L’ESA recupera anche il sesto satellite Galileo


#1

#2

Il recupero anche del sesto satellite non può che essere una buona notizia per il programma.
Ora attendiamo i prossimi lanci per completare la costellazione.


#3
Anche il sesto satellite della costellazione Galileo ha raggiunto la sua orbita corretta.

Però a leggere il resto dell’articolo, mi sembra che l’orbita raggiunta non si proprio quella desiderata prima del lancio. Forse sono riusciti a recuperare un’orbita possibilmente utilizzabile, che certamente è meglio che buttare via del tutto i due satelliti. Ma non la chiamerei comunque la “sua orbita corretta”…


#4

In effetti ci ho pensato anche io, anche se del resto lo schema riportato in fondo all’articolo, se da un lato evidenzia come l’orbita dei galileo 5 e 6 (in azzurro) non sia sovrapponibile a quella degli altri quattro satelliti (in verde), dall’altro definisce la nuova orbita dei satelliti 5 e 6 come “Corrected orbit”. Forse con il termine “corretta” si intende l’orbita che ha subito una correzione, sebbene non sia ancora quella nominale.


#5

Leggendo sul sito ESA qualche tempo fa, spiegavano che era proprio impossibile con il carburante disponibile raggiungere l’orbita prefissata inizialmente. A questo punto è stato deciso, fra le opzioni disponibili, di raggiungere un orbita “compatibile” nel senso che ha un tempo di ripassaggio (passatemi il termine) multiplo o sottomultiplo non ricordo così da essere compatibile con il resto della costellazione anche se non ottimale.
Forse per “corretta” intendono che ha correttamente raggiunto la prefissata orbita di ripiego e non ci sono stati problemi.


#6

Esatto.
http://heavens-above.com/Satellites.aspx?lat=0&lng=0&loc=Unspecified&alt=0&tz=UCT
(cercate Galileo*, il link non mantiene la ricerca)


#7

Ah ok, era un “corrected” e non “correct”. L’ho sempre detto che l’inglese è una lingua molto più precisa dell’italiano :slight_smile: