Il tempismo è tutto: le cause del fallimento del Falcon 1

Elon Musk ha annunciato che sono state individuate con certezza le cause che hanno provocato il fallimento del lancio del Falcon 1 per la prima volta con a bordo tre payload commerciali.
La cause è dovuta ad un errore di progettazione e non di controllo qualità o di produzione, è infatti stato fatto durare erroneamente come nei precedenti lanci, benchè fosse cambiato il propulsore, il periodo fra lo spegnimento del primo stadio e l’accensione del secondo.
I voli precedenti utilizzavano un propulsore a raffreddamento ablativo mentre in quest’ultimo, il Merlin 1C è a raffreddamento attivo. Il gap fra lo spegnimento del propulsore del primo stadio e la sua separazione è stato di 1.5sec, che era ottimo per un propulsore ablativo ma troppo poco per il nuovo propulsore a raffreddamento attivo in quanto esso mantiene una piccola dose di spinta per un certo periodo anche dopo lo spegnimento, e questa è stata la causa, come inizialmente era trapelato del fallimento della missione, con un ricongiungimento violento fra i due stadi dopo la separazione.
Nessuno dei due stadi è successivamente esploso ma entrambi si sono surriscaldati a causa dell’accensione del secondo stadio che ha bruciato il compartimento di paracaduti del primo stadio e ne ha impedito il recupero in mare.
I test al propulsore erano stati eseguiti con pressione ambiente e non si era presa in considerazione l’ipotesi di mantenere collegati gli stadi per un tempo più lungo in modo da far prima cessare completamente la spinta del propulsore del primo stadio.
Elon Musk ha confermato quindi che il problema è esclusivamente software e se domani ci fosse sul pad un nuovo lanciatore si farebbe in tempo ad eseguire la modifica richiesta e a lanciare senza avere questo problema.
La preparazione per il prossimo lancio è prevista a settembre, con il lancio che dovrebbe avvenire a fine mese.
Per analizzare il problema sono stati utilizzati quattro sistemi: telemetria inerziale del vettore, una camera di pressione, il video di bordo e semplici calcoli di fisica del corpo libero. Tutti hanno dato lo stesso risultato, ovvero che il transiente di decadimento della spinta del nuovo Merlin 1C è sensibilmente più lungo del precedente propulsore Merlin 1A, mantenendo un residuo di spinta, per un tempo più lungo, provocato dal propellente gassoso rimasto nei condotti di raffreddamento che si combina con l’ossigeno residuo.
Per il prossimo volo non sono previste ulteriori evoluzioni del vettore che manterrà la configurazione attuale.
E’ prevista la pubblicazione del video completo dell’incidente nelle prossime ore.

Come dice un vecchio detto “sbagliando s’impara”… :stuck_out_tongue_winking_eye:

Scelta coraggiosa da parte di Musk ammettere senza giri di parole un errore di progettazione, speriamo che il prossimo lancio sia quello buono, disporre sul mercato di più offerte per l’immissione in orbita movimenterebbe il mercato, rendendolo più vivace e fluido!

Da ammirare per il coraggio di dire “Abbiamo sbagliato a progettare” e anche per la trasparenza!!
Comunque meglio così, un problema software si risolve facilmente, soprattutto avendo capito cosa bisogna cambiare!!
Se era un difetto strutturale/di progettazione le cose erano molto molto più preoccupanti!

Questa cosa mi ricorda molto il primo volo dell’Arianne4 o sbaglio?

Wayne Hale ammira la perseveranza di Space X.

Paolo Amoroso

Ariane 5.

Quei furboni di Arianespace avevano mantenuto lo stesso software di controllo dell’Ariane 4, pur essendo i due vettori completamente diversi per configurazione, dimensioni e pesi.

No. Li’ l’errore è stato totalmente informatico. Un overflow. Se non fosse stato per i limiti realizzativi della macchina (la dimensione delle variabili) avrebbe funzionato tutto.

In questo caso si tratta di una errata configurazione dei parametri di volo in un software, a priori, dichiarato funzionante.

E’ MOLTO diverso.

Hai perfettamente ragione in questo caso si tratta di errore di parametri “semplicemente”, nel caso di Arienne era il software che era bacato, anche se il baco era causato dall’hardware…

Quello che mi lascia perplesso è che quelli della SpaceX abbiano concluso la loro inchiesta, sull’incidente, in pochi giorni mentre , solitam,ente, le agenzie spaziali impiegano mesi. Questo vuol dire o che le agenzie tirano lungo per fattori burocratici, o che la SpaceX ha realizzato l’inchiesta molto frettolosamente per rispettare il suo calendario lanci.
La vera conferma della loro inchiesta si avrà dopo il lnacio del prossimo vettore; se dovesse avere ancora problemi vorrà dire che tutto è stato fatto troppo di fretta.

Beh no… l’inchiesta serve per sapere cosa è successo… fortunatamente è stato individuato in pochi giorni proprio perchè è stato un errore “di gioventù”, ben altra cosa sono le inchieste che avvengono per incidenti a prima vista non direttamente spiegabili magari dopo numerosi lanci positivi… qui c’era tutto pronto per capire cosa fosse successo… era abbastanza palese… ogni inchiesta è comunque un caso singolo… confrontarle è sempre arduo…
Non credo a nessuna delle ipotesi che hai fatto (agenzie troppo burocratiche o spaceX frettolosa) semplicemente l’errore era sotto gli occhi di tutti. Poi il come risolvere la questione richiederà certamente altro tempo e magari qualche test in più al banco… ma per arrivare ad una spiegazione questa era veramente un’indagine da “principianti”… se ci saranno altri incidenti è improbabile che siano legati a questa problematica, come questa problematica non era legata ai precedenti…

Questo video mostra cosa è accaduto.

Paolo Amoroso

Ma avete visto da che posto lanciano? :scream: :scream: Un vero paradiso
Comunque in questo video si vede veramente bene al momento della separazione il primo stadio che va a sbattere sul secondo…

Bello!
Decisamente bisogna rivedere i parametri del momento della separazione…
Il primo stadio aveva l’assicurazione? Perchè ha tamponato, tutta colpa sua… :smiley:

Ok Ok, non farò più di queste battute! :flushed:

il terzo lanico del Falcon 1 è stato di nuovo un fallimento :disappointed:

ciò che è stato questo?
molto vago divulgazioni di Elon Musk :flushed:
http://www.spacex.com/updates.php

Vi sono stati problemi nella separazione, Merlin1C resto di spinta del motore
affinché non si guardi con attenzione la relazione ha rilevato un immagini diverse:

il secondo è stadio il primo Stadio sbattuta

se il secondo stadio del primo stadio è il primo stadio separa leggeri e quindi accelerato!
( quater e la Merlin 1C sono ancora spingendo!)

il che significa che il Falcon 1 non ha alcun sistema di sicurezza, la primo stadio rallenta dopo la separazione !

English version
the third launch of Falcon 1 (Falcon 1e) was a faillure again :disappointed:
here a very vage stament by Elon Musk :flushed:
http://www.spacex.com/updates.php

is was again a stage separation problem caust by Merlin 1C engine rest trust
but if read the text in detail there another picture:

The Frist stage rammt into second stage after separation :scream:

that happen after separation because with lost of second stage,
the first Stage get ligther and accelerate more !
(in this case also the Merlin 1c engine is still pushing!)

that means that the Falcon 1 has no Failsave system that slow down the First stage by retrorockets

:rage: :angry: :facepunch: Space X

Si, in effetti non possiede retrorockets, la separazione sarebbe avvenuta semplicemete a causa del rallentamento del primo stadio… :thinking:

A mio parere anche con retrorocket non sarebbe cambiato molto… una volta esauriti sarebbe comunque ritornato a sbattere…
Va anche detto che nel secondo demo-flight il lancio non è fallito per un problema di separazione (ci fu un contatto fra primo stadio e Kestrel ma che non ne precluse il funzionamento) ma dal sciabordio del propellente all’interno del secondo stadio che ne compromise l’accensione.
E il problema di questo lancio non è che lo stadio era più leggero e quindi è stato accelerato di più ma perchè i test al Merlin 1C era stati eseguiti a terra senza l’utilizzo di camere pressurizzate e nella fase di spegnimento e separazione la pressione in camera di combustione era considerata irrisoria per l’ambiente terrestre ma 10psi nello spazio danno ancora un buona spinta.

Se qualcuno (come il sottoscrtto) avesse avuto problemi a vedere il video in streaming, qui c’è il link per scaricarlo:

http://forum.nasaspaceflight.com/index.php?action=dlattach;topic=13944.0;attach=93122 (WMV - 18.4 MB)

Elon Musk ha annunciato che il prossimo lancio del Falcon 1 avverrà entro fine mese e non avrà payload. Mentre il quinto lancio con il satellite malese Razakzsat avverrà a Gennaio.

Ed intanto si preparano con il Falcon 9, entrando nel PAD…

Scelta tecnica o nessuno si è fidato?
Se il problema è stato identificato come banale dopo pochissimo tempo dall’ultimo lancio, qualche università avrebbe potuto sfruttarlo per un lancio, rischioso sulla carta, ma gratis…
O ci vuole troppo tempo per integrare un payload in un vettore arbitrario scelto all’ultimo minuto?