ISS Weekly Status Report – 34.2015

Un dato interessante su PK-4: un giorno di esperimenti (o meglio, una mattinata) genera una mole di dati talmente grande che il modo più efficiente per riportare a Terra i dati è di aspettare la prossima Soyuz e portare giù gli Hard Disc. Il download in KU-Band sarebbe decisamente troppo lento.
Durante la mattinata, PK-4 salva i dati dentro a due SSD interni. Quando la sessione scientifica è finita, i dati vengono copiati dagli SSD a due Hard Disc, svuotando gli SSD. La mattina dopo, prima di iniziare la nuova sessione, il cosmonauta rimuove gli Hard Disc (che sono pieni) e ne mette due nuovi.
A Ottobre questo “ciclo” è stato fatto per tre volte, riempiendo 6 HD da 1 TB. Gli HD sono ora a bordo della 43S, che si è appena staccata dalla ISS. Una volta atterrati, gli HD verranno trasportati al CADMOS a Tolosa, dove i dati verranno estratti e poi consegnati agli scienziati.

Buzz grazie della nota su questo uso degli HD
Andando leggermente OT é mai stato pensato e sviluppato un sistema di rientro a relativo basso costo per piccoli carichi ?

Intendi delle capsule di rientro come quelle dei primi satelliti spia?

Pensato di sicuro sì, non ricordo chi ma c’é qualcuno che ci sta lavorando, ne abbiamo parlato sul forum da qualche parte. Ma non è ancora stato fatto.

In alternativa, Airbus DS (stacco pubblicitario!) sta lavorando ai nuovi satelliti EDRS, che manderanno giù telemetria in Ka band invece che in Ku, disponibile oggi con i TDRS. La Ka ha molta più ampiezza di banda della Ku, che significa molta più capacità di scaricare High Rate Data. Nel 2017-2018 è previsto che Columbus monti una nuova antenna apposita per la Ka e che diventi cliente di EDRS, chissà che questo non significhi che diventerà possibile scaricare 1 TB di dati via downlink invece di dover portar su e giù un HD…
Di sicuro non è il caso di PK-4, perché comunque ad oggi il trasferimento dati all’interno di Columbus è limitato al momento a 43 Mbps. Ma in parallelo alla nuova capcità di downlink, si stanno sviluppando anche nuovi computers per Columbus. Chissà se tra qualche anno non si potrà scaricare dati scientifici a qualche centinaio di Mbps :slight_smile:

Non sono sicuro di poter linkare il sito direttamente, comunque la Terminal Velocity Aerospace si sta occupando con l’aiuto della NASA dello sviluppo di capsule per il rientro per payload di qualche chilo.

Orbital o SpaceX potrebbero proporre un mezzo cui alcuni componenti sono ricavati direttamente dalle loro capsule a perdere prima di farle deorbitare e riassemblati facilmente con nuova forma e funzione sulla ISS

Il link è sempre permesso, perchè non sei sicuro?

Il PK che stava dai russi mandava video tramite la docking video interface :slight_smile:
Mi sa che questo è una generazione diversa…
Dotare Columbus di un downlink indipendente (e i payload con connessioni IP) era la sfida tecnologica più intrigante all’orizzonte, quando ero lì.
Peccato che me li perderò :slight_smile:

PK-4 è stato montato dentro a EPM, che per costruzione ha un limite di High Rate Data di 3 Mbps (EPM non era stato fatto per questo tipo di scienza, quindi non aveva bisogno di mandare giù tanti dati). Significa che per scaricare 1 TB di dati ci vorrebbe un mese di downlink continuo.
Ma se anche fosse un altro ISPR un po’ meno limitato, il limite per scaricare dati scientifici con l’High Rate Multiplexer di Columbus è di 32 Mpbs. E se anche si potesse accelerare quello, c’è il limite del link transatlantico che è nello stesso ordine di grandezza. Scaricando a 30 Mbps, comunque per scaricare i 2 TB di scienza generati in mezza giornata, ci vorrebbero 6 giorni di downlink continuo…

Insomma, la ISS ad oggi non può permettersi una cosa del genere, perché si basa su tecnologie di 10 o più anni fa, quando 30 Mbps erano tanto.
EDRS è molto più moderno dei TDRS, ed è stato pensato apposta per dei data rates molto più alti. E di conseguenza anche il sistema e i collegamenti a terra saranno più performanti. Chissà che una volta che lo cominciamo a usare e dimostriamo che funziona (se riusciamo a farlo funzionare), non intervenga anche NASA e chieda ad EDRS di scaricare i loro dati scientifici :slight_smile:

Sí, la cosa è senza dubbio interessante perché stravolgerebbe il concetto “classico” delle operazioni come le facciamo oggi. Ci sarà un bel po’ da lavorarci su prima di mettere su un concetto operazionale funzionante

Errore mio.