ISS in orbita almeno fino al 2024

Evvai! :ok:
La ISS è m-e-r-a-v-i-g-l-i-o-s-a guai a chi la tocca! Nel 2024 avrò 25/26 anni. Ma chissà che diavolerie inventeranno per il mio turno :stuck_out_tongue:

Bene, ora aspettiamo che la estendano al 2028 :slight_smile:

Mi sa che non ce la farai ad arrivare in tempo per la ISS Dave… il che significa che magari andrai su qualche asteroide :wink:

Già chissa…magari farò il comune comandante di navicella per escursioni orbitali attorno alla Luna!

ma ce la fanno a resistere tutti i moduli tutto questo tempo ? la paura mia è che diventi come la Mir che a un certo punto stavano sempre a fare eva per riparazioni

No beh aspetta, un momento. Le EVA, peraltro non numerose, non avevano certamente lo scopo di riparare moduli vecchiotti, che perdevano aria o chissà che altro.
I segni dell’età si sono manifestati maggiormente all’interno, con sistemi come quello di raffreddamento e di riciclo dell’aria.
La MIR, dopo essere andata MOLTO oltre la sua vita operativa teorica, ha avuto i maggiori problemi per incidenti come quello che ha coinvolto il modulo Kristall e la Soyuz TM-17 del gennaio 1994 o l’incendio a bordo nel 1997 e un altro impatto con una Progress sempre nel 1997, in aprile, che ha portato alla chiusura del modulo Spektr.

Insomma, non vedo al momento questo rischio per la ISS, anche forse in virtù delle lezioni imparate durante l’epica vita operativa della MIR.

E nonostante l’usura, gli incidenti e i danneggiamenti, la Mir era stata considerata ancora utilizzabile per una nuova vita commerciale affidandola in gestione alla società privata Mir Corp, che finanziò la missione Soyuz TM-30 per svolgere una serie di invertenti di riparazione e manutenzione prima di iniziare le nuove attività. Questa fu però l’ultima missione sulla Mir, che fu deorbitata a malincuore per ragioni prevalentemente politiche.

Ottima notizia, anche se ovviamente attesa. Per quanto riguarda la vita utile, a me pare strano che dopo anni non inizino a verificarsi failures dell’elettronica a causa dei danni da radiazione. Anche perchè mi sembra che molta eletronica di supporto sia nei moduli esterni, come inverters, drivers di pompe, attuatori di pannelli e radiatori, eccetera, e quindi più difficilmente rimpiazzabile. Quali sono gli altri elementi che determinano la vita utile? Plastiche e superfici esterne attaccate dall’ossigeno atomico e/o raggi UV? Sistemi interni, con usura di parti idrauliche o meccaniche?

È bene ricordare che la partecipazione dopo il 2020 di alcuni partner, fra cui quelli europei, non è al momento confermata e dovrà essere discussa.

L’ASI si sta già tirando fuori dalla partecipazione europea avendo dimezzato il contributo facoltativo ad ESA su ISS: la conseguenza di questa scelta e’che le attività su ISS/Columbus di Telespazio/MARS termineranno metà/fine 2014. Nonostante premi e attestati di stima il nostro lavoro non e’ ritenuto strategico da ASI. L’Italia di fatto non farà piu’ direttamente operazioni su ISS, ma si occuperà esclusivamente - unica nazione di peso in Europa - di sviluppo e supporto ingegneristico: il know how sulle operazioni acquisito in 20 anni di attività su piattaforme abitate verrà perso in breve tempo.

Significa stop agli astronauti italiano o i concorsi ESA restano accessibili?

Non dovrebbero esserci variazioni significative a breve e medio termine nelle attività degli astronauti italiani e nelle eventuali nuove selezioni ESA, almeno fino al 2020.

Parrebbe strano anche a me, e infatti per Columbus stiamo progettando e costruendo il Mk-II di tutti i componenti elettronici e di tutti i componenti meccanici rotativi (pompe, ventilatori, valvole), e una volta costruiti saranno utilizzati come spare in caso di anomalie :wink:

Ehm, no, il prime contractor delle operazioni così come del supporto ingegneristico rimane Astrium (o meglio Airbus Defence and Space), il che fa della Germania la nazione con più peso in Europa. L’Italia, con Thales, rimane uno dei sottocontrattori di Astrium.

Spiace ovviamente che, dovuti i tagli italiani ad ESA, vadano a chiudere un’eccellenza come il MARS, così come è successo qualche mese fa per l’ERSASMUS in Olanda…

il core module della MIR se non sbaglio trascorse in LEO 15 anni, record che recentemente Zarja dovrebbe aver battuto. nel 2024 Zarja avrà la bellezza di 25 anni compiuti, ma vista la storia della ISS sarei più prroccupato da quel maledetto circuito dell’ammoniaca :smiley: scherzi a parte, i problemi più grossi a bordo della MIR mi sembra siano stati legati più che altro a incidenti fortuiti non correlati al degrado delle strutture…anzi, considerando la sassata su Spektre e l’incendio a bordo, la stazione si dimostrò abbastanza robusta!

In realtà se non sbaglio in Dragonfly parla anche del considerevole aumento di crew time speso per fare troubleshooting, che a un certo punto è diventato di più del tempo che veniva usato per fare scienza…

Quando la ISS raggiungerà una certa età, la maggior parte delgi equipaggiamenti di bordo supereranno l’età per cui erano stati inizialmente qualificati, il che probabilmente porterà ad un aumento esponenziale delle anomalie, e inevitabilmente si arriverà a un punto in cui il mantenimento non sarà più sostenibile… ovviamente si spera (e magari si agisce in modo) che questo avvenga più tardi possibile :wink:

C’è da augurarsi che i vari sistemi dell’ISS possano comportarsi, in proporzione, come quelli di Spirit ed Opportunity, durando ben oltre il preventivato.

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Li trattano bene. Resisteranno :smiley:

più o meno che età è presumibile?

Bella domanda, difficile rispondere. :slight_smile:
Se NASA ha firmato per un estensione fino al 2024, è perché credono che il mantenimento fino a quella data sia ancora sostenibile. Però alcuni moduli avranno 25 anni di operazioni in orbita, e non credo che ci siano dati precedenti su cui basarsi. Quindi stiamo parlando di previsioni ingegneristiche, non sempre così facili
Per darti un esempio durante il design i ventilatori di Columbus erano stati considerati Life Limited Items con 3 anni di vita, e invece dopo quasi sei anni sono ancora lì che funzionano senza problemi. E Columbus è relativamente giovane, nel 2020 avrà “solo” 12 anni. Il nodo 1 ne ha già 15

diciamo che NASA ha dato la sua garanzia fino a quella data ed oltre non si assume più nessuna responsabilità e che poi qualcosa possa durare ben più a lungo è un altro paio di maniche.