Impatto del COVID-19 sulle attività spaziali

Le conseguenze del lavoro remoto dei dipendenti della NASA:

Prevedibile, ma per mia esperienza personale e professionale si tratta per più del 90% di ‘falsi positivi’, siti a cui la gente dal lavoro non accede (giochi, scommesse, siti 18+,…), ma da casa sì, e a volte per pigrizia usa il portatile aziendale e si dimentica di spegnere la vpn.

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Blue Origin sale a quota 4. Altri 3 sono risultati positivi al Covid-19
https://www.foxnews.com/tech/blue-origin-employees-positive-covid-19-fears-about-test-launch

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Interrotto anche l’addestramento, in Russia, dei quattro candidati astronauti indiani.

https://www.outlookindia.com/newsscroll/training-of-gaganyaan-astronauts-in-russia-put-on-hold-due-to-lockdown-sources/1793680

Spostato di due mesi anche un lancio SpaceX.

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Un messaggio è stato spostato in un nuovo argomento: Dalla missione MARS-500 alle misure restrittive COVID-19: i consigli di Diego Urbina, un “viaggiatore” su Marte

Ci sono due tipi di ventilazione meccanica per i malati di COVID-19, una è quella a paziente “intubato” (e cioè con cannula che scende attraverso la gola in trachea) e uno chiamato in gergo C-PAP (Continuous Positive Airway Pressure). Nel primo caso il paziente deve essere sedato e i ventilatori devono essere effettivamente di ottima qualità. Nel secondo caso invece viene applicata al paziente che è sveglio una maschera quasi a tenuta stagna che forza aria all’interno dei polmoni, ma con un approccio naturale e non invasivo per la laringe. Quel tipo di respiratore che Virgin Orbit produce è proprio destinato alla ventilazione C-PAP che non necessita di regolazioni fini ma solo di un “qualcosa” che forzi l’aria all’interno dei polmoni, ed è tra l’altro proprio il tipo di respiratore di cui al momento c’è più bisogno.

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Sospesa la produzione di nuovi vettori Soyuz.
Rimangono operative le attività di test e mantenimento dei mezzi già costruiti.

Traduzione Google di un estratto dell’articolo linkato a monte:

"In una trascrizione rilasciata dal Cremlino il 10 aprile, Dmitry Baranov, direttore generale del Samara Space Center, ha affermato che la compagnia ha già 52 missili Soyuz costruiti - 40 in deposito e 12 in spazi spaziali in attesa di missione…

… Baranov non ha menzionato alcun impatto dal fallimento della startup di megaconstellation OneWeb, per la quale Arianespace aveva completato tre dei 21 lanci di Soyuz previsti con un contratto da $ 1,1 miliardi. Arianespace ha sottolineato negli ultimi due anni che aveva i razzi Soyuz pronti per OneWeb ogni volta che la startup aveva i satelliti disponibili per il lancio, e aveva anticipato di condurre 10 lanci Soyuz per OneWeb quest’anno…

… Un lancio Soyuz di un cargo Progress è ancora previsto per fine aprile dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, ha detto Baranov…"

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La fonte di Spacenews è il resoconto della parte pubblica di una videoconferenza che Putin ha tenuto il 10 aprile con i responsabili dell’industria spaziale russa.

Putin ha introdotto sottolineando tre priorità da mantenere anche in tempi di produttività ridotta a causa della pandemia:

  1. Mantenere la leadership nei voli con equipaggio, che per il leader russo non significa solo far funzionare la Sojuz, ma continuare lo sviluppo della nuova capsula in modo da mantenere la data del 2023 per i primi test

  2. Rafforzare la posizione della Russia nel mercato dei lanci. E in questo comprende anche lo sviluppo delle infrastrutture di Vostochny per lanciatori pesante e superpesante

  3. Utilizzare più attivamente le opportunità e i meccanismi del partenariato pubblico-privato.

Sembrerebbero obiettivi già difficili a realizzarsi in tempi normali. :thinking:

In risposta a Putin il responsabile di RSC Progress Baranov ha affermato quato sopra riportato in merito allo stop alla costruzione dei Sojuz 2:

C’è un certo margine di sicurezza. Tuttavia, non abbiamo smesso di lavorare per testare questi missili, che erano già stati fabbricati, e per condurre la manutenzione ordinaria annuale

Sta proseguendo anche l’attività sul Sojuz-5, in vista del primo volo di prova nel 2022.

Andrey Okhlopkov di TsENKI (che gestisce le strutture di lancio) ha affermato che la società non si è fermata, e lavora il 70% del personale. A Vostochny i lavori sulla piattaforma Angara si sono addirittura intensificati.

Stop completo invece a Kourou, dove sono rimasti solo 21 dipendenti Roscosmos per mettere in sicurezza le attrezzature. Tra il 27 e il 30 aprile anche questi saranno rimpatriati, previa quarantena.

Nel suo intervento Rogozin ha detto che dei 33 lanci previsti per il 2020 9 sono a rischio a causa del coronavirus, del fallimento di OneWeb e del posticipo di ExoMars. A suo dire Roscosmos è l’unica agenzia spaziale ancora in attività: tutti gli altri si sono fermati. Si sta comunque lavorando per aumentare la presenza russa sul mercato dei lanci, diminuendo i prezzi di oltre il 30% “riducendo i costi di non produzione e aumentando l’efficienza operativa dell’impresa”. Questa dovrebbe essere la risposta di Roscosmos al dumping effettuato dalle società statunitensi con l’appoggio del governo USA (ad esempio il prezzo per lancio di un Falcon 9 è di circa 60 milioni di dollari, ma la NASA paga per lo stesso servizio fino a quattro volte di più).

In merito ai problemi da risolvere il capo di Roscosmos ha indicato la necessità dello sviluppo della microelettronica russa e di un maggior coordinamento con il Ministero della Difesa.

A suo dire problemi prodotti dalla pandemia sono il blocco della cooperazione internazionale e i maggiori costi alle imprese legati al personale non utilizzato e all’impiego dei dispositivi di protezione.

Altre info qui: https://www.roscosmos.ru/28349/

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Per qualche (passato) protagonista dell’esplorazione spaziale COVID-19 è un’esperienza molto personale…

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Iniziano acque turbolente anche per Ad Astra. Tagliato il 20% del personale

Fun mode on :rofl:
Direttamente da Amber Straughn che fa parte del team di JWST:

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Anche le attività ARISS (cioè i contatti radio diretti tra scuole e la stazione spaziale internazionale) sono state riviste: https://www.ariss.org/COVID-19.html

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La mamma di Scott ce l’ha fatta…

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Anche il padre, una settimana prima.

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Il centro spaziale di Kourou riaprirà il prossimo 11 maggio.

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ops

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Ho sempre detto che MS-16 sarebbe stata lanciata per un pelo…

A quanto pare è ripreso l’addestramento dei quattro candidati astronauti indiani presso il centro di addestramento Gagarin.

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Durante la presentazione dei lander lunari Jim Bridenstine ha esplicitamente detto che nessuno (al Congresso ndr.) ha mai proposto alcun taglio al budget a causa della pandemia:

fonte (secondaria): https://www.geekwire.com/2020/nasa-puts-blue-origin-dynetics-spacex-list-lunar-lander-development-program/

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