Lettura interessante...

…questa e-mail di Griffin.

http://www.nasawatch.com/archives/2005/12/mike_griffins_p.html#more

Direi che il bravo (finalmente non un contabile) amministratore NASA deve sforzarsi di far funzionare questo cammino al… contrario.
Di solito, si decide di andare in un certo posto perchè si ha un’idea precisa del perchè ci si va. Qui sta funzionando, appunto, al contrario. E per metterci una pezza bisogna davvero spremersi le meningi.

A me l’approccio pragmatico e deciso di Griffin piace molto. Fosse stato scelto tempo fa (faster, better, cheaper?) magari molte cose sarebbero state diverse, migliori.
Lo so, con i se e con i ma non si fa la storia…
Voi che ne pensate?

Sono perfettamente d’accordo con te Marco.
Se decidiamo di tornare sulla Luna (e questa volta si spera per rimanerci e non per farci solo quattro passi come nel 1969…) dobbiamo avere anche ben in mente che cosa poi farci.
1 - Estrazione mineraria?
2 - Ricerche scientifiche che si possono fare soltanto lì (come ad esempio un progetto di piazzare un radiotelescopio sulla faccia nascosta e quindi schermato dalle interferenze terrestri)?
3 - Punto di partenza per altre missioni più lontane?
4 - Addestramento in un posto estremo ma relativamente vicino a casa?
5 - Nuove opportunità energetiche?
Oppure tutte queste assieme?

Insomma se vogliamo che il ritorno alla Luna sia visto anche dalla gente comune come un qualcosa in cui valga la pena spendere un sacco di soldi (quando sulla Terra sappiamo bene quali altri problemi ci siano…) dobbiamo convincerli con ottimi argomenti.
E naturalmente anche la NASA ha bisogno (come giustamente dice “Griffin il grande”) della cooperazione internazionale come già accaduto con la ISS.

Maxi … la 6° che hai detto… :smiley:

Salve a tutti,

sono nuovo del forum e quindi mi presento: mi chiamo Giuseppe De Chiara, sono naturalmente un appassionato (o malato?) di astronautica sin dall’infanzia e ho la fortuna di poter lavorare in questo settore.

Che dire dell’idea della NASA per l’Apollo 2 (permettetemi di chiamarlo così)?

Sono molto critico si tratta di una riedizione risciacquata del concetto Apollo/EOR che era stato alla base delle proposte di Von Braun fino alla scelta del LOR di Houbolt nel 1963. Tecnologicamente è vecchio e si poggia sul concetto della non riutilizzabilità con il solito secchio di bulloni recuperato a fine missione.

Se si vuole andare sulla Luna (o altrove) per fini che non siano solo meramente politici e/o di immagine bisogna pensare in termini di “cicli di trasporto” laddove una o più famiglie di veicoli specializzaiti (ma concepiti in maniera modulare e che condividano le stesse tecnologie) e riutilizzabili possano spostare equipaggi e payload da una parte all’altra.

Inoltre l’attuale piano della NASA non tiene in nessuna considerazione la ISS dando per scontato il suo abbandono, quando proprio una stazione spaziale diviene il cardine di un sistema basato sui cicli di trasporto.

Ancora una volta siamo di fronte ad un tentativo della NASA di soddisfare dei requisiti politici con pochi soldi (cioé quelli del programma Shuttle dal momento in cui la navetta non sarà più operativa) e quindi hanno tirato fuori ciò che avevano…

Ciao
Peppe

Ciaooooooo Peppe!
Finalmente ti appalesi! :grinning:
Benvenuto!

Ciao Giuseppe!
Benvenuto tra noi!

Ciao Ragazzi!!!

Sono contento di essere ospite nel vostro forum.

In Italia si sentiva davvero la mancanza di un forum di astronautica così ben fatto e ricco di informazioni.
Tra le varie cose ho molto apprezzato le mail sulle possibili tute dello shuttle stile “sokol”.

Ciao
Peppe

Benvenuto anche da parte mia enciclopedico Peppe!!! :smiley: :smiley: :smiley: :smiley: :smiley:

Attendo con ansia i tuoi contributi al nostro grande forum!! 8)