La sala controllo dell'apollo

Ho visto un documentario del National Geographic Channel, secondo il quale molti dei “monitor” della sala controllo delle missioni Apollo erano in realtà… nient’altro che lavagne luminose, su cui erano appoggiati dei lucidi che riepilogavano una serie di dati! :scream: :smiley:

Se penso che nell’80 i PC “vantavano” risoluzioni di 320x200 (sempre se avevano la grafica!) o di 40 colonne x 25 righe, non mi rimane difficile pensare che 10 anni prima anche i computer della NASA fossero MOLTO piu’ arretrati… quindi la cosa mi pare verosimile!
O no?

Qualcuno ha qualche info in merito? :?

Quella dei lucidi mi pare esagerata, per lo meno per tutte le postazioni! QUalcuna, in funzione del proprio ruolo, avrebbe potuto avere lavagne luminose…
Penso a quelle di telemetria: sapevo che non erano quello che oggi giorno intendiamo per computer: erano più schermi televisivi su cui venivano proiettati dei dati, anche se immagino che in caso di necessità sarebbe stato possibile rileggere i dati registrati su nastri magnetici…
se qualcuno ne sa di più sull’argomento… :slight_smile:

Vecchia storia anche questa… secondo me si confondono con i lucidi che sostituivano i monitor sulla plancia della NCC1701 del 1966…

Salute e Latinum per tutti !

Uhmm non so cosa intendete voi per lucidi ma ad esempio gli schermi che indicavano la traiettoria, quelli erano dei pannelli disegnati con lo schema della traiettoria, erano poi illuminati posteriormente e c’era poi solo il cursore luminoso in movimento.

Niente di più facile che utilizzavano dei lucidi su lavagne luminose per riepilogo dati.
Pensate un pò che fino a pochi anni fa, confermatomi da Umberto Guidoni, sullo shuttle utilizzavano dei computer con 64Kb di Ram e che successivamente sono stati potenziati portandoli a 128Kb di Ram.

Mi risulta che nel 64 la General Motors inizio’, con l’IBM, un progetto di CAD, mentre nel 1970 venne commercializzato l’IBM system/370 che aveva una console a CRT.
Calcolando che la tecnologia dei generatori di caratteri video era assodata, seppure agli inizi, vedendo anche che in 2001 i terminali erano praticamente quelli di oggi (anche se in una navetta c’erano delle orribili valvolotte nixie), e che i computer di bordo avevano i display luminosi a stato solido a 7 segmenti, deduco che ci sia stato in una stanza una consolle “digitale”, e che una telecamera avesse trasportato il segnale ai vari monitor analogici della sala controllo.
Ma ho lavorato di fantasia logica…

Mi risulta che nel 64 la General Motors inizio', con l'IBM, un progetto di CAD, mentre nel 1970 venne commercializzato l'IBM system/370 che aveva una console a CRT. Calcolando che la tecnologia dei generatori di caratteri video era assodata, seppure agli inizi, vedendo anche [b]che in 2001 i terminali erano [/b]praticamente [...]

non puoi basarti su un film per “teorizzare”!
Ho visto un vecchio episodio di UFO (un TF anni '60): c’era un supercervellone che, facendogli domande a voce, “rispondeva” aprendo uno sportellino che mostrava un “monitor” con la risposta scritta: un “super effetto speciale” dell’epoca, fatto per simulare una risposta istantanea su un monitor tramite… un foglio di carta nascosto dietro uno sportello! :smiley:

Mi risulta che nel 64 la General Motors inizio', con l'IBM, un progetto di CAD, mentre nel 1970 venne commercializzato l'IBM system/370 che aveva una console a CRT. Calcolando che la tecnologia dei generatori di caratteri video era assodata, seppure agli inizi, vedendo anche [b]che in 2001 i terminali erano [/b]praticamente [...]

non puoi basarti su un film per “teorizzare”!
Ho visto un vecchio episodio di UFO (un TF anni '60): c’era un supercervellone che, facendogli domande a voce, “rispondeva” aprendo uno sportellino che mostrava un “monitor” con la risposta scritta: un “super effetto speciale” dell’epoca, fatto per simulare una risposta istantanea su un monitor tramite… un foglio di carta nascosto dietro uno sportello! :smiley:

E’ vero che un’opera di fantasia non dovrebbe essere citata come testimonianza per la realtà, tuttavia bisogna ricordare che Kubrik era un regista assolutamente particolare, in grado di documentarsi alla perfezione sullo stato dell’arte della teconologia del tempo, arrivando a un grado di realismo quasi perfetto.
Basti pensare che quando fece ricostruire la cabina del B-52 per il “Dottor Stranamore” (che all’epoca era segretissima) l’FBI avviò un’indagine investigativa perchè il risultato era di fatto una copia quasi autentica dell’originale.

Ho visto un documentario del National Geographic Channel, secondo il quale molti dei "monitor" della sala controllo delle missioni Apollo erano in realtà... nient'altro che lavagne luminose, su cui erano appoggiati dei lucidi che riepilogavano una serie di dati! :scream: :smiley:

Ho letto un’intervista in cui il mitico Ed Fendell racconta anche di alcune attrezzature e tecniche usate dai controllori. Dice per esempio che i “plotter in tempo reale” erano donne in carne e ossa che disegnavano grafici su carta partendo da dati numerici tabulati. Il loro lavoro veniva ripreso da telecamere e trasmesso in tempo reale ai tecnici e controllori interessati. Cito a memoria, cercherò di recuperare il testo originale.

Paolo Amoroso

nient'altro che lavagne luminose

Quello era Dichiara dell’arte Technolgy di 1968!:scream:
là il calcolatore era caluclator migliore della tasca con hardware analog

qui il calcolatore dell’IBM 7090

Tutto nell’immagine è il calcolatore!
un CPU Dei 32 Bit (Transistori Analog)

persona di bisogno 5 del abd per Opration !

IBM 7090 del buy 2 della NASA per 2900000$ durante l’anno 1963
2 l’IBM 7090 è stato messo da Servis durante l´anno 1983 :scream:

il primo calcolatore dello Shuttle era Compatibilità a IBM 7090 :scream:

Pc oggi tehy di configurazione in un formato di 16 x16 x5 cm!

La control Room delle missioni apollo cosi’ come e’ ora restaurata (a dire il vero le foto sono del 2001)