L+51, L+52: Allarme ammoniaca? Niente panico!

Acido solforico (grazie Google).

Uhm, facendo finta di non aver sbagliato, ti dico che secondo me non piace ad entrambi… :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:

Certo non verranno analizzate tutte le possibili sfumature di emergenza, ma osservando il monte ore EVA raggiunto ad oggi, sicuramente ci sono procedure per entrare con le EMU dal dock russo…
Uno scenario inverso, con orlan costrette ad entrare dal segmento USOS, lo vedo più complicato in caso di vera emergenza(fuoco, depress o ammoniaca). Potrebbe essere eventualmente dettato da un malfunzionamento dell’airlock russo.
Se non altro perchè le Soyuz per l’evaquazione sono attraccate al segmento russo.

Una domanda: (scusate se è un OT in questo thread).
Esistono all’esterno della ISS dei punti ai quali un astronauta impegnato in una EVA possa collegare la propria tuta (ossigeno, alimentazione elettrica, acqua) per rimanere in attesa o aumentare l’autonomia per un tempo indeterminato, nel caso non fosse possibile rientrare (vedi emergenza ammoniaca)?
Se si, il segmento russo e quello Internazionale sono compatibili? (cioè, un russo può collegarsi a una connessione USA e viceversa nel caso uno dei due sistemi fosse fuori uso?)

Non che io sappia, ma non ne sono sicuro al 100%
Peró ci sono connettori del genere nell’airlock. E, ora che ci penso, durante l’EVA l’airlock è depressurizzato e con l’hatch chiuso. Quindi in caso di perdita di ammoniaca in un altro modulo, l’airlock rimarrebbe “pulito” e forse gli astronauti in EVA potrebbero tornare fino all’Airlock per ricollegarsi e ricaricare la EMU per guadagnare un po’ di tempo

Mi piacerebbe avere le tue certezze :slight_smile:

Però ancora una volta entra in gioco la legge di Akin n 13: non si progetta la cosa migliore possibile, si seguono i requisiti. E lo stesso vale per le procedure.
Il requisito in questo caso è che bisogna essere 2 failure tolerant per le anomalie catastrofiche (ovvero che portano alla morte di un astronauta o alla perdita della ISS). Il che significa che per progettazione, le emergenze possono succedere solo se ci sono 3 particolari anomalie in sequenza una dopo l’altra.

Nelle operazioni, visto che siamo paranoici, per i casi veramente drammatici come le emergenze ci si prende ancora del margine e ci si prepara anche a rispondere ad una sfigatisisma sequenza di tre anomalie, in modo da salvare almeno l’equipaggio e fare il possibile per salvare la stazione. E quindi ci si addestra e si preparano procedure anche per le emergenze, si cerca di essere 3 failure tolerant.

Ma non ci si può preparare a rispondere a tutto, se si dovessero scrivere procedure per tutte le possibili combinazioni di 4-5 anomalie, gl operatori a terra passerebbero tutta la vita solo a scrivere procedure…

Grazie Buzz per la spiegazione :ok_hand:
…ma ora che mi hai dato una mano mi prendo tutto il braccio! :slight_smile:

Provo a fare un riassunto di quello che ho capito: se c’è la rottura catastrofica nel circuito dell’ammoniaca dello scambiatore di calore l’ammoniaca si inietta con forza nel circuito dell’acqua; immagino che se va bene va bene la ghiaccia li dove è (tanta NH3 bella fredda e in più con la conseguente depressurizzazione dovrebbe diventare ancora più fredda), alla fine comunque si discioglie molto bene nell’acqua -> guarnizioni in teflon -> abitacolo; in ogni caso rischia di far saltare qualche condotto dell’acqua (immagino che in caso di sovrapressione ci siano delle valvole di venting verso l’esterno della stazione, visto che esiste la possibilità che sia contaminata…).
Alla fine di questa sequenza di eventi una parte della stazione è contaminata, e gli astronauti fanno compagnia ai cosmonauti nel segmento russo. Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro.
Giusto?

Quelli fuori possono ritirarsi nell’airlock (la ri-pressurizzazione usa l’aria dell’abitacolo?)
L’aria eventualmente usata per ricaricare le EMU è presa dall’abitacolo (e viene decontaminata?) o c’è una riserva specifica?
Poi, una volta che il danno è fatto, come si fa a decontaminare l’abitacolo? Ci sono filtri che pian piano neutralizzano l’ammoniaca o si depressurizza tutto, si aspetta che l’ammoniaca “evapori” da dove si è posata/assorbita e poi in fondo si torna tutti a casa perché non c’è più aria a sufficienza per pressurizzare nuovamente tutta la stazione? …immagino sia la prima…

Chiedo perdono per il post molto lungo ma non mi pare di aver letto che sia vietato… :smiley:

In caso nominale credo di sì, ma credo anche che ci sia la possibilità di iniettare azoto e ossigeno direttamente dai serbatoi.

Questo direi proprio di no, perché le EMU usano ossigeno puro. Oltre all’aria, bisognerebbe anche ricaricare le batterie e l’acqua (il controllo termico delle EMU usa un evaporatore).
Comunque anche su questo non sono sicuro al 100%, non credo ci siano procedure già pronte e bisognerebbe essere esperti delle EMU e dell’Airlock per saperlo.

Come ho scritto da qualche altra parte, il problema è che la plastica si impregna di ammoniaca. Significa che anche se pulisci l’aria, le pareti dei racks sono impregnate di ammoniaca che pian piano evapora e ricontamina l’aria. E non sono sicuro che si riesca a “decontaminare” i racks senza depressurizzare…

Cmq siamo andati davvero troppo in là nel whatiffing, è imossibile dire cosa si farebbe in una situazione del genere. Una volta che l’equipaggio è salvo, sicuramente a terra ci sarebbero decine di persone che lavorano 24 ore su 24 per fare il punto della situazione, capire in che condizione si trova la ISS e provare a trovare una soluzione per salvare il veicolo.

Bene, ora che hai capito tutta la sequenza, ti aggiungo un po’ di confusione :smiley:
La sezione Russa è capace di rimuovere CO2 solo per 3 astronauti. Significa che una volta che tutti e 6 gli astronauti sono nella sezione russa sani e salvi, se entro 1-2 giorni non si trova una soluzione, almeno metà dell’equipaggio dovrebbe prendere la Soyuz e tornare a terra. Mentre l’altra metà potrebbe rimanere a bordo più a lungo, aspettando che da terra si trovi una possibile soluzione e gli si dia qualcosa da fare.

Ma Buzz dai!!!
Uso i filtri della sezione USA adattati alla sezione Russa con il nastro! :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:
:wink:

Guida Galattica per Autostoppisti. DON’T PANIC and TAKE YOUR TOWEL

Beh sì, ma in caso di ammoniaca, chi ci mandi a prendere i filtri nel LAB? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Robonaut :grin: