Impatto del 4 marzo 2022 di un detrito artificiale sulla Luna

Un riassunto:

  • Prima si pensava che era il secondo stadio di DSCOVR;
  • Poi è arrivata la smentita e si è cercato un altro candidato;
  • Si è provato a proporre il razzo della missione Chang’e 5-T1 del 2014
  • Studi di riflessioni della luce del detrito indicavano una somiglianza maggiore al lunga marcia che al Falcon 9
  • ma:
    • secondo la Space Force era rientrato in atmosfera terrestre un anno dopo il lancio
    • il ministro degli esteri cinese ha detto che non si tratta sicuramente di Chang’e 5
  • si è brancolato un po’ nel buio e poi si è fatta luce su due cose:
    • la Space Force non è mica attrezzata su ste cose, loro sanno fare i calcoli solo in orbita terrestre (è una limitazione tecnica della loro infrastruttura radar, non che non sappiano fare i calcoli)
    • aspettate un attimo, Wang Wenbin ha detto Chang’e 5 non Chang’e 5-T1! che zuzzurellone, ci ha ingannato con le parole…

Quindi al momento tutte le prove che non sia Chang’e 5-T1 non sono valide, al momento quindi Chang’e 5-T1 rimane l’ipotesi più probabile. Non c’è nessuna conferma che si tratti solo di questo, solo ipotesi che non hanno una smentita.

Giusto due parole per quanto riguarda la Space Force, loro fanno un ottimo lavoro di monitoraggio in orbita terrestre, e forniscono TLE aggiornati continuamente a ogni passaggio dell’oggetto sotto i loro flash radio. Avvicinandosi alla Luna, il metodo di calcolo col TLE non funziona più, perché c’è un altro corpo celeste che prevarica sull’influenza gravitazionale.
Chang’e 5-T1 non l’ho seguita e non vi so dare altri dettagli, ma se mi ricordo bene, il lancio di Chang’e 5 aveva addirittura un profilo suborbitale se visto solamente coi TLE, con apogeo di 300-400 mila km e perigeo addirittura negativo.

12 Mi Piace