Laurea in Ingegneria Aerspaziale: Italia o UK?

Ciao a tutti,
frequento l’ultimo anno nel liceo scientifico di Olbia in Sardegna e sono deciso ad iscrivermi ad Ingegneria Aerospaziale ma ancora non so dove:
sono indeciso principalmente tra PoliMi e la University di Southampton in Inghilterra (da cui ho una offerta) poi ci sono anche il PoliTo e la Loughborough University sempre in Inghilterra.
Un mese fa ho visitato la University di Southampton e le sue strutture e devo dire di essere rimasto veramente colpito non solo da esse ma anche dal programma che, al contrario da ciò che vien fuori dalle esperienze italiane, è fortemente incentrato sul lavoro in laboratorio (solo nel primo anno 25/30% del curricolo sono progetti -non su carta- dopodiché la percentuale sale sino anche al 70% nell’ultimo anno).
Avrei voluto visitare anche il PoliMi, ma l’impossibilità di recarmi a Milano per l’Open Day sembra che precluda ogni opportunità di visita. Una cosa che mi sembra ridicola (li ho contattati e hanno detto che i laboratori non si possono vedere per motivi di sicurezza e che il campus lo posso vedere da solo). Comunque io sia per andare al PoliMi, a Southampton e a Loughborough ho gia i titoli per accedere (ovviamente non ancora il diploma :P) mentre per il PoliTo dovrei fare l’ennesimo ( posseggo ACT Writing, SAT Subject Test e IELTS -resti di uno sfortunato tentativo di ammissione al MIT :cry:) e sinceramente non ne ho voglia.
Cosa mi consigliate?
Grazie in anticipo

Non sono laureato e quindi non ho esperienza in materia però, per quel che può valere il mio consiglio, ti dico di optare per l’estero.

L’Open Day si è tenuto quest’anno nel Campus di Città Studi, ingegneria aerospaziale si trova invece nel Campus Bovisa, quindi non credo che avresti potuto vedere granché di specifico in ogni caso (eccetto gli stand, le presentazioni e il materiale esposto).

Beh, l’accesso al Campus è libero a tutti gli effetti, ai laboratori, invece, come studenti (della triennale per lo meno) ci si accede solo per eventuali (rare) attività didattiche.

Quello che avrei anche voluto dire è che a Milano, come negli altri atenei italiani, la potenziale cioè uno dei tanti mentre all’estero, es. Southampton -per esperienza personale-, fanno tour personali, cioè da solo con un tutor, della facoltà e delle strutture e organizzano anche incontri faccia a faccia con i tuoi potenziali futuri professori. Trovo assurdo che tutto ciò non si faccia anche da noi.

Comunque non vorrei andare in OT e spero in qualche consiglio sul mio dubbio

Non ho assolutamente idea dei costi di Universita uk, mentre conosco vagamente quelli americani e bene quelli italiani.

I costi inglesi sono sicuramente più bassi di una buona università americana ma più alti di una italiana, 9000 sterline + alloggio. Il dubbio primario è se l’approccio uk, in specifico Southampton, sia migliore di un approccio quasi totalmente teorico come l’italiano.

(disclaimer: lavoro in un’università inglese… :wink: )

Lascia perdere quale sia il migliore… quello che imparerai dipende solo da te, non dall’università in cui studi. Quello che cambia è il “come” lo imparerai, e qui non esiste migliore o peggiore… o almeno, diciamo che tecnicamente esiste ma si tratta di “statistiche” che, come ben si sa, contano ben poco per l’individuo. Quindi, se ti piace più l’approccio anglosassone, vai in UK se te lo puoi permettere (tieni conto che i costi di alloggio e tutti gli altri costi sono ben superiori alle £ 9000 delle tasse…); tra parentesi, Southampton è un’ottima università, specialmente in campo aeronautico/aerospaziale. Se invece preferisci un approccio più teorico, il PoliMI andrà benissimo!

Bello! Ma in che dipartimento? ciao

@mcarpe grazie mille

University of Surrey, Ingegneria Meccanica (…io però sono ingegnere ambientale :wink: )

Ciao! Sto attualmente concludendo un MSc alla Cranfield University (UK). Sono in doppia laurea col Poli di Torino, dunque dopo aver fatto 3 anni di triennale + il primo di magistrale a Torino sono venuto qui a concludere il mio percorso. Non conosco personalmente le due universita’ inglesi che citi tu, ma avendo vissuto entrambi i “mondi” posso riportare la mia opinione.
Appoggio in pieno quello che ha detto mcarpe: in Italia (PoliTo o PoliMi che sia) ci si basa moltissimo sulla teoria, mentre qui sono molto piu’ “pratici”. E per pratici intendo sia dal punto di vista del rapporto esami teorici vs esami pratici (relazioni di laboratorio, assignments, ecc.) sia nell’approccio che hanno nelle lezioni frontali. Nessuno ti chiedera’ mai dimostrazioni enormi: a loro interessa che tu sappia il concetto fisico che sta alla base della cosa e che sappia applicarla. Punto. Ovviamente questo vale per il Master, magari nelle lezioni undergraduate hanno un approccio diverso (ma ho i miei dubbi).
Giunto ormai alla fine del mio percorso universitario posso dirti che nella mia modesta opinione la teoria serve, perlomeno nei primi anni di universita’: ti fornisce un vero insight del problema che ti permette di conoscerlo a fondo. E, soprattutto, ti dona una fantastica forma mentis. Dopo 4 anni di universita’ italiana pero’ ho iniziato a chiedermi: “Ma io cosa so fare? Magari ti so dimostrare come e’ nato il mondo ma… non ho la minima idea di come si usi il programma Tizio, Caio e Sempronio, non so scrivere un report, non so fare una ricerca come si deve, …”.
Secondo me il percorso ideale, dunque, sarebbe una triennale in Italia e un MSc in UK. Farsi il mazzo nei primi anni per acquisire conoscenza e mentalita’ e poi applicare il tutto in maniera piu’ pratica, per darti un proficuo “ponte” al mondo del lavoro. In questo modo otterresti the best of both worlds :beer:

Bravo BadBoy12!

Completamente d’accordo con BadBoy 12!