La perdita d'interesse per l' Apollo? colpa della TV.

Da qualche tempo gira,sui forum Americani di appassionati d’Astronautica una teoria interessante,in parte forse condivisibile,secondo la quale la NASA avrebbe compiuto un gigantesco errore a non dedicare più attenzione alla qualità delle riprese televisive delle EVA lunari nelle prime missioni.Le immagini di Armstrong ed Aldrin sulla luna erano di pessima qualità,quasi ectoplasmatiche.Per Apollo 12,niente TV a causa dell’avaria alla telecamera (grande errore non portarne una di riserva).Nessuna EVA per l’Apollo 13,causa l’aborto dell’allunaggio.Con Apollo 14 ancora una volta la qualità delle immagini (per quanto migliorate rispetto al primo sbarco) fu molto modesta.Soltanto con le missioni J (Apollo 15,16,e 17) si ebbero finalmente riprese TV dalla luna di alta qualità ed a colori;troppo tardi però.L’interesse del pubblico non era stato catturato,e le ultime tra missioni di sbarco (18,19,e 20) già cancellate.Se la NASA avesse compreso da subito l’importanza di mostrare in dettaglio ed a colori la superficie della luna e gli Astronauti al lavoro,coinvolgendo ed incantando il pubblico dei contribuenti a casa,il programma Apollo avrebbe avuto un sostegno maggiore e forse decisivo.Grandissimo sbaglio dunque non puntare,fin dall’Apollo-11 ad immagini a colori di ottima definizione,e non dotare il LEM di una telecamera di riserva in caso di avaria di quella principale.

Concordo pienamente Carmelo…
infatti basta vedere che ora alla NASA hanno imparato la lezione ed i loro PRsono i migliori in giro (ci hanno fatto appassionare ad un veicolo grande poco più di un radiomodello a spasso per pochi metri su Marte!).
Senza dubbio se la prima missione lunare avesse avuto una copertura televisiva di buona qualità il pubblico si sarebbe appassionato molto di più… anche se non so quanto fosse possibile portare sulla Luna l’attrezzatura necessaria…
e poi a me… quelle immagini così ectoplasmatiche rendono forse più reale il momento storico che l’umanità ha vissuto (ormai 35 anni fa…) :cry:

Concordo anche io. Se si fosse curato di più “l’aspetto mediatico” specie con l’Apollo 11 ci sarebbero ora, oltre che immagini migliori, anche meno persone che vedono “fantasmi” (intendendo quelli del non-allunaggio).
La cosa misteriosa rimane la sola Hasselblad in dotazione con il primo sbarco del 1969.
In ultimo per la mia mania della precisione la telecamera di Apollo 12 non subì un’avaria ma fu erroneamente puntata da Al Bean verso il sole con il risulato di “bruciarla”. Poi cercò di rimediare prendendola a martellate !!!.

Paolo D’Angelo

Nessun dubbio sul fatto che le immagini di quei “fantasmi” ci siano entrate nel cuore ed abbiano un fascino straordinario.Tuttavia è un fatto che la copertura mediatica dell’evento avrebbe dovuto essere più curata.In fondo,parliamoci chiaro,erano sulla luna propio per questo.Accanto al LEM ed al modulo di comando avrebbero dovuto sviluppare fin dall’inizio telecamere in grado di fornire immagini a colori di buona qualità (del resto se erano disponibili nel 71,non vedo perchè non potessero essere impiegate già due anni prima).La faccenda delle foto di Armstrong e della telecamera di Bean è emblematica.A parte il fatto che se vai sulla luna,ti porti almeno una telecamera di riserva,addestrare gli Astronauti ad un corretto uso di questi mezzi era importante quanto addestrarli a guidare il LEM.immaginate l’EVA di Apollo 11,ripresa con la stessa qualità di quella di Apollo-15,Immaginate quelle di Apollo-12,con Conrad simpaticissimo e scatenato,l’incontro quasi da fantascienza tra gli Astronauti ed il Surveyor…Avrebbero appassionato un intera generazione al volo spaziale.Invece,ombre o martellate alla telecamera! E poi alla NASA si lamentavano se invece della conferenza “onboard” con l’equipaggio di Apollo-13 il pubblico vedeva un comico su un altro canale!

Sacrosanto Carmelo, sacrosanto.

Paolo D’Angelo

Ragazzi, pensate che prima del lancio dell’Apollo 11 (durante uno dei briefing pre-missione) i tecnici sollevarono tutta una polemica perché i vertici NASA insistevano ad avere a bordo la telecamera b/n (quella delle immagini “ectoplasmatiche”) e loro dicevano che pesava troppo, solo 5 kg!!!

Pensate che se avessero vinto loro, all’epoca ci saremmo dovuti accontentare della radiocronaca, e chi li fermava più i “cospirazionisti” avrebbero detto che gli astronauti, al posto di stare sulla Luna, erano in uno studio radiofonico…

E io poi come le riempivo le mie librerie di DVD di SpacecraftFilms? :smiley:

Effettivamente, se sulla qualtà delle immagini delle telecamera c era probabilmente poco da fare, la mancanza di una seconda Hassemblad nell Apollo 11 fu un madornale errore!

Poi un vero delitto(oltre che un importante fattore a sfavore dell interesse verso le missioni!) il non avere immagini video dell apollo 12.

Il vedere l astronauta avvicinarsi alla sonda Sourvior sarebbe stato da brividi!

La caduta d interesse credo che però non possa trovare una giustificazione importante in questi fattori tecnici quanto più nel periodo storico non favorevole(come è anche oggi probabilmente…) alla nascita, comunque difficile in ogni caso, di un serio interesse e entusiasmo.

La luna era l obbiettivo che una volta raggiunto non era più interessante!
Peccato comunque…

La caduta d interesse credo che però non possa trovare una giustificazione importante in questi fattori tecnici quanto più nel periodo storico non favorevole(come è anche oggi probabilmente...) alla nascita, comunque difficile in ogni caso, di un serio interesse e entusiasmo. La luna era l obbiettivo che una volta raggiunto non era più interessante! Peccato comunque...

Hai perfettamente ragione Iceman, la mancanza di “sensibilità” della NASA verso il pubblico televisivo è una delle concause della perdita di interesse verso le missioni lunari.

Le vere cause però vanno ricercate nell’atmosfera politica e sociale che permeava gli Stati Uniti di inizio anni '70 che era sostanzialmente ben diversa da quella di appena dieci anni prima.

La Luna è sempre stata percepita come un obiettivo politico (dai vertici della NASA) e scientifico (dall’establishment scientifico della NASA) e non come “show business” e sembra strano da dire oggi come oggi.
Anzi l’estremo interesse della stampa era vissuto, da parte della NASA, con un atteggiamento ambivalente, praticamente una male necessario del quale non si poteva fare a meno.