La sapevate questa?

Sto scaricando dei video delle missioni shuttle dal sito SpaceflightNow a cui mi sono abbonato e durante quello dedicato alla missione STS-8 della navetta Challenger del 30 agosto 1983 mi sono imbattuto in una sequenza che mi ha fatto saltare dalla sedia…

Quello che si vede è la pancia della navetta ripresa verso la coda. Si può notare benissimo il bordo d’attacco dell’ala a sinistra dell’immagine e gli elevoni alzati! Ma allora se questo era possibile nel 1983 perchè non è stato tentato nel 2003 con il Columbia? Eppure alla NASA avevano visto l’impatto del detrito e ne avevano discusso a lungo! La riprese è stata effettuata con il braccio robotico (così dice il filmato che è narrato dagli astronauti della missione). Vi prego di smentirmi perchè altrimenti mi risulta difficile credere che questo non fosse possibile nel 2003. Continuo a ritenere che i responsabili della missione non hanno fatto tutto il possibile per salvare i sette astronauti! Se queste persone si fossero trovate ad Houston durante la missione Apollo 13 Lovell, Swigert ed Haise sarebbero senza dubbio morti…
Scusate lo sfogo… :rage:

Se non ricordo male il Columbia non trasportava il braccio robot nel 2003. Ma potrei sbagliarmi

Credo proprio che abbia ragione Paolo. Per l’STS-107 non c’era bisogno del Canadarm, e quindi, per ovvie ragioni di peso, non era stato montato sul Columbia per quella missione. Infatti gli esperimenti scientifici si tennero per lo più nello Spacehab Research Double Moodule…quindi anche volendo, non si sarebbe potuta eseguire la ricognizione visuale della pancia dell’Orbiter. Davvero una sfortuna!!!

Credo proprio che abbia ragione Paolo. Per l'STS-107 non c'era bisogno del Canadarm, e quindi, per ovvie ragioni di peso, non era stato montato sul Columbia per quella missione. Infatti gli esperimenti scientifici si tennero per lo più nello Spacehab Research Double Moodule...quindi anche volendo, non si sarebbe potuta eseguire la ricognizione visuale della pancia dell'Orbiter. Davvero una sfortuna!!!

Luca ha assolutamente ragione, nelle missioni SpaceHab (così come in quelle SpaceLab) il braccio Canadarm era rimosso per ragioni di peso, per cui il Columbia nella tragica missione STS 107 non lo aveva a bordo.
Per colmo di sfortuna nella stessa tipologia di missione non era prevista la camera di decompressione, per cui pur avendo lo Shuttle una dotazione standard di due tute EVA era impossibile inviare un paio di astronauti all’esterno per dare un’occhiata al danno…

Per colmo di sfortuna nella stessa tipologia di missione non era prevista la camera di decompressione, per cui pur avendo lo Shuttle una dotazione standard di due tute EVA era impossibile inviare un paio di astronauti all'esterno per dare un'occhiata al danno...

Scusa Archipeppe ma leggendo il Rapporto del CAIB a pagina 173

https://spaceflight.nasa.gov/shuttle/archives/sts-107/investigation/CAIB_lowres_full.pdf

si legge che sarebbe stato possibile far uscire due astronauti in EVA il day 5 per ispezionare la zona ritenuta colpita dal detrito di foam…
Senza contare che con una missione di salvataggio di Atlantis l’equipaggio del Columbia avrebbe potuto essere trasbordato sulla seconda navetta e riportato a casa sano e salvo!!

Senza dubbio la missione di salvataggio dell’equipaggio del Columbia sarebbe stata rischiosa ma almeno avrebbe dato una via di salvezza per quei sette astronauti…
Ripeto che, secondo me, lo spirito che alla NASA fece compiere il “miracolo” di riportare a Terra i tre di Apollo 13 non era più presente nel febbraio 2003… :cry:

Ecco una simulazione di come l’equipaggio del Columbia avrebbe potuto essere trasferito nell’Atlantis.

Non era possibile inviare un secondo shuttle, perchè come ben è risaputo, per fare partire una seconda navetta occorrono alcune settimane per la sua preparazione.
Era comunque possibile una ispezione della pancia dello shuttle columbia poichè, gli astronauti ormai dispongono sempre del sistema SAFER, utile a compiere piccolissimi spostamenti.
Se in quella missione fossero stati ancora disponibili i vecchi MMU, sicuramente l’ispezione sarebbe stata più facile e veloce.
E’ comunque certo che il problema, alla NASA, lo9 abbiano preso con molta leggerezza.
Sarebbe stato bellissimo vedere in orbita due SHUTTLE contemporaneamente.

topopesto :Non era possibile inviare un secondo shuttle, perchè come ben è risaputo, per fare partire una seconda navetta occorrono alcune settimane per la sua preparazione.

Scusa Topopesto ma forse non hai ben letto il mio precedente messaggio… ed ecco che allora ti posto (visto che non sei andato a leggerlo) le due pagine IN pdf relative del rapporto CAIB su dati della NASA. La missione di recupero dell’equipaggio del Columbia era una sfida diffìicile ma NON impossibile… Quello che ho detto è che la NASA NON HA FATTO TUTTO IL POSSIBILE PER SALVARE I SETTE ASTRONAUTI!!!
Il tempo era sufficiente.

E poi quando fai un’affermazione di quel tipo (“come è ben risaputo”) ti sarei grato di citare un documento ufficiale che la appoggi…

Si,confermo,ho letto anch’io la cosa a suo tempo su vari siti.Sarebbe stato possibile mettere sulla rampa di lancio in tempo utile lo Shuttle Atlantis per una missione di soccorso.Anche in presenza della possibilità che si verificasse lo stesso danno che aveva colpito il Columbia,la NASA non avrebbe potuto abbandonare scientemente un equipaggio nello Spazio e sopravvivere.Quindi avrebbero comunque tentato.Insomma,uno scenario simile al bel film “marooned” (“abbandonati nello spazio”),pellicola profetica visto che lo scenario evocato si è verificato ben tre volte: Apollo-13,Skylab rescue mission per Skylab-3,e STS-107.

Facciamo la storia con i se. Ammettiamo che,accortisi del danno,avessero inviato una missione di soccorso per recuperare l’equipaggio del Columbia.Secondo voi,era possibile inviare successivamente una seconda missione Shuttle per riparare il Columbia in orbita e tentare il rientro?

Mi dispiace, Maxi, non poter soddisfare tutte le tue richieste, ma non per tutto mi è possibile citare le fonti, pur volendolo fare.
Tutto quello che scrivo è comunque relativo a documenti che ho letto e sicuramente stampato.
Sono ormai più di 10 anni che navigo in internet e salvo documenti e disegni di ogni genere.
Ho qualcosa come 70-80 mila fogli stampati, tutti catalogati e divisi x argomento però, ogni volta che cerco un determinato argomento, mi occorre altro tempo che non ho.
Quando mi sarà possibile citerò le fonti delle notizie.

Non è questione se si è fatto tutto o meno per riuscire a salvarli, il problema è che, secondo me, non si è capito subito quanto gravi potessero risultare le conseguenze di quello che era accaduto durante il lancio. Se si fosse saputo che un danno del genere creava quel che ha creato, sono sicuro che gli atteggiamenti e le procedure attuate sarebbero state molto diverse…