Mentre i moduli che ancora mancano alla ISS sono solo una manciata ci si appresta ad un periodo di rapidi cambiamenti nella configurazione della sezione internazionale della ISS che porteranno a quella definitiva e stabile.
Attori protagonisti dell’imminente “walzer” di spostamenti e agganci sono il PMA-3, Tranquility con Cupola, e il PMM.
Il PMA-3 in particolare subirà nei prossimi mesi una serie di rilocazioni in base alle necessità dei moduli che arriveranno a completare la configurazione della ISS nei mesi successivi. Attualmente il terzo adattatore, utilizzato come “spare”, è posizionato sul portello sinistro di Unity dove è stato sistemato da alcune settimane per la preparazione dello stesso portello all’aggancio del modulo Tranquility.
Da quella posizione verrà spostato (attualmente il 21 Gennaio) e sarà sistemato sul portello di nadir di Harmony per lasciare il posto all’arrivo del Nodo 3.
Non appena arrivato e agganciato sulla ISS l’ultimo Nodo, probabilmente fra la seconda e la terza passeggiata di STS-130 oppure a missione completata, il PMA-3 verrà nuovamente spostato sul portello di sinistra di Tranquility sempre utilizzando il braccio canadese SSRMS.
Questa dovrebbe essere la posizione definitiva prescelta per il PMA-3, posizione non altrimenti utilizzabile per problemi di separazione con l’array di radiatori che impedisce qualsiasi attività su quel portello.
Anche per l’installazione del PMA-3 in tale posizione, sul portello sinistro di Tranquility si è comunque provveduto ad un’analisi approfondita delle dimensioni e degli ingombri in gioco, in quanto una volta montato la separazione minima fra gli enormi radiatori orientabili da oltre 20 metri e il PMA-3 sarà di soli 30cm.
Per quanto riguarda invece il PMM (l’MPLM modificato per la permanenza sulla ISS) la posizione definitiva attualmente prevista è quella di nadir di Unity.
Un’altra importante indiscrezione è che la vita operativa dei PMA 2 e 3 si concluderà con il termine della vita dello Space Shuttle il prossimo anno e non verranno mai più utilizzati per i docking dei futuri mezzi che visiteranno la ISS. Pare infatti sia stato deciso che gli adattatori per il nuovo sistema di aggancio LIDS, che equipaggerà in primis Orion, verranno interfacciati direttamente con i CBM invece che con i PMA, rendendo questi ultimi superflui per utilizzi futuri.
Non escludendo a priori la possibilità che il calendario Shuttle venga ampliato, come provvederà la NASA per l’utilizzo dei PMA oltre la loro vita operativa?
Non credo d’aver capito la domanda, la vita operativa termina con l’ultimo volo shuttle non per problemi di certificazione (avrebbero potuto continuare ad essere utilizzati, come era precedentemente ipotizzato) ma per “inutilità”, verranno semplicemente non utilizzati e spostati dove meno ingombrano.
Forse non mi sono spiegato bene, comunque sei riuscito a rispondermi lo stesso in modo molto esauriente.
In pratica: se lo Shuttle continuerà a volare i PMA verranno utilizzati normalmente, differentemente , se non si proseguirà nei voli rimarranno inutilizzati.
In realta verranno utilizzati come piccolo magazzino!
Ma il PMA 2 verra spostato per utilizzare la porta attuale di harmony per l’aggancio di Orion e se si dove potrebbe andare?
Le altre due porte di harmony serviranno per HTV e Dragon e sarebbero da escludere.
Su tranquillity resterebbero alcune porte ma a causa di ingombri ed ostacoli non so se almeno una sarebbe utilizzabile allo scopo.
Una curiosità.
Nel caso estremamente improbabile che in una delle ultime missioni uno Shuttle rimanesse in avaria attraccato alla stazione,e l’equipaggio tornasse a terra con un altro Orbiter o con le Soyuz,cosa accadrebbe del mezzo “in panne”,verrebbe sganciato e deorbitato o tenuto lì per essere utilizzato come spazio supplementare?
E in questo caso,potrebbe essere alimentato dalla stazione?
L’orbiter verrebbe de-orbitato in sicurezza in maniera distruttiva o safe tramite installazioni di comandi per il volo autonomo
Dovrebbe esserci un thread con le procedure in questo caso…appena lo trovo metto il link