La NASA vuole bombardare la Luna

La NASA ha intenzione di mandare uno stadio di un razzo spaziale a schiantarsi sulla Luna nel 2008 nella speranza di trovare l’acqua necessaria al sostentamento di una base abitata da esseri umani. L’ente spaziale americano ha selezionato una missione da 73 milioni di dollari, chiamata Lunar Crater Observation and Sensing Satellite (LCROSS), proposta dall’Ames Research Center californiano. Si tratta di una missione di appoggio al Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO), che dovrebbe creare una mappa dettagliata del nostro satellite in attesa dell’arrivo dei primi astronauti previsto per il 2018.

La missione prevede che uno stadio pesante 2000 chilogrammi di un razzo venga fatto schiantare sul cratere Shackleton nei pressi del polo Sud lunare. Dopo l’urto, LCROSS esaminerà il materiale eiettato cercando tracce di vapor acqueo o di acqua. Il punto di impatto sarà anche esaminato anche da telescopi con base a Terra. Lo stadio LCROSS colpirà la Luna a un angolo di 75° e a una velocità di 2,5 chilometri al secondo.

La Luna è già stata bombardata in passato: nel 1999 il Lunar Prospector fu scagliato deliberatamente verso il satellite alla fine della sua vita operativa, ma fallì nel tentativo perché l’angolo di impatto non era quello giusto.Nel settembre di quest’anno la sonda europea SMART 1 in orbita attorno alla Luna verrà invece scagliata sulla superficie lunare e telescopi terrestri cercheranno di scoprire che cosa succederà. Nei mesi scorsi, la NASA ha ottenuto un grande successo con la missione Deep Impact, in cui un impattatore è stato scagliato contro il nucleo della cometa Tempel 1.

da ulisse

Questa idea della NASA in realtà non è per niente nuova: già i russi, sin dai primi lanci delle sonde Luna, avevano fatto impattare dei veicoli sulla superficie lunare a partire dal 1959.

L’abitudine, per così dire, è continuata per tutti gli anni '60: gli americani hanno fatto schiantare sulla Luna numerose sonde della serie Ranger, le quali erano progettate per riprendere foto sempre più ravvicinate della superficie lunare fino all’impatto.

Anche le sonde della serie Lunar Orbiter, alla fine della loro vita operativa, venivano fatte impattare sulla superficie lunare per non costituire potenziali ostacoli alle successive missioni lunari pilotate.

Infine durante le missioni Apollo, il III stadio del Saturno V (SIVB) dopo il distacco dalla combinazione Apollo/LEM veniva avviato su una traiettoria di impatto con il suolo lunare, allo scopo di consentire ai sismografi depositati dagli astronauti sulla Luna di registrare l’evento per condurre ricerche sulla densità del nostro satellite naturale.

Esatto.Anche la cabina di ascesa del LEM,da Apollo 12 in poi,veniva fatta schiantare sulla superficie allo scopo di provocare un “lunamoto artificiale”.Questi esperimenti,se non ricordo male,fecero ipotizzare l’esistenza di vaste caverne sotto il suolo selenico.C’è ne di roba da esplorare lassù!