L'evoluzione del cielo vista da Gaia


#1

Non sapevo se mettere questa notizia qui o nella pagina di Gaia, ma dato che da astrofilo ha toccato alcune corde profonde, la metto qui :slight_smile:
Gaia, come tutti sanno, sta mappando posizione, distanza, tipo spettrale e moto proprio di alcuni miliardi di stelle. Un risultato collaterale è la possibilità di prevedere come una porzione di cielo evolverà nel tempo. In questo caso è stata presa in esame una larga fetta ci cielo invernale, comprendente Orione, Aldebaran e le Iadi.
Il filmato mostra, a parte dozzine di stelle veloci che attraversano il campo, come costellazioni familiari cambieranno in soli 450.000 anni; le Iadi scappano verso Nord, Aldebaran si sposta di 40° a sinistra, Betelgeuse (se non esploderà prima!) va fuori campo. Affascinante.

http://wpc.50e6.edgecastcdn.net/8050E6/mmedia-http/download/public/videos/2017/06/010/1706_010_AR_EN.mp4

Per ulteriori dettagli, http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Gaia/The_future_of_the_Orion_constellation
Per una definizone migliore, http://www.esa.int/spaceinvideos/Videos/2017/06/The_future_of_the_Orion_constellation

Thanks Gaia! (e tutto il team, of course) :slight_smile:

edit: non riesco a embeddare il video :frowning:


#2

Bello!

Inviato dal mio GT-I9515 utilizzando Tapatalk


#3

Dovevi andarti a cercare la versione youtube sul canale di ESA (https://www.youtube.com/user/ESA)

Comunque è abbastanza impressionante vedere (anche sapendolo) come tutto sia in movimento. Non si può contare nemmeno sulle “stelle fisse” :smiley:


#4

Infatti Gaia considera fissi solo i quasar a distanze cosmologiche! Panta rei, anche nella Galassia


#5

Grazie Marco per aver parlato di questo argomento :slight_smile:
Gaia continua la sua mappatura della Galassia, con una nuova stima di oggetti di tipo stellare osservati pari a 1,3 miliardi, e toccando ferro si andra’ avanti fino al 2024, quando il sistema di micropropulsione che usiamo per mantenere l’assetto e implementare la legge di scansione della volta celeste finira’.
La quantita’ e, di conseguenza, la qualita’ dei dati a disposizione continua ad aumentare. Preparatevi a “prodotti” ancora migliori con le prossime “data release”.


#6

Nossignore! :wink: La soluzione astrometrica di Gaia non assume che i Quasar siano a distanza cosmologica, o che siano fissi. Gaia misura moto proprio e parallassi dei quasar, come se fossero stelle. Ovviamente i valori che Gaia determina per i quasar sono praticamente nulli, e vengono usati per determinare la bonta’ della soluzione astrometrica.


#7

Questo non e’ ancora detto: la missione nominale finisce a luglio 2019, e l’estensione della missione non e’ stata ancora approvata (decisione prevista a novembre di quest’anno).


#8

Per quello si tocca ferro. Personalmente sono un inguaribile ottimista, anche se sono in pieno conflitto di interessi. :stuck_out_tongue:
Se Gaia non fosse estesa sarebbe una prima assoluta in campo ESA, tecnicamente possibile, ma personalmente penso altamente improbabile.


#9

Perfettamente d’accordo: e’ decisamente improbabile che non venga estesa!
Ma pensando alla mole di lavoro che mi tocca nel caso di una estensione, quasi quasi… :censored: :grin:


#10

Mi scuso per l’iper-semplificazione sui quasar :slight_smile:


#11

Domanda cattiva: ma il moto del Sole è stato considerato?
Comunque un breve ma bellissimo filmato. Mancava solo una scala temporale. O almeno io non l’ho vista.


#12

Si, Ares, ma per evitarlo. Se il sole entrasse nel FOV di Gaia ci brucerebbe lo strumento, che e’ ipersensibile rispetto alla luminosita’ del nostro Sole.


#13

Forse Ares intendeva il moto del Sole nella Galassia, nei prossimi 450.000 anni. Penso proprio di sì, quello è il cielo dal nostro punto di vista lungo l’orbita. E ci sposteremo solo di 40’ d’arco in coorddinate galattiche, nel nostro anno galattico di circa 240 milioni di anni.


#14

anche a me è sembrato intendesse ciò.


#15

Intendiamoci, domanda piu’ che legittima. Quello che intendevo e’ che questa animazione non mostra il Sole perche’ a differenza delle altre stelle renderizzate (basate sui dati di Gaia), Gaia non la osserva. Probabile certamente che si possa inserire a posteriori, ma sarebbe l’unica stella “dedotta” e non osservata. Tutto qui :slight_smile:


#16

Viene considerato: tutti i moti calcolati da Gaia sono rispetto al “sistema baricentrico”, ovvero un sistema di riferimento che ha come centro il baricentro del sistema solare (che, per la precisione, si trova dentro il Sole).
Una cosa che credo non sia stata tenuta in conto e’ l’effetto del potenziale gravitazionale della galassia, ovvero se sia il risultato del calcolo dell’orbita delle stelle o se sia semplicemente una proiezione del moto in modo rettilineo…


#17

Penso che in soli 450.000 anni l’errore dovuto a considerare i moti come rettilinei, oppure la sola componente trasversale del moto, sia ininfluente.
Penso anche che lo scopo di una simile animazione sia più divulgativo che scientifico. Io l’ho trovata affascinante, al di là dell’accuratezza al decimo di secondo d’arco.


#18

Marco, hai ragione. Sicuramente ha uno scopo primariamente divulgativo. Per i “prodotti” di Gaia veri e propri esistono risorse diverse (https://www.cosmos.esa.int/web/gaia/release) e in continua evoluzione. Data Release 2 dovrebbe, a proposito, essere rilasciata il prossimo aprile…


#19

è sempre bene affiancare strumenti divulgativi a quelli professionali, almeno se si tenta di indirizzarli anche al grande pubblico


#20

Si, lo immaginavo. Comunque ho avuto la risposta che volevo.
Dagli anni 90 in poi c’è stato un grande progresso nel mondo della strumentazione astronomica. Vorrei che tale progresso ci fosse stato anche in altri campi dello scibile umano, ma questa è solo una mia riflessione personale.