Lancio Bigelow Space

Avverrà domani il primo lancio del prototipo per un sistema abitabile gonfiabile per future missioni spaziali. Il lancio avverrà da un cosmodromo militare russo, Dombarovsky, il problema è che verrà lanciato con una ex testata nucleare riconvertita, e l’affidabilità non è la caratteristica più rinomata di questi lanciatori… :?
Il prototipo è in scala 1:3 e sarà lungo circa 3.6m e con diametro di 1.8m (se andrà a buon fine penso sia abbastanza visibile nel cielo :smiley: )
Staremo a vedere…

Inflatable space dreams Posted: Monday, July 10, 2006 7:50 PM by Alan Boyle

It’s taken months longer than he hoped, but real-estate billionaire Robert Bigelow might just see his first orbital spacecraft take flight at last on Wednesday, courtesy of a converted Russian intercontinental ballistic missile.

If Bigelow Aerospace’s Genesis 1 inflatable space module lifts off successfully, the test mission could mark a significant step toward an era of hotels and even sports complexes in space.

Russia’s Federal Space Agency lists Genesis 1 for a Wednesday launch from the Dombarovsky military missile base in southwestern Siberia. This would be the first on-orbit test of Bigelow’s inflatable-module concept, which was actually developed at NASA for future space station modules or Mars ships. When NASA canned the concept, which was known as Transhab, Bigelow bought the rights to commercialize the idea - and hired some of the original designers.

The concept calls for sending up a compressed, soft-sided spacecraft that could be inflated once it’s in orbit - sort of like one of those blow-up kiddie play chambers you see at carnivals. Only in this case, the walls are made out of graphite-fiber composite materials that would be tough enough to stand up to encounters with micrometeoroids and orbital debris.

Such modules would be cheaper to send into space, and allow for larger pressurized volumes once they were inflated. For example, the one-third-scale Genesis prototype is designed to puff up from about 6 feet in diameter to about twice that size. As Bigelow’s test program proceeds, the prototypes are supposed to grow larger - ending up in a full-scale Nautilus craft that would enclose 11,650 cubic feet (330 cubic meters), or roughly the volume of a three-bedroom home.

Bigelow is already floating some ideas for using the test modules a commercial opportunities: The second launch, which could take place in the September-October time frame, could fly photos and mementos into space for less than $300 each. As part of the deal, pictures of the items floating in zero-G - as well as views outside - would be beamed back down to Earth. Bigelow Aerospace’s Web site suggests that a space-based bingo game has been under consideration, as well as space art and orbital billboard messages.

Eventually, Bigelow is aiming to offer budget accommodations in a Nautilus hotel complex, for less than the current $20 million going rate for trips to the international space station. And IPX Entertainment’s Rocky Persaud has his heart set on using an inflatable module as a venue for zero-G athletics.

Bigelow’s venture might sound like a lot of hot air, but NBC News space analyst James Oberg said in an e-mail that “the idea he is pursuing in his ‘venture capitalistic’ Wild West style has genuine merits and high future profit potential … if not for him, for the next consortium that picks up the baton.”

Oberg said the key shortcoming for Bigelow’s plan has always been the question of how to provide affordable access to any private facility built in orbit.

“But two recent trends - the NASA support for commercial space transportation to support the future of the existing space station, and the French-Russian construction of a Soyuz spacecraft launch capability from the equatorial space base at Kourou in French Guiana - promise a potential solution to this shortcoming in the next six to eight years,” Oberg wrote in an e-mail.

In the short term, Bigelow is going with the low-cost Russian launches - and in the longer term, he’s planning to use SpaceX’s Falcon 9 rocket. A 2008 flight is already listed on SpaceX’s launch manifest. Bigelow is also trying to kick-start the orbital options by sponsoring a $50 million America’s Space Prize for private-sector orbital spaceships.

Lots has been written about Bigelow’s ambitions: Check out this archived article from Oberg for MSNBC.com, this article from Popular Science, and this from Aviation Week and Spaceflight Now. You’ll also find references to the Bigelow plan this week in Technology Review and Flight International. And to keep track of the private-sector space race, you can’t do better than Clark Lindsey’s RLV and Space Transport News and Jeff Foust’s Personal Spaceflight, which both deserve a big tip o’ the hat from Cosmic Log.

Once you’ve drawn in all these facts and fancies, feel free to weigh in with your comments below.

http://cosmiclog.msnbc.msn.com/archive/2006/07/10/998.aspx

Finalmente!
Sono ansioso di vedere come andrà a finire la missione, sperando che non si fermi poco dopo il lancio :frowning:
Le caratteristiche dei moduli Bigelow rendono le creature di questa azienda un elemento che a mio parere personale è molto promettente per la creazione di elementi per stazioni spaziali a costo relativamente basso.

Finalmente! Sono ansioso di vedere come andrà a finire la missione, sperando che non si fermi poco dopo il lancio :( Le caratteristiche dei moduli Bigelow rendono le creature di questa azienda un elemento che a mio parere personale è molto promettente per la creazione di elementi per stazioni spaziali a costo relativamente basso.

Vero, e forse si potranno rivedere grandi volumi abitati, come lo erano state le skylab e forse ancor di più!

Grazie x l’info ,mi chiedevo tempo fa quando lo avrebbero lanciato .

Peccato che l’affidabilità di quel vettore russo (Dnepr se non vado errato) è alquanto dubbia…
Speriamo che vada tutto bene e di poter finalmente vedere “al lavoro” un modulo gonfiabile nello spazio!
Ci dovrebbero essere 13 macchine fotografiche fra interno ed esterno che ci dovrebbero permettere di “vedere” !!!

Sembra che Genesis sia un successone!!!

http://www.spaceref.com/news/viewsr.html?pid=21329

Ci sono già le prime osservazioni, apro un thread relativo nella sezione apposita.

Non ho trovato molti articoli in Italiano che ne parlano :frowning:

Genesis continua essere un successo

http://www.comspacewatch.com/news/viewpr.html?pid=20337

http://www.spacedaily.com/

SPAZIO/FINALMENTE IN ORBITA LA SONDA-HOTEL SPAZIALE 13-07-2006 20:06 Si è autogonfiata ed ha dispiegato i pannelli solari

Roma, 13 lug. (Apcom) - E’ finalmente in orbita la versione sperimentale della sonda gonfiabile-hotel spaziale, Genesis I, lanciata mercoledì da una base russa in località Yasny, che dopo la mezzanotte di oggi (giovedì) ha sorvolato il centro di controllo della casa madre “Bigelow Aerospace” a La Vegas nel Nevada.

Il centro di controllo ha riferito che la sonda, una volta raggiunta la sua orbita, si è gonfiata, come previsto, fino a raggiungere tutta la sua estensione di tre metri per 2.4 e che anche i pannelli solari si sono dispiegati.

Genesis I è stata lanciata da un razzo vettore, Dnepr, versione civile di un missile balistico intercontinentale, che l’ha messa in orbita a 550 chilometri di altezza, dove, si spera, rimarrà il più a lungo possibile, almeno per un periodo compreso tra i due e i cinque anni, dopo di che comincerà a scendere gradualmente fino a che brucerà a causa dell’impatto con l’atmosfera. . Il lancio di Genesis I, precedentemente previsto per il 16 giugno, era stato rimandato per ragioni sconosciute, o meglio, come disse allora Bob Bigelow “per fare delle cose necessarie per il lancio”. Ma secondo gli esperti è molto probabile che ci siano stati problemi con il vettore.

Bob Bigelow, milionario, proprietario della catena alberghiera Budget Suites of America e fondatore della società “Bigelow Aerospace”, Las Vegas, Nevada, è il “padre” della sonda gonfiabile-hotel, da lui fortemente voluta per poter “allargare” fruttuosamente la sua attività di magnate alberghiero anche nello spazio, con la speranza di avere lassù, la stessa fortuna che ha avuto sulla Terra.

La sonda è stata progettata per testare la fattibilità di un progetto per la realizzazione, nello spazio, di grandi strutture gonfiabili, che potranno essere usate anche come hotel. La sonda, Genesis I, è rivestita in fibra di carbonio per sostenere l’impatto di micrometeoriti e di detriti spaziali ed ha a bordo 13 fotocamere, che riprenderanno immagini della Terra, della stessa sonda e i suoi interni.

Se tutto andrà bene, come Bigelow spera, alla fine del 2006 verrà lanciata un’altra sonda simile, la Genesis II. Ma il suo obiettivo è quello di mandare in orbita da un minimo di sei ad un massimo di dieci sonde o strutture gonfiabili entro il 2012 per testare la tecnologia necessaria alla costruzione di un albergo spaziale di 300 metri cubi.

http://notizie.alice.it/notizie/search/index.html?filter=foglia&nsid=11990842&mod=print

Francamente nn penso che l’obiettivo primario di Bigelow sia quello di fare solo un albergo spaziale.Sta testando secondo me una tecnologia molto promettente per ogni struttura spaziale abitata.Come ricaduta ci potrebbe essere anche un hotel in orbita ma la sua visione,secondo me, è molto più ampia,d’altra parte è un articolo in italiano…non possiamo aspettarci molto…

Sono molto contento che l’esperimento della Bigelow sia andato a buon fine. Speriamo che la missione dia tutti i risutati sperati.
Comunque non so se la NASA accetterebbe di collegare un modulo Bigelow per esempio alla ISS. Magari pretenderebbero (giustamente) infiniti controlli e certificazioni… Certo che se invece l’ente spaziale decidesse di acquistarne uno o due, facendoseli costruire “su misura”, si potrebbe dotare la ISS di un volume abitabile enorme ad un prezzo relativamente contenuto rispetto ai moduli a scafo metallico, superando tra l’altro le dimensioni imposte dalla necessità di far trasportare il tutto dallo space shuttle.

Francamente nn penso che l'obiettivo primario di Bigelow sia quello di fare solo un albergo spaziale.Sta testando secondo me una tecnologia molto promettente per ogni struttura spaziale abitata.Come ricaduta ci potrebbe essere anche un hotel in orbita ma la sua visione,secondo me, è molto più ampia,

anche secondo me .

d'altra parte è un articolo in italiano...non possiamo aspettarci molto...

Aggiungo anche uno dei pochi e il piu dettagliato che ho trovato .

Purtroppo sono convinto che è uno dei più dettagliati che si possono trovare in Italia su quest’argomento.Già i giornalisti italiani sono bravissimi a banalizzare ogni cosa ma quando si parla di astronautica,impazziscono dalla gioia perchè possono dire un mare di c… senza che (molti) se ne accorgano! :rage:

Spero proprio che Genesis dimostri fattibilità, affidabilità e sicurezza dei moduli abitabili realizzati con questa tecnologia.
L’unico grosso rammarico è che non potremo vedere immagini “dall’esterno” di questa futuristica struttura!

Ciao, Fabio

Eccoti accontentato:completamente gonfiato e con i pannelli solari dispiegati.Foto a bassa risoluzione.

Presa dal sito http://www.livescience.com/blogs/author/leonarddavid .

Qui di seguito il sito della Bigelow http://www.bigelowaerospace.com/ totalmente rinnovato dall’ultima volta che lo visto!

Comunque non so se la NASA accetterebbe di collegare un modulo Bigelow per esempio alla ISS. Magari pretenderebbero (giustamente) infiniti controlli e certificazioni... Certo che se invece l'ente spaziale decidesse di acquistarne uno o due, facendoseli costruire "su misura", si potrebbe dotare la ISS di un volume abitabile enorme ad un prezzo relativamente contenuto rispetto ai moduli a scafo metallico, superando tra l'altro le dimensioni imposte dalla necessità di far trasportare il tutto dallo space shuttle.

Secondo me non succedera mai per diversi motivi .Spero comunque che quando questa tecnologia sara messa a punto possa servire da stimolo per fa uscire i privati dall’orbita e dargli lo stimolo per costruire una navetta per arrivare là dove nessuno privato è mai giunto prima .

Presa dal sito http://www.livescience.com/blogs/author/leonarddavid .

Wow, ottimo (aspettando quelle di miglior risoluzione…) !
Ma da dove sarà stata ripresa? Ultimo stadio del vettore? Estremità di un pannello solare?