L’Europa punta 16 miliardi di euro sull’economia dello Spazio

#1

Mi sono imbattuto in questo articolo di Leopoldo Benacchio, astronomo dell’Osservatorio di Padova, sul Sole di oggi, 18 aprile. Lo porto alla vostra attenzione - non mi pare di aver letto la notizia sul forum, e mi sembra di quelle interessanti.

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#2

Strano questo accenno a “limitare ESA”, è un organismo indipendente dal parlamento europeo.

#3

Nell’articolo si dice che molte attivita’ saranno di competenza della Gsa, (futura EUspa ) che dipende direttamente dalla UE, senza passare dall’ESA che invece non e’ esclusivamente UE.

#4

Per decenni il termine “spazio europeo” si è tradotto in ESA. Con l’emersione di settori strategici a livello di politica dell’Unione, come la sorveglianza del territorio e i sistemi di navigazione, il fatto che ESA non fosse l’agenzia spaziale del’UE (perchè alcuni stati che appartengono alla prima istituzione non sono nella seconda e vice versa) ha creato una situazione paradossale:

  • ESA è di fatto un contractor dell’UE per alcuni contratti, come Copernicus, cioè il programma di osservazione della Terra. Va detto che ESA è uno dei contractors, visto che EUMETSAT ne ha ottenuto un’altra fetta e anche l’industria non starà a guardare ancora per molto
  • ESA non ha niente a che fare con il programma Galileo, se non che ne ha curato per un certo tempo il lancio e la LEOP, ma non le operazioni, che sono affidate ad un “mostro” aziendale pubblico/privato. Le noie generate e le incertezze dalla Brexit (in UK stavano varie aziende contraenti e dalla UK provengono molti contractor che lavravano al programma) non hanno aiutato ESA, dove moltissimi staff e contractor sono cittadini britannici.

Quindi di fatto ESA è allo stesso tempo contractor e concorrente della politica spaziale dell’Unione Europea.
L’esclusiva dell’agenzia spaziale sulla questione spazio è di fatto terminata, e ora resta aperta la domanda sul suo ruolo nel futuro:

  • saprà ESA collaborare con l’UE, o quest’ultima sarà “obbligata” a fondare una vera e propria agenzia spaziale parallela?
  • gli stati membri di UE che oggi finanziano Copernicus e Galileo, avranno le risorse per continuare a foraggiare i bilanci di ESA nella stessa misura in cui accade oggi?
  • quanto dipende ESA, per far quadrare il bilancio, dai soldi ricevuti nel suo ruolo di contractor per le missioni Copernicus (le Sentinel, per intenderci)?
  • perchè l’UE dovrebbe continuare, anche in futuro, ad affidare le operazioni di Copernicus/Sentinel solo a ESA o EUMETSAT, e non coinvolgendo direttamente consorzi puramente industriali?

Il know-how che una volta monopolio delle agenzie spaziali ora è stato ampiamente trasferito all’industria (come giusto visto che le agenzie spaziali, di fatto, quello fanno: sviluppare tecnologie e know-how che passano poi all’industria dei propri stakeholders) e questo è un fatto inevitabile che paradossalmente potrebbe portare ad un ridimensionamento di certi settori delle agenzie stesse (ad esempio le operazioni dei satelliti).
Woerner secondo me si fa in quattro per reinventare un ruolo e un posizionamento dove ESA sia in grado di esistere quanto meno mantenendo dimensioni e importanza attuali, ma la “concorrenza” è forte ed i risultati tutti da vedere.
SSA è un campo dove ESA può ancora giocare questo ruolo di monopolista e di interesse istituzionale, ed è lì che si concentrano molti sforzi e aspettative.

La ministeriale di novembre sarà fondamentale, insieme alle nuove elezioni europee, per vedere in che direzione lo spazio europeo si muoverà…

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#5

In effetti l’articolo è di qualità (quasi al livello di astronautinews! :rofl:) ma nel titolo potevano mettere unione europea al posto di Europa. Chi ha chiara la distinzione non si confonde, ma per il pubblico medio è molto ambiguo.
A me è sempre piaciuta l’organizzazione differente di ESA rispetto a NASA, più orientata al coordinamento di agenzie spaziali nazionali, commento personale e leggermente off topic.

Sicuramente il ruolo di ESA sarà dominante in Europa per le attività scientifiche senza immediato ritorno economico. Il ruolo di contractor che ricopre è minimale, anche se sparisse del tutto potrebbe riorganizzarsi e rimanere un’agenzia di rilievo globalmente.

#6

Qual’è il nome della legge approvata di cui si parla? sapete dove è possibile reperire il documento?

#7

Questo è un articolo sul sito dell’Unione europea dell’anno scorso, quindi ufficiale ma non esattamente la legge:
https://eeas.europa.eu/headquarters/headquarters-Homepage/46673/space-eu-budgets-€16-billion-space-programme_en

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#8

E questa dovrebbe essere la comunicazione ufficiale di ieri, quindi un provisional agreement più che un approvazione di bilancio:
http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-19-2153_en.htm

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#9

Vi segnalo questo documento che indica chiaramente quali sono gli obiettivi fissati dalla Commissione europea per lo spazio e in che modo sarà speso il budget. Non so se era già stato postato da qualche parte, ma non penso. E’ datato a giugno 2018 ma da quanto ho capito non ha subito modifiche.

Chiaramente è disponibile in tutte le 24 :eu: lingue ufficiali, vi ho messo solo quello in italiano.

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#10

Mi diresti il link da dove l’hai preso? Se c’è la versione in slovacco la faccio vedere ai miei colleghi :slight_smile:

#12
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#13

Terzo file, cliccando su “available languages” :slight_smile:

Riguardo a questo, una piccola precisazione… In realtà non è nessuno dei due. Non si tratta né di un provisional agreement né di una legge (che in questo caso, comunque, sarebbe regolamento ad essere preciso, un atto legislativo dell’unione).

Cerco di fare un po’ di ordine, sperando di fare cosa gradita, dato che mi sono informato e mi va di condividere con voi. Ovviamente se qualcuno ne sa di più è liberissimo/a di intervenire correggendomi o puntualizzando.

Intanto, di cosa stiamo parlando?
Stiamo parlando di una proposta della Commissione europea che riguarda l’adozione e approvazione del quadro finanziario pluriennale dell’unione europea, ovvero il budget a lungo termine che viene approvato su un minimo di 5 anni (in questo caso il periodo è 2021-2027) per il quale la commissione ha proposto questi 16mld di € per il settore spazio. La proposta della Commissione per il settore spazio è al link che ho postato sopra. Comunque, il bilancio pluriennale è importante perché poi tutti i bilanci annuali che l’UE approverà ogni anno, dal 2021 al 2027, saranno vincolati ai massimali indicati nel QFP. E per chi vuole, la procedura è regolata dall’art. 312 del TFUE. Gli articoli successivi trattano del bilancio annuale e dell’esecuzione del bilancio.

Ora, il QFP per il periodo 2021-2027 è stato approvato? NO.
Non ancora. Lo dico così perché mi pare che non sia chiarissima questa cosa :slight_smile:

E’ ancora in fase di trattative, cioè la commissione ha proposto la sua idea (già l’anno scorso, come abbiamo visto - è una cosa lunga). Secondo questa [consilium.europa.eu - Quadro finanziario pluriennale 2021-2027: negoziati] fonte del Consiglio, l’obiettivo è approvare questo bilancio pluriennale al Consiglio europeo che si terrà in autunno 2019.

Perché tutte queste trattative? Perché, in breve, bisogna accontentare tutti. Senza tediarvi troppo o dilungarmi, il QFP va approvato all’unanimità in Consiglio (e quindi devono essere tutti d’accordo) e previa approvazione del parlamento (il che potrebbe essere un problema perché questo significa che non ha il potere di proporre emendamenti - non è sempre così, anzi, solo che per approvare questo QFP i trattati vincolano il tutto ad una procedura legislativa speciale).

Comunque tutto ciò è una enorme supercazzola inutile alla nostra discussione perché penso che non modificheranno il budget per quanto ci riguarda. Comunque era anche per sottolineare il fatto che ne sentiremo ancora parlare.
(Avevo detto che non volevo dilungarmi :upside_down_face:)

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