenti attualmente al 13% dell’intera vita della ISS.

A volte, non riesco a fare a meno di pensare che, tra i 5 ATV, Columbus, Leonardo e gli altri due MPLM , l’ Europa ha inviato in orbita materiale più che sufficiente a costruire una propria stazione spaziale.
Certo mancava qualche piccolo dettaglio ( tipo non disporre di un mezzo manned ad esempio :wink: ) …però magari , con un piccolo sforzo in più…

Dettagli del tipo che l’Europa non disponeva di lanciatori pesanti tipo Space Shuttle per poterla mettere in orbita e delle tute spaziali e del personale per assemblarla durante le lunghissime EVA, e della conoscenza e competenza del settore aerospaziale che le hanno permesso di progettarla e di costruirla?
:skull: :smile:

Aggiungi pure Nodo 2, Nodo 3 e Cupola. [emoji6]

Secondo me questa è una visione totalmente sbagliata.
Non solo l’Europa non sarebbe riuscita a costruire e mantenere una propria stazione spaziale, ma non ci sarebbero riusciti neanche gli Americani né i Russi.

Andando nel tecnico, non basta lanciare in orbita dei moduli (anche supponendo di avere un lanciatore adatto, cosa che l’Europa non ha), spesso ci si dimentica di tutta la struttura, i pannelli solari, i radiatori, il circuito termico esterno, il sistema di comunicazione, etc.

Poi dobbiamo anche metterci che la ISS comunica con terra grazie alla costellazione di satelliti geostazionari TDRS (americani), la stazione di terra di White Sands (americana) e grazie alle stazioni di terra Russe.

E poi ancora dobbiamo metterci tutta la logistica, ovvero il bisogno di portare a bordo prima di tutto gli astronauti, ma anche tutti i consumabili che servono al loro sostentamento (aria, acqua, cibo). E il bisogno di togliere da bordo tutto quello che non serve più, per fare spazio alle prossime cose che arriveranno, facendolo bruciare nell’atmosfera con un rientro controllato. E tutto questo è possibile solo con uno sforzo congiunto tra Russi (Soyuz, Progress), Americani (Shuttle, Dragon, Cygnus), Europei (ATV) e Giapponesi (HTV), che nell’insieme riescono a tenere un traffico di veicoli costante da e verso la stazione.

E infine dobbiamo anche metterci tutto il sistema di supporto da terra, dall’addestramento degli astronauti fino agli operatori a terra, passando per i team di ingegneria e di pianificazione, che lavorano in maniera integrata tra i vari continenti per far sì che tutto il sistema possa funzionare.

Tutto ciò è possibile solo perché c’è un grande sforzo che va al di là dei confini nazionali o continentali. Parlare di una stazione spaziale solo Europea, solo Russa o solo Americana IMHO svilisce il tutto.

Buzz hai dimenticato il Cygnus di Orbital :facepunch: :facepunch:

:wink:

Chi? Io? :point_up: :stuck_out_tongue_winking_eye:

:stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Ariane 5? Sarebbe stato piu’ che suff.

Ma quale sarebbe il problema tecnico per usare satelliti commerciali? Immagino che come emittenti regionali riescano a spartirsi un trasponder su Astra o Hotbird, si possa fare lo stesso con una stazione spaziale, chiaramente noleggiando un trasponder su tre o quattro diverse flotte sparse intorno all’equatore celeste.

Tutto ciò è possibile solo perché c'è un grande sforzo che va al di là dei confini nazionali o continentali. Parlare di una stazione spaziale solo Europea, solo Russa o solo Americana IMHO svilisce il tutto.

Ad un certo punto pero’ la competizione non e’ cattiva cosa…

Ma non si parla di capacità tecnica, se anche ci si affidasse a società private le si paga comunque… È questione di sforzo economico non tecnico…

Anche a livello governativo? Dubito sia utile e dubito che se la NASA avesse avuto ai tempi l’intenzione di andare per i fatti suoi, oggi avremmo una stazione USA, una Europea, una Russa, una Giapponese e via dicendo in orbita, e con capacità maggiori di quelle della ISS attuale…

Scusa, quale sarebbe il sistema di satelliti commerciali che offre copertura totale su tutto il pianeta?
Hot-Bird e Astra ti offrono un servizio sull’Europa. Chi ti darebbe la connessione quando sei sopra l’Africa, sopra il Sud America, sopra la Cina, sopra l’India, o nel mezzo dell’Oceano Pacifico o dell’Oceano Indiano?
Non mi risulta che esista una costellazione di satelliti oltre ai TDRS che sia in grado di fornire una copertura di comunicazioni su tutto il globo terrestre…

Competizione per cosa? Per fare a gara a chi ce l’ha piu’ lungo?

Le dimensioni di un programma come la ISS non sono sostenibili da un privato e non sono sostenibili da una nazione a meno di uno sforzo collettivo. Lo si e’ visto con il programma Apollo, gli USA sono andati sulla Luna e poi si sono fermati li’. Neanche gli USA degli anni 70 (ben diversi dagli USA di oggi) potevano permettersi di mantenere un programma del genere da soli.
La ISS e’ la prima dimostrazione che si puo’ portare avanti per vari decenni e in maniera sostenibile un programma di quelle dimensioni.

Beh, fra poco ci sarà l’equivalente europeo di TDRS, almeno nei programmi di ESA

EDRS saranno due satelliti, che daranno copertura sopra l’Europa. Decisamente niente di paragonabile ai TDRS :wink:

Per la cronaca, ESA ha idee per fare un “upgrade” a Columbus in modo che possa usare gli EDRS su una linea totalmente indipendente da NASA (installeranno un’antenna). Ma se ne parla tra qualche anno…

Sei sicuro?
Si parla di 2 satelliti in GEO per mantenere collegate le stazioni europee ma anche di una flotta con orbita più bassa per coprire tutto il pianeta. Vado a memoria, adesso cerco.

Non ho trovato riscontri su altri satelliti, ma è scritto anche nei documenti ESA che vogliono una copertura globale e non solo sull’Europa.

Data relay satellites are placed in geostationary orbit to relay information to and from non-geostationary satellites, spacecraft, other vehicles and fixed Earth stations, which otherwise are not able to be in touch permanently with each other.

Sì vero, essendo in GEO la copertura è molto di più che solo l’Europa. Ma non so se riescono a dare copertura globale con solo 2 satelliti… i TDRS sono 9, ma il motivo è l’alto numero di utenze. Però credo che ne servano almeno 3 per avere tutto il globo.

Infatti vedendo la posizione in GEO anch’io pensavo ad un ulteriore satellite. Forse per il momento vanno con 2 e pensano di integrare in seguito.
Diversamente dal TDRS, ESA si affida a payload su satelliti commerciali piuttosto che a satelliti dedicati e di proprietà.

http://www.lyngsat.com/

I satelliti sono catalogati in 4 sezioni, 160°W-73°E (Asia) 73°E-0°E (Europe) 0°W-61°W (Atlantic) 61°W-160°W (America)

Se si noleggiasse un trasponder su un operatore di ciascuna zona avremmo un’ottima copertura, anche con backup dato che ci sarebbe sempre copertura doppia. Le spese sarebbero piuttosto contenute, non credo superiori a qualche centinaio di migliaia di (dollari, euro) all’anno per ogni zona…