Recentemente il segretario ONU Antonio Guterres ha attaccato veementemente Bezos e Branson per i soldi (loro) investiti e spesi nel turismo spaziale.
Come al solito siamo di fronte al più bieco dei populismi di stampo vetero-marxista, Guterres ha qualche certezza sul fatto che i soldi investiti nel settore spaziale, qualora fossero impiegati per altro, sarebbero automaticamente utilizzati per sfamare i poveri della Terra?
Come scrive Umberto Stentella su Leganerd questi attacchi proseguono sin dall’epoca del programma Apollo e sono stati, fortunatamente, inascoltati.
Come al solito “Il saggio indica la Luna e lo stolto guarda il dito”…
Senza entrare in altre discussioni politiche, da cui mi tengo volentieri distante, non posso non notare che quelli che all’epoca erano rappresentanti diretti di quella ideologia hanno contribuito pesantemente alla storia astronautica.
Purtroppo di “vetero” c’è ben poco, anzi… stiamo parlando di tendenze ancora molto radicate e, se non in crescita, di certo dalla popolarità stabile.
Edit: forse non era chiaro, ma nell’ultimo paragrafo del mio messaggio alludevo alla solita posizione “andiamo nello spazio ma la gente sta male sulla terra”… stucchevole ormai.
I russi avrebbero probabilmente contribuito alla Storia dell’Astronautica anche se non fossero appartenuti all’allora Unione Sovietica, anzi le purghe staliniane colpirono pesantemente il settore aerospaziale, persino Glushko e Korolev furono arrestati dalla NKVD e Korolev deportato alle terrificanti miniere di Kolyma in Siberia.
Estratto dal libro (pagina 27) “Epic Rivalry: The Inside Story of the Soviet and American Space Race” scritto da Von Hardesty (caro amico di Michael Gorn), Gene Eiseman con la prefazione di Sergei Khruschev (figlio del premier Nikita).
Per il resto l’Astronautica è figlia della missilistica tedesca (Oberth, von Braun, Nebel ed altri) con il contributo non certo insignificante della parte americana (Goddard, Bossart ed altri).
Un momento! L’R7-Semërka e stato sviluppato in Unione Sovietica. Ora non so quanto abbiano copiato la V-2 però è dopo che i sovietici hanno raggiunto l’orbita che agli americani è venuto in mente di andare nello spazio… e poi c’è anche il contributo teorico di Ciolkovskij. Insomma i sovietici almeno li citerei!
Innanzitutto sovietico è un aggettivo politico, i preferisco utilizzare il termine russo.
Ma certo che i russi hanno dato un contributo fondamentale all’astronautica sin dal padre fondatore Tsiolkowskij in poi (il quale ha operato per gran parte della sua vita in quella che era la Russia zarista)!!
Guarda mi cito:
Ovvero i russi avrebbero dati un contributo fondamentale all’Astronautica anche se non fossero stati “sovietici” ma solo “russi”, dunque il loro contributo è stato imprescindibile. Quello che volevo porre in luce è che, lungi dall’avere un influsso “benefico” sullo sviluppo dell’Astronautica russa e quella umana in generale, il sistema sovietico ed in particolare quello stalinista stava per ammazzare “nella culla” la nascente astronautica.
Furono le scellerate purghe staliniane che fecero finire in galera autentici geni dell’aeronautica come Tupolev e tutto il gruppo GIRD, tra i quali appunto lo stesso Korolev rei di… no niente. Non avevano fatto assolutamente niente.
Dunque possiamo affermare che il contributo russo all’Astronautica sia stato fondamentale nonostante il fatto che la Russia fosse sovietica (ovvero sotto un durissimo regime dittatoriale).
Abbiamo il privilegio di accedere alle fonti primarie e trascurare le secondarie. Non è male, quindi propongo di aprofittarne.
Al posto della notizia di Leganerd, suggerisco di conseguenza di leggere l’intero discorso di Guterres all’assemblea delle Nazioni Unite.
In questo modo si collocano 13 parole
a) nel contesto di un’argomentazione articolata, che ne contiene 3.012
b) nel contesto di una sottoargomentazione centrata sul concetto di “malady of mistrust”.
E magari così si attribuisce una dimensione più pertinente al significato di singole affermazioni.
Estrapolare singole frasi dal loro contesto, soprattutto quando quest’ultimo è un discorso, non è un’operazione “solida”.
Da qui, passare a deduzioni di tipo ideologico è un’operazione un po’ avventata.
(le mie sono considerazioni di metodo di ordine generale. Le rappresento qui, ma lo avrei fatto riguardo a un qualsiasi argomentare simile su altri argomenti)
In ogni caso il seguente articolo, a firma dell’autorevole Jeff Foust su Spacenews, mette il virgolettato citando le frasi originali:
“At the same time, another disease is spreading in our world today: a malady of mistrust,” "when people see billionaires joyriding to space while millions go hungry on earth.”
Il senso della critica, il suo significato semantico e politico, restano in ogni caso inalterati. La mia non voleva essere una critica meramente ideologica, quanto mettere in evidenza come anche un Segretario Generale dell’ONU possa “scivolare” su un tema del genere.
Perché ancora oggi, nel XXI secolo, un tema come l’esplorazione dello Spazio, il suo sfruttamento (perché no anche turistico) e la sua divulgazione rappresentano un tema ancora così divisivo?
Aggiungo “carne al fuoco” con questo articolo, a firma di Blake Horn, il quale pur non citando direttamente Guterres e la sua uscita, si relaziona direttamente con il problema della divisività della “nuova ondata spaziale”:
Ne Bezos ne Musk sono menzionati. A voler essere un po’ fantasioso, ci vedo un attacco ai loro (potenziali) clienti, che è giocoforza una generalizzazione, ma giustificata dalla retorica di un discorso di fiducia. Non è un giudizio sull’attività di turismo spaziale. È un proxy per descrivere la disuguaglianza.
Il “marxismo” non c’entra assolutamente niente con questo discorso. Parlare di diseguaglianza non significa parlare di marxismo. Parlare di disuguaglianza non significa decidere nel merito se un investimento (o una spesa personale) siano giuste o sbagliate.
Sono indeciso se l’errore più grande del post iniziale sia l’uso di una fonte secondaria (terziaria, dato che cita come fonte un articolo che fa il medesimo errore di leggere quello che vuole in 13 parole) oppure l’uso ignorante e fuori luogo del termine “marxismo”, istantaneamente raccolto, amplificato, e trasformato nella solita lezione di storia dell’astronautica.
IMHO questo topic non ha ragione di esistere, perchè l’unico discorso che se ne può estrarre è sui temi discussi da Guterres, che sono decisamente offtopic, anche per il Bar Spazio.
"Instead of the path of solidarity, we are on a dead end to destruction. At the same time, another disease is spreading in our world today: a malady of mistrust. When people see promises of progress denied by the realities of their harsh daily lives… When they see their fundamental rights and freedoms curtailed… When they see petty — as well as grand — corruption around them… When they see billionaires joyriding to space while millions go hungry on earth… When parents see a future for their children that looks even bleaker than the struggles of today… And when young people see no future at all… The people we serve and represent may lose faith not only in their governments and institutions — but in the values that have animated the work of the United Nations for over 75 years. Peace. Human rights. Dignity for all. Equality. Justice. Solidarity."
Evidenzio che l’opinione controversa non è di Guteress, ma che viene da lui citata come possibile opinione di altri, cioè di generiche persone (people). Molto rumore per poco o nulla?
Comunque qui personalmente mi fermo condividendo l’opinione di @Mike su questo topic.
Archipeppe, questa mi sembra proprio una brutta caduta di stile da parte tua. E i cinesi? Stanno avanzando nell’esplorazione spaziale solo perché sono cinesi nonostante la pecca di essere “vetero-comunisti”?
Comunque di dittature sanguinarie ce ne sono state sia di destra che di sinistra e non serve cadere nel razzismo ideologico spaziale.
Poi cosa c’entra Guterres con Stalin?
Nulla.
Io avevo parlato di Guterres e di visione storica vetero-marxista (lo stalinismo è ben altra cosa ed abbiamo visto che il termine vetero-marxista non è ne un insulto ne una parolaccia), a mio avviso si tratta di un attacco gratuito al settore spaziale e volevo capire perché.
La discussione è poi virata verso l’URSS perché si avanzava l’ipotesi che i russi qualora non fossero stati “sovietici” non avrebbero avuto lo stesso accesso alle risorse spaziali. Storicamente lo stalinismo ha nociuto al settore aeronautico e spaziale russo con le sue purghe, la situazione si è raddrizzata solo perché è scoppiata la seconda guerra mondiale.
Io non ho mai parlato di cinesi i quali sono tutto tranne che “vetero-comunisti”.
Non è mia intenzione trattare il rapporto tra dittature e spazio.
Resta la mia domanda iniziale: perché Guterres ha fatto questa uscita?
Non è un problema di fonti oppure se abbia nominato o meno Bezos e Branson era chiaro che l’aveva con loro, non è neppure un problema se è una citazione perché nel momento che l’ha tirata fuori l’ha fatta sua.
Perché un milionario che acquista un superyacht non fa lo stesso “rumore” di uno che vola nello Spazio pur spendendo gli stessi soldi?
Perché qualcuno qui ritiene che il “thread sia inutile”'?
Perché questo qualcuno pensa che il problema non esiste (ed allora di cosa parla l’articolo di Jeff Foust, il quale è un commentatore attento delle cose spaziali)?
Perché questo qualcuno è d’accordo con Guterres (e ci può anche stare)?
Perché ho usato il termine “marxista” che ha una valenza storica?
Perché in fondo questo è un tema divisivo, persino per noi che ragioniamo qui di Spazio sul Forum (e dove sennò)?
Persino su “Bar Spazio” che è l’off topic dell’off topic?
Eppure il tema riguarda tutti noi che siamo appassionati oppure operatori nel settore spaziale…
Va bè. Mi sembra comunque un thread insulso. Vi/ti lascio argomentare liberamente da soli/o.
Torno a interessarmi allo spazio.
Evidentemente non sono un tipo da bar.
Quindi e’ un discorso di bassa qualita’ basato su luoghi comuni disinformati ancora piu’ grave data la posizione che ricopre questo signore. Comunque e’ in buona compagnia, siamo in un epoca in cui le percezioni si dissociano dai fatti, e i politici vanno dietro alle percezioni. Comunque il difetto non e’ politico, e’ aritmetico.
E’ anche piuttosto ottuso, se scarseggiano le risorse sul lungo termine l’unica direzione in cui trovarne altre, e in grande quantita’, e’ verso l’alto. Se per questo l’industria spaziale e’ partita per fare armi, se ora prosegue per fare gite da nababbi e’ comunque un progresso.
Ora che le varie parti hanno avuto l’opportunità di esporre i loro punti di vista, preferiamo chiudere il topic in quanto ormai sfociato in pura politica, che è un pericoloso OT scoraggiato dal regolamento quando non direttamente legato ad argomenti spaziali.