L’Agenzia Spaziale Italiana difende Vega

vega

#21

Salve, qualcuno sa che fine a fatto il MIRA sviluppato dal CIRA? Ho visto su internet alcune prove del motore ed un video che parlava di suo utilizzo nel terzo stadio del Vega

Un saluto stellare


#22

Da quanto è emerso finora il MIRA farà il suo esordio con il VEGA E, la terza versione del razzo, il cui primo volo è previsto per la metà (più o meno) del prossimo decennio.

Con la versione E, VEGA perderà uno stadio, con lo Z9 e l’AVUM che saranno “collassati” in un solo stage, il cui compito sarà l’inserimento orbitale e il posizionamento e il rilascio del payload.

Insomma se MIRA sarà, se ne parlerà seriamente solo nel prossimo decennio.


#23

Su Space News si parla della terza generazione Sicral, il sistema di comunicazione satellitare geostazionario dell’esercito italiano.

Al di là delle caratteristiche dei satelliti, interessante è l’idea del Ministero della Difesa di usare il VEGA C o VEGA E per portarli in un’orbita di trasferimento da cui possano andare poi in GEO con la propulsione elettrica di bordo. L’orizzonte temporale è la seconda metà del prossimo decennio.

Mi chiedo se sia veramente fattibile.


#24

Avio ha annunciato oggi di aver svolto con successo il primo test al banco di un modello in scala del M10, il motore a metano e ossigeno liquido che dal 2024 spingerà il terzo stadio del VEGA E

http://www.avio.com/en/press-release/successfully-tested-the-m10-methane-engine-prototype/


#25

Ecco il video


#26

E’ bello vedere che il Gotha dei motori methalox, che sembrerebbero essere il futuro, e’ un club ristrettissimo di solo 3 famiglie dove gli altri due sono gli ultracelebril Raptor el BE-4.

Le prestazioni sembrano anche di tutto rispetto, anche se il rapporto thrust/mass del Raptor e le dimensioni sono di un’altra categoria.

Ma proprio perche’ piccolino potrebbe andare a coprire una nicchia essenziale per i secondi stadi e le manovre in orbita: se l’Europa lo sostiene questo potrebbe diventare un motore importante.