La Russia vuole sfruttare la Luna

Da newton :

La Russia vuole sfruttare l’energia presente sulla Luna

Mosca sta elaborando un ambizioso progetto spaziale che punta a vincere la corsa verso l’energia del futuro mediante lo sfruttamento dell’Elio-3 presente sul nostro satellite

Non basta essere il maggior produttore mondiale di gas naturale e il secondo paese dopo l’Arabia Saudita per estrazione di petrolio: nella sua ansia di accreditarsi come polo energetico mondiale, la Russia punta ora alla Luna, e vuole installarvi entro il 2015 una stazione permanente.
L’idea, alla quale peraltro stanno lavorando anche gli americani, è quella di sfruttare un isotopo del quale il satellite è ricchissimo, l’elio 3: stabile, a differenza degli isotopi di quel gas reperibili sulla Terra, e quindi utilizzabile in combinazione con il deuterio - presente in grandi quantità sul nostro pianeta - per ottenere potenti reazioni termonucleari.

‘‘Entro il 2015 - ha annunciato un ottimista Nikolai Sebastianov, capo dell’ente Energhia che produce le navicelle spaziali russe - vogliamo costruire una stazione lunare permanente, ed entro il 2020 cominciare ad estrarre l’elio 3’’.
Sebastianov non ha dubbi: quel gas, visibile nello spettro solare, è l’energia del futuro, ''e sulla Luna ce ne sono milioni di tonnellate, portate nel corso degli anni dal vento solare. Ne bastano 100 tonnellate l’anno per soddisfare tutti i bisogni energetici del mondo". Gli fa eco il fisico Erik Galimov dell’Accademia delle scienze russe: ''Chi per primo si prenderà la Luna, vincerà la corsa per la futura leadership globale. La nostra industria spaziale è in salute, è in grado di farlo".

Presi dal loro sogno “scientifico-energocratico”, i due esperti non accennano a dove reperire la straordinaria mole di finanziamenti necessari per l’ambizioso obiettivo: gli Stati Uniti, che usano fare i conti prima di intraprendere progetti, hanno già valutato in 100 miliardi di dollari il peso dei primi investimenti.
Sebastianov comunque dà atto delle difficoltà che potrà incontrare il piano russo: ''Per ottenere una tonnellata di elio 3, sarà necessario scavare su una superficie di 20.000 chilometri quadrati a tre metri di profondità ‘’. Ma ha già pronto un elenco delle risorse necessarie: ''Naturalmente dovremo prima fare esplorazioni per identificare i giacimenti più utili, e dovremo costruire dei robot per i lavori esterni.
Avremo ovviamente bisogno di una base per il personale, che dovrà essere formato in modo molto speciale, e di un impianto per rendere liquido l’isotopo, in modo da poterlo caricare sulle navicelle e portarlo sulla Terra".
La navicella, afferma, ci sarebbe già: è la Klipper, presentata all’ultimo salone aeronautico ‘Maks 2005’, in grado di trasportare mezza tonnellata di materiale. E i progetti per la stazione, per la fabbrica e per lo stoccaggio sono già chiari nelle menti degli scienziati russi, che ne hanno anche fornito precisi schizzi: una serie di palloni di varie dimensioni incolonnati sarebbero le zone di raccolta e gassificazione, una sorta di palazzetto a più piani sarebbe la base per gli ''operai superqualificati".
Questi ultimi però potrebbero non essere facili da reperire, stando a un sondaggio condotto dal quotidiano Komsomolskaia Pravda: alla domanda ‘‘vorreste lavorare sulla Luna?’’ il 61% per cento degli interpellati ha risposto ''preferirei che ci andasse a lavorare il nostro governo", il 20% ha ribattuto che desidera lavorare ''il più vicino possibile a casa", il 12% ha risposto ''sì, ma solo a patto di fare tantissimi soldi e avere una abitazione lunare extra-lusso". Solo il 7%, patriotticamente, è disposto ad andare '‘senza condizioni, purche’ si arrivi prima degli americani".

Chissa’ perche’ anche i russi ora vogliono andare sulla Luna a sfruttare l’Elio-3 quando al sottoscritto e’ stato piu’ volte apostrofato che quel gas non serve!

Mah… i misteri della vita!

Ma la domanda e come faranno a fare tutto cio ?Visto che per ragranellare 4 spiccioli portano i turisti .

Ma la domanda e come faranno a fare tutto cio ?Visto che per ragranellare 4 spiccioli portano i turisti .

Forse Ombelix i soldi potrebberlo metterli quelli della Gazprom… (così si preparano al futuro quando il metano si esaurirà o sarà troppo costoso estrarlo…). :wink:

i soldi sono un problema “secondario”. Se c’e’ la volonta’ di vincere questa nuova corsa alla luna, i soldi usciranno. E tanti!

Su un’altro forum hanno postato le seguenti notizie relative all’Elio-3

L’Elio (He) a temperatura ambiente è un gas (gas nobile)che si trova presente anche nell’aria in piccole percentuali. Quest’elemento presenta due isotopi l’Elio-4 e l’Elio-3.

Nell’aria l’Elio –4 è presente in quantità di una particella su 200000; mentre l’Elio-3 è un milionesimo di volte meno presente.

L’Elio-3 presenta il fenomeno della SUPERFLUIDITA’.

Questo isotopo, data la bassa percentuale nell’aria, è difficilmente ottenibile da essa: pertanto viene prodotto nei reattori nucleari irradiando del Litio con neutroni.

Un’altra caratteristica dell’Elio è il fatto che è il meno liquefabile dei gas: bolle a –268°C e solidifica a

-272°C. Ciò dipende sia dal fatto che le molecole sono molto piccole, sia dal fatto che queste possiedono una notevole inerzia chimica, sia dalla quasi assenza di attrazione tra gli atomi.Per questo le forze tra le molecole sono trascurabili anche quando, abbassando la temperatura, cessa l’agitazione termica, pertanto l’Elio rimane liquido (faseII) fino a circa un grado dallo zero assoluto; se sottoposto a pressioni elevatissime non solidifica nemmeno.

La superfluidità è la capacità dell’Elio-3 (II) di scorrere attraverso fori e canali strettissimi attraverso i quali non passa neppure l’elio gassoso.

Infatti, se sul cammino del superfluido si interpone un setto a fori finissimi (0,001 cm di diametro) il superfluido lo attraversa in una frazione di secondo, in una quantità tale che allo stato gassoso impiegherebbe giorni producendo zampilli alti anche 30 cm.

Le due caratteristiche principali dell’elio superfluido sono la conducibilità termica (cento milioni di volte superiore a quella dell’Elio I (allo stato gassoso) ) e la sua viscosità pressoché nulla.

La viscosità (attrito tra le molecole ), con l’abbassamento della temperatura verso lo zero assoluto anziché aumentare diminuisce. L’Elio II, come già detto, portato al di sotto di 2,19k° mediante tecniche particolari, e a pressioni inferiori alle 25 atmosfere è costituito da una miscela di due fluidi, un liquido normale (Elio-4) e un superfluido (Elio- 3).

Se si stabilisce una differenza di temperatura in seno al liquido, il superfluido si muove verso la sorgente di calore mentre il fluido si muove verso la parte opposta.

L’Elio superfluido è inoltre un liquido “Antigravitazionale”, sperimentalmente riesce infatti ad arrampicarsi sulle pareti del recipiente che lo contiene.

Spero solo che gli europei aprano gli occhi e si rendano conto che non conviene restare sempre a guardare. Siamo ancora in tempo per “gareggiare” con gli altri in questa nuova corsa.

Al momento i protagonisti, in ordine di potenzialita’, sono Cina, Russia e Stati Uniti.

Noi Europei non partecipiamo ancora… perche’ stato a (purtroppo) molti scienziati europei e/o presunti tali, l’Elio-3 non serve a niente e investire nella “colonizzazione” della Luna a fini minerari neanche.

Forse, pero’, in Cina, Russia e Stati Uniti non la pensano cosi’…

Ah… per la cronaca… ci sono anche 2 societa’ private che stanno lavorando a tali progetti!

Bernardo, ho letto con molto interesse le proprietà quasi “magiche” dell’Elio-3 ma quello che non ho capito è il motivo per cui sulla Luna ce ne sarebbe così tanto rispetto alla Terra. Il motivo è forse nel fatto dell’assenza di una atmosfera? Quindi anche gli asteroidi ne sarebbero pieni o comunque tutti i corpi celesti privi di un’atmosfera? Oppure il motivo è un’altro?

Forse Ombelix i soldi potrebberlo metterli quelli della Gazprom... (così si preparano al futuro quando il metano si esaurirà o sarà troppo costoso estrarlo...).

Forse, ma come ho gia detto in passato secondo me veranno spesi soldi solo quando ci sara un guadagno .

Spero solo che gli europei aprano gli occhi e si rendano conto che non conviene restare sempre a guardare. Siamo ancora in tempo per "gareggiare" con gli altri in questa nuova corsa.

Vero ,siamo dipendenti per la fornitura di energia da altri paesi ,e la Luna e un enorme opportunita per noi ,ma purtroppo dubito che l’Europa fara qualcosa ,e piu facile che stara sulla porta a vedere cosa faranno gli altri .

Bernardo, ho letto con molto interesse le proprietà quasi "magiche" dell'Elio-3 ma quello che non ho capito è il motivo per cui sulla Luna ce ne sarebbe così tanto rispetto alla Terra. Il motivo è forse nel fatto dell'assenza di una atmosfera? Quindi anche gli asteroidi ne sarebbero pieni o comunque tutti i corpi celesti privi di un'atmosfera? Oppure il motivo è un'altro?

L’elio-3 è stato (e viene tutt’ora) depositato sulla superficie lunare dal vento solare.
La mancanza di sostanziale atmosfera permette perl’appunto che questo elemento si sia posato e mischiato alla regolite, nel corso di milioni di anni.
Per lo stesso motivo, sulla Terra è praticamente introvabile.

Spero solo che gli europei aprano gli occhi e si rendano conto che non conviene restare sempre a guardare. Siamo ancora in tempo per "gareggiare" con gli altri in questa nuova corsa.

Certamente può essere utile non perdere questo treno, quando partirà, ma in Italia siamo riusciti (unico paese Europeo) a chiudere tutte le nostre centrali nucleari sull’onda emotiva di Chernobyl…
I soliti lungimiranti, e oggi ci troviamo a dover sottostare ai ricatti dei petrolieri di turno.
Non fa nulla se Francia e Svizzera hanno centrali 30 km dal nostro confine di Stato. In caso di incidente (molto improbabile) le radiazioni non entreranno, perchè sono senza permesso di soggiorno. :twisted:
Ci basta comprare l’energia elettrica all’estero, prodotta con centrali atomiche. :twisted: :twisted:
Potremmo cominciare a lavorare su questo, prima che andare fin sulla Luna a prendere carburante… atomico!

Marco… Chernobyl ha avuto migliaia di morti… non è stato soltanto un “onda emotiva”…

Marco... Chernobyl ha avuto migliaia di morti... non è stato soltanto un "onda emotiva"...

Ci mancherebbe,
non intendevo certo sminuire la portata di quell’orribile tragedia, che rimane non una fatalità, ma frutto di tecnologie vecchie, di una catena di eventi sfortunati, e di tutta una serie di circostanze pazzesche.

Non intendo giocare sulla pelle di nessuno, ma sinceramente penso che la rinuncia unilaterale al nucleare sia stata un grave errore.
Oggi l’ENEL costruisce centrali nucleari all’estero, e, stanne certo, con qualche miglioria tecnologica rispetto ai tempi di Chernobyl.

La ricerca di fonti alternative non sarà sufficiente a coprire il fabbisogno energetico dei paesi occidentali, a meno di non ricoprire (letteralmente) l’Italia di generatori eolici e pannelli solari.
Certo, è una via da promuovere in ogni modo, da anni, ma spesso chi con entusiasmo abbraccaia ad esempio l’idea delle automobili all’idrogeno non considera che isolare questo elemento chimico costa… energia.

Non è certo un problema di facile soluzione, ma penso che prima o poi un ritorno al nucleare sarà inevitabile.
O ci illudiamo che l’eventuale esplosione di una centrale in Svizzera non porti le radiazioni al di qua delle Alpi? (e nel mio caso sono subito qui…)

Il ritorno al nucleare e’ da escludere a priori ed i motivi sono essenzialmente 2:

  1. abbiamo bisogno di energia elettrica “ora”, ovverno, da qui a 20 anni. E la costruzione di una centrale nucleare ne richiede almeno 15.

  2. il materiale fissile per alimentare i reattori nucleari a fissione non e’ infinito ed il suo costo sta letteralmente “volando” in alto. A tal proposito va considerato che la Russia intende costruire 400 nuove centrali nucleari nel prossimo futuro e questo per aumentare la produzione di energia nucleare dal ~16% al ~25% del totale.

Questo, ovviamente, senza considerare le altre centrali nucleari che verranno costruite e/o che si stanno costruendo nel mondo.

Ad ogni modo, tornando al tema della discussione, il “treno” sarebbe da prendere al volo. In Europa ci sono idee e personale specializzato. E come europei, ma soprattutto italiani, abbiamo grandi capacita’ nell’ambito della robotica. Potremmo fare la differenza…

…ma per farlo bisogna che i nostri “esperti” si convincano che le cose sono ben diverse da quelle che hanno studiato sui libri di scuola di 30 anni fa!

da un’altro articolo trovato sulla rete…:
«Dalla Luna l’energia del futuro»

I russi: entro 14 anni una base permanente e “miniere” di elio-3
di ROBERTO LIVI

ROMA - «Sarà la Luna a fornire il combustibile del XXI secolo». E chi riuscirà a sfruttarlo sarà ricco e potente. Obiettivi questi che fanno gola alla Russia di zar Putin, sempre più deciso a sfruttare le fonti energetiche come leva per ritornare allo status di grande potenza dei tempi dell’Urss. Per questa ragione Mosca è pronta alla nuova sfida spaziale: entro i prossimi dieci anni progetta di costruire una base permanente sul nostro satellite e entro il 2020 di mettervi in produzione una grande miniera di elio-3. L’He-3 (questo il simbolo chimico)è un isotopo rarissimo del gas elio - comunissimo quest’ultimo sulla Terra, usato tra l’altro per gonfiare i palloncini - che da anni è stato individuato come il ”combustibile“ ideale per produrre energia mediante fusione nucleare. L’He-3 infatti non è radioattivo e in un processo di fusione con il deuterio produrrebbe grande energia e pochissime scorie radioattive.
La tecnologia per sfruttare l’He-3 è ancora ai primi stadi dello sviluppo: ma secondo varie ”scuole accademiche“ sarebbe «il combustibile ideale del futuro», come ha affermato Gerald Kulcinski, direttore dell’Istituto per la tecnologia della fusione (Fti) dell’Università del Wisconsin negli Usa. In un laboratorio di questa università è già stata ”accesa“ una fusione dell’elio-3, anche se «non ancora capace di produrre energia». La gara è dunque tra chi riuscirà per primo a sfruttarlo per una centrale termoelettrica.
Nikolai Sevastyanov, capo del gigante spaziale russo ”Energia“, ha lanciato il guanto di sfida agli americani. «Entro il 20 20 prevediamo di iniziare le operazioni di estrazione sulla Luna», ha dichiarato. La base russa dovrebbe essere sita nel Mar della Tranquillità dove si troverebbero milioni di tonnellate dell’He-3. «Le riserve note di idrocarburi nel nostro pianeta - ha dichiarato Sevastyanov - basteranno per altri cento anni, agli attuali livelli di consumi energetici. Sulla Terra non vi sono praticamente riserve di elio-3. Le nostre stime indicano che sulla Luna vi siano tra un milione e 500 milioni di tonnellate di He-3. Noi andremo a prenderle». L’idea degli scienziati russi è di usare «bulldozer lunari» per riscaldare la superficie del satellite in modo da estrarre le tonnellate di He-3 qui depositate in centinaia di milioni di anni dal ”vento solare“. (L’He-3 è infatti un sottoprodotto della fusione dell’idrogeno che alimenta il Sole).
L’anno scorso il governo russo ha stanziato più di 9 miliardi di euro proprio per potenziare il programma spaziale. Al centro dei progetti esposti da Sevastyanov è il nuovo shuttle spaziale Kliper, capace di traspostare 1,5 tonnellate di carico e sei persone. I ”bulldozer lunari“ verrebbero assemblati nella Stazione spaziale internazionale, in via di ultimazione e orbitante a un’altezza media di 365 chilometri dalla Terra, e da qui trasportati sulla Luna. Certo, i costi sono enormi. Ma Sevastyanov ha affermato che una volta sviluppato il reattore nucleare capace di fondere l’elio-3, ogni tonnellata di questo isotopo potrebbe genererare la stessa quantità di energia prodotta da 14 milioni di tonnellate di greggio. Secondo Kulcinski una tonnella e mezzo di He-3, ovvero un carico dello shuttle Kliper, sarebbe sufficiente a soddisfare i consumi energetici degli Usa per un anno. «Ai prezzi di oggi una tonnellata di elio-3 varrebbe 4 miliardi di dollari», sostiene Kulcinski. Secondo Sevastyanov, «le riserve di questo isotopo presenti sulla Luna dovrebbero bastare per soddisfare i consumi dell’intera Terra per più di 20.000 anni». Dunque il gioco può valere la candela.

C’e’ da considerare, poi, l’enorme utilita’ di questo isotopo nell’uso come “combustibile” per propulsori spaziali nucleari che, teoricamente, permetterebbero all’uomo di raggiungere Marte in qualche settimana!

«…Dunque il gioco può valere la candela.»

C’e’ da crederci!
Ne sono certo! (lo dico da almeno 15 anni, ma vabbe’… questa e’ un’altra storia!)

E ancora un’altro articolo interessante…
Energia lunare per la Terra

Potrebbe essere la Luna la fonte dell’energia di domani in grado di placare la fame energetica terrestre. Ad avanzare questa ipotesi gli scienziati riuniti nei giorni scorsi alla International Conference on Exploration and Utilisation of the Moon nella città indiana di Udaipur.

Secondo Lawrence Taylor, del Planetary Geosciences Institute americano, la Luna ha una quantità di elio 3 molto più alta della Terra. Lo dimostrerebbero i campioni dei minerali lunari. “Combinando l’elio 3 con il deuterio si potrebbe ottenere moltissima energia attraverso la fusione nucleare. Con 25 tonnellate di elio (quanto si può portare nella stiva dello Space Shuttle) si avrebbe l’energia sufficiente a mandare avanti gli Stati Uniti per un anno”, spiega Taylor.

L’elio 3 si è depositato sulla superficie lunare per effetto del vento solare e per estrarlo dalle rocce, queste dovrebbero essere riscaldate fino ad una temperatura di circa 760 gradi Celsius. Ci vorrebbero circa 200 milioni di tonnellate di suolo lunare per ottenere circa una tonnellata di elio. Secondo il presidente del convegno, l’indiano A.P.J. Abdul Kalam, la Luna nasconde circa un milione di tonnellate di elio pari a dieci volte l’energia racchiusa nei combustibili fossili della Terra. Rimane però il problema della tecnologia di fusione. Questa è ancora nei suoi stadi iniziali e quindi ci vorranno anni perché si sviluppi a sufficienza. “Probabilmente alla velocità di avanzamento delle ricerche, avremo bisogno ancora di 30 anni prima di poter disporre di un reattore in grado di usare l’elio 3”, dice Taylor.

“Entro il 2050 avremo bisogno di nuove fonti di energia”, dice Taylor, che però si lamenta che per il momento negli USA non sono finanziati adeguatamente i progetti di ricerca per fonti energetiche alternative al petrolio. “Se avessimo le risorse, forse ci basterebbero 10 anni a mettere in funzione reattori di questo tipo”.

Che dire… prima si arriva sulla Luna e prima inizieranno le ricerche, quelle SERIE, sui reattori a fusione che utilizzano l’Elio-3.

Infine 2 link interessanti, ma in inglese:
http://guthvenus.tripod.com/gv-lse-he3.htm
http://www.asi.org/adb/02/09/he3-intro.html

Il ritorno al nucleare e' da escludere a priori ed i motivi sono essenzialmente 2:
  1. abbiamo bisogno di energia elettrica “ora”, ovverno, da qui a 20 anni. E la costruzione di una centrale nucleare ne richiede almeno 15.

  2. il materiale fissile per alimentare i reattori nucleari a fissione non e’ infinito ed il suo costo sta letteralmente “volando” in alto. A tal proposito va considerato che la Russia intende costruire 400 nuove centrali nucleari nel prossimo futuro e questo per aumentare la produzione di energia nucleare dal ~16% al ~25% del totale.

Questo, ovviamente, senza considerare le altre centrali nucleari che verranno costruite e/o che si stanno costruendo nel mondo.

Ad ogni modo, tornando al tema della discussione, il “treno” sarebbe da prendere al volo. In Europa ci sono idee e personale specializzato. E come europei, ma soprattutto italiani, abbiamo grandi capacita’ nell’ambito della robotica. Potremmo fare la differenza…

…ma per farlo bisogna che i nostri “esperti” si convincano che le cose sono ben diverse da quelle che hanno studiato sui libri di scuola di 30 anni fa!

Dimentichi lo stocaggio delle scorie radioattive .

I russi: entro 14 anni una base permanente e “miniere” di elio-3

Io continuo ad essere perplesso comunque ,per il poco tempo e per i soldi ,che anche se non saranno i 100 Miliardi degli USA come minimo saranno su una cinquantina.

Oggi l'ENEL costruisce centrali nucleari all'estero, e, stanne certo, con qualche miglioria tecnologica rispetto ai tempi di Chernobyl.

Ma questa miglioria tecnologica non ha mai risolto il problema delle scorie nucleari e sopratutto il pericolo in un mondo dove siamo letteralmente in guerra continua con il terrorismo…

Oggi l'ENEL costruisce centrali nucleari all'estero, e, stanne certo, con qualche miglioria tecnologica rispetto ai tempi di Chernobyl.

Ma questa miglioria tecnologica non ha mai risolto il problema delle scorie nucleari e sopratutto il pericolo in un mondo dove siamo letteralmente in guerra continua con il terrorismo…

Hai perfettamente ragione su questo aspetto.
Non sostengo affatto che le centrali a fissione siano pulite, anzi!
Al momento le ritengo però il male minore, soprattutto per le conseguenze economiche e sociali che l’esaurimento del petrolio potrebbe portare…
Rispetto al pericolo terrorismo, sono piuttosto scettico rispetto ad atti di sabotaggio del genere.

Sia chiaro, non pretendo di avere soluzioni. Rispetto pienamente e comprendo il tuo (vostro) punto di vista. Sono solo in attesa di una reale soluzione che sappai coniugare al meglio la necessità della tutela ambientale con le necessità energetiche occidentali.
Se conti che il contratto “base” di una famigli americana per la fornitura di energia elettrica è di 12 Kw, e che uno di quei galattici frigo con ghiaccio istantaneo ne assorbe dai 2 ai 2,5 beh, i conti sono presto fatti.

Ma qui stiamo scivolando decisamente OT, e devo dare il buon esempio O:)