Ipotesi di terraforming marziano (in salsa SpaceX)

Questo messaggio è stato segnalato dalla comunità ed è stato temporaneamente nascosto.

La domanda non è così sciocca.

La cosiddetta terraformazione comporta vari “problemini”…

C’è quello della fattibilità fisica, tutta da vedere, e tecnologica.

Ma c’è quello del “chi deciderebbe?”

Marte non è nè della NASA nè, tantomeno, di Musk.

Ma prima di pensare alle bollette cominciamo ad andarci per esplorarlo sul serio, oggi, 2020, 45 anni dopo le sonde Viking le cui foto mi emozionarono quando ero adolescente, stiamo ancora cercando di scavare un buchetto di pochi centimetri…

4 Mi Piace

Capisco andare sul futuribile , ma la terraformazione !!
L’ultima volta che ho visto in “gantt” per la terraformazione si parlava di 700.000 anni !!!

Capisco far progetti di lungo periodo, ma …

3 Mi Piace

In questo topic si parla di SpaceX e BFR (aka Starship), non di fantascienza.

1 Mi Piace

Mi associo la terraformazione, per quanto appassionante, non è in tema con questa discussione e, personalmente, la ritengo irrealizzabile.
Pertanto si, è proprio fantascienza…

1 Mi Piace

Un attimo, mettiamoci d’accordo sui termini perché vedo qua dei misunderstanding.

Se creare un campo magnetico artificiale intorno a Marte con un satellite ad un punto lagrangiano è fantascienza allora diciamocelo. Pure alla NASA che ci ha speso già qualche soldo se non sbaglio.

Se portare la pressione in Hellas Planitia oltre al limite di Armstrong è fantascienza diciamocelo.

Anzi diciamolo in primis a Musk e diciamogli di lasciare perdere con Starship se per lui l’obiettivo vero è la città su Marte nel 2050. E che pensiamo che i suoi progetti sono solo fantascienza.

Per me, e non solo, questi sono atti di terraforming.

Se qualcuno ha capito che parlavo di trasformare l’anno prossimo Marte nella Pandora di Avatar…beh diciamo che mi sono spiegato male.

Hanno fatto uno studio che gli sarà costato si e e no poche migliaia di dollari…

Mi piace la passione … ma qui siamo SUPER OT. Finché non troviamo qualcosa di rivoluzionario in termini energetici è impossibile schermare Marte in toto e quindi non ha senso terraformare…

2 Mi Piace

Veramente secondo alcuni studi bastano 2 Tesla.

Come una macchina da RMI.

Che potrebbe essere alimentata con i pannelli della ISS.

Parlo come ordine di grandezza, da ingegnere. Ovviamente la cosa potrebbe rivelarsi irrealizzabile. O forse la vedremo tra meno di 20 anni.

Insomma qua parliamo di trasporto umano di massa verso Marte, non di uno dei satelliti o moduli orbitali con cui mi confronto ogni mese…

Se siamo convinti che sono tutti sogni diciamocelo.

Ma se qua, come credo, siamo in buona parte ingegneri dovremmo aver chiara la differenza tra ipotizzare astronavi che vanno a 0.99C o generare due tesla in orbita marziana.

O lanciare un satellite in leo con un Vega.

2 Mi Piace

Qua leggo che si parla di Musk e Starship su Marte
Non vedo come i progetti dichiarati da Musk per Marte possano essere OT.

Ma se me lo ripetete ne prendo atto. So di essere ospite a casa d’altri e pure un newcomer…

:wink:

Veramente no.

Leggi per favore cosa ho scritto sopra.
A sentire Musk il progetto è uno solo.

Questo articolo per esempio è di 3 settimane fa…

E parla insieme di terraforming e starship. Per Musk le due cose sono sempre state intrecciate.

Con due Tesla ci copri al massimo una percentuale di radiazione solare. Dai raggi cosmici non ti difendi con così poco.

Io mi baso su questo studio: https://phys.org/news/2017-03-nasa-magnetic-shield-mars-atmosphere.html

Dr. J. Green mi sembra un riferimento da ascoltare con attenzione.

Se hai altri studi ti prego di darmene informazioni, l’argomento mi interessa molto.

Proprio perché così legato ai progetti di SpaceX per i prossimi decenni.

Quello che hai linkato non è uno studio. È una news di phys.org che racconta che la NASA ha intenzione di posizionare uno scudo magnetico. Non c’è un riscontro sul sito della NASA. La NASA, a quanto ne so, non ha finanziato questo tipo di studio, anche se ne ha finanziati di simili.
L’opinione di Green è valida, non dico di no, ma visto l’argomento e la sua posizione, le conclusioni sono state gonfiate un po’ quando hanno fatto il giro dei media. Anche nell’articolo da te linkato si dice:

an artificial magnetosphere could be formed that would encompass the entire planet, thus shielding it from solar wind and radiation

Cioè difende solo dalla radiazione solare, non da quella cosmica. Inoltre non c’è assolutamente una stima quantitativa. È vero che l’atmosfera si irrobustirebbe nel giro di 30 anni, ma non dice se di qualche nanopascal o di qualche pascal.

Dice anche che aiuterebbe la colonizzazione, ma anche qui, senza quantificare niente.

L’argomento è caldo e attira molti lettori, phys.org è un sito molto affidabile e non dice nulla di falso, ma è importante documentarsi bene dalle fonti. Le pubblicazioni scientifiche hanno delle analisi quantitative molto più approfondite.

Restando in tema, quello di Musk è un desiderio, un obiettivo e un business. Chiaro che ci spinge parecchio. È possibile che contribuirà con la sua azienda a favorire l’esplorazione di Marte con equipaggio umano, non è da escludere a priori.

È importante ispirare, ma è anche opportuno valutare quantitativamente quello che c’è a disposizione per poter raggiungere un obiettivo.

7 Mi Piace

Tra i consigli dati nelle FAQ, oltre a sforzarsi di rimanere In Topic, raccomandiamo:

Vuoi fare del whatiffing? Ottimo! Assicurati di aver letto la nostra Guida al whatiffing produttivo. Le discussioni di tecnologie con TRL inferiore a 3 sono scoraggiate senza un opportuno contesto, e saranno sottoposte a moderazione.

Il livello di TRL di queste tecnologie è difficilmente quantificabile, tuttavia è probabilmente attorno a 1.

Nel 1955 parlare di uomo in orbita sarebbe stato TRL1?

:wink:

La domanda è maliziosa.

Le TRL, ovviamente inesistenti nel 1955, sono uno standard che cerca di quantificare il livello di maturità di una tecnologia, e non di concetti astratti come “creare uno scudo magnetico grande quanto un pianeta”.

Per portare un uomo in orbita sono servite una serie di tecnologie messe a sistema, che tutte insieme sono state testate fino al culmine della scalata di tutti e nove i livelli del TRL.

Per mettere un gigantesco magnete in orbita marziana servono sistemi di sistemi con una complessità mostruosa.
Vuo, dire che non sarà mai realizzata? Ovviamente no, se non si pretende di violare le leggi della fisica.
Vuol dire che non se ne può parlare? Ovviamente no.

Ma o una discussione la si imbastisce bene attorno a concept e tecnologie chiave ben definite, anche riconoscendone i limiti nel livello di maturità, oppure si finisce inevitabilmente nelle opinioni personali non supportate dai fatti o nella fantascienza (e lo dico da fan di fantascienza), che onestamente possono intrattenere ma che oggi hanno la stessa consistenza scientifica del teletrasporto.

2 Mi Piace

Assolutamente d’accordo. Ma sulle stesse premesse arrivo, sembra, a conclusioni molto diverse…

Per queste premesse, arrivato a vedere confutate le proposte di un Green, un pezzo grossissimo di NASA, che vanno incontro a progetti del guru della azienda che in questo momento è dietro ai Falcon recuperabili o alle Crew Dragon, insomma non parliamo di liceali appassionati (con tutto il rispetto, qua sembra ce ne siano di ottimi!) sulla base, capisco, di opinioni personali, resto un po’ interdetto.

Forse Musk non è un Von Braun, chissà, ma il paragone con il 1950 mi viene.

Detto questo se vogliamo proseguire nel merito… io parto da Green, due tesla, due.

Quindi nessun mega magnete, una cosa quasi banale, come sembrava il tether provato anni fa…

Funzionerebbe? Non lo so, andrebbe testato.

Basterebbe? Se si conoscono confutazioni alla proposta di Green sarei veramente contento di leggerle.

Mi aspetto francamente di vedere sperimentazioni pratiche entro pochi anni, se Starship funziona. Perché certi test non vanno fatti certo in orbita terrestre, non mi sembrerebbe una buona idea… e senza Starship manca il mezzo di trasporto.

Poi magari spunta il comitato per la protezione dei pianeti e si blocca tutto…

Ma insomma io di fantascienza qui non ne vedo proprio.

Capisco che per molti è difficile accettarlo ma se uno come Musk parla di far un qualcosa nella sua vita per me non può essere fantascienza, non più del… ponte di Messina, del completamento della metro linea C di Roma o del reattore Demo…

Tutte cose fattibili nel 2040 ma che probabilmente non si faranno mai…:wink:

1 Mi Piace

Di terraformazione, specie Marziana, abbiamo parlato altre volte - non credo francamente il TRL sia aumentato recentemente. In generale mi affascina l’argomento ma siamo nettamente nella fantascienza. Solo due riflessioni provocatorie sul tema

  1. Non siamo ad oggi in grado di comprendere appieno, ed ancora meno influenzare deliberatamente, l’andamento del clima globale sul nostro stesso pianeta
  2. In questo momento stiamo lavorando per cercare di fare avanzare di qualche decina di centimetri una piccola trivella a percussione su Marte (InSight).

Direi che l’idea di rendere abitabile un intero altro pianeta con tecnologie ad oggi prevedibili possa apparire fattibile solo tramite un grande, grandissimo atto di fede.

2 Mi Piace

Verissimo su insight.

Per questo mi sembrava onestamente un discorso strettamente connesso a Starship su Marte, come lo è per Musk.

Se mai Musk riuscirà a mandare un po’ di uomini e donne su Marte, se, pensa sarà difficile scavare un buco di 1 metro?

Come ragionare di fare una nuotata la settimana prossima alle Bermuda… quasi banale… se si ha l’aereo personale. Qui l’aereo lo stanno costruendo, finché non ci sarà, se ci sarà, ci sembra “fantascienza” farsi il bagno a Rodi… figuriamoci alle Bermuda!

Ma insomma, non c’è proprio nessuno qui che ritiene degno di ascolto il Chief Scientist di NASA, paragonato ad un Farmer o Anderson

Se lo incontro e glielo racconto ne sarà felice?
:grin: