[LIVE] EXOMARS 2016 – Schiaparelli su Marte

#161

la cosa è un poco più complicata , ma in questo caso era molto semplice
un conto è sperare , un conto non far scappare gli interessati
catastrofica è stata la fallimentare gestione mediatica dell’evento , sicuramente più del fatto di Schiaparelli distrutto sul suolo marziano
da una botta del genere ci si riprende a fatica ,fallimento è ciò che la gente sa
questo purtroppo rischia direttamente di incidere i prossimi finanziamenti pubblici
c’è poco da lamentarsi dell’uomo della strada , le variabili sono altre

#162

E vice versa. Considerato che i Russi hanno dato il via all’era spaziale e possiedono tecnologia nucleare da decenni, penso che come per altri progetti la collaborazione ESA-Roscosmos continuera’ e che ESA ne ricavera’ vari vantaggi.

Marte e’ un po’ uno spauracchio per i Russi, e questo secondo me li motiva anche molto a riuscire bene a fare la loro parte nel contesto di ExoMars, anche perche’ lavorare con ESA tiene aperto il flusso di cassa.

Mi mantengo ottimista, vedremo cosa ci dira’ il futuro.

#163

T-00:31, alt. 1200 m, vel. 240 km/h – Espulsione del paracadute e della parte posteriore dello scudo termico.


In generale, questa era la timeline prevista per i vari step:
T-05:53, alt. 121 km, vel. 21000 km/h – Interfaccia di rientro. Schiaparelli incontra i primi strati dell’atmosfera marziana. Sono le 16:42 CEST.
T-04:40, alt. 45 km, vel. 19000 km/h – Lo scudo termico dissipa il calore del rientro proteggendo Schiaparelli dalle alte temperature generate dall’attrito atmosferico.
T-02:30, alt. 11 km, vel. 1700 km/h – Apertura del paracadute supersonico.
T-01:52, alt. 7000 m, vel, 320 km/h – Distacco dello scudo termico frontale.
T-00:31, alt. 1200 m, vel. 240 km/h – Espulsione del paracadute e della parte posteriore dello scudo termico.
T-00:30, alt. 1100 m, vel. 250 km/h – Accensione dei retrorazzi.
T-00:01, alt. 2 m, vel. 4 km/h – Spegnimento retrorazzi, Schiaparelli in caduta libera.
T-00:00, alt. 0 m, vel. 10 km/h – Impatto di Schiaparelli col suolo marziano. Sono le 16:48 CEST.

#164

Non è solo l’ uomo della strada a vedere, dalla propria tolemaica visione del mondo, lo spazio come un qualcosa di avulso dalla realtà quotidiana e di conseguenza classificato inesorabilmente come spese inutili, ma anche moltissimi uomini politici che hanno potere di approvare quote di bilanci statali a finanziamenti per lo spazio.
Se almeno lo riuscissero ad inquadrare in un’ ottica di ricerca scientifica finalizzato oltre che al progresso sociale anche a quello economico forse qualcosa cambierebbe e allora ci si rende conto che alla base sarebbe necessaria anche una sufficiente base culturale e tecnica corroborata da una buona dose di lungimiranza.

#165

Secondo voi sarebbe possibile comunque provare ad usare il riflettore passivo di Schiaparelli che serviva per avere la perfetta distanza Terra-Marte?

#166

Dipende da quanto è rimasto integro, è uno strumento passivo, quindi non ha bisogno di interventi da parte del Lander.

#167
Dipende da quanto è rimasto integro, è uno strumento passivo, quindi non ha bisogno di interventi da parte del Lander.

Provare è doveroso, credo, ma temo che la probabilità che sia visibile è molto bassa, dopo un impatto a quache centinaio di km/h e successiva esplosione. Ammesso che lo scafo del lander sia rimasto integro (improbabile…) sarebbe stato ricoperto dai detriti ricaduti. Aspettiamo le foto di Hirise; ma se l’esplosione è riuscita ad annerire un’area di centinaia di m2 allora è rimasto ben poco.

#168

ma quando parlate di esplosione, intendete che è andato in mille pezzi a causa dell’impatto (quindi solo impatto meccanico) o intendete che ha fatto “ka-bum” come nei film? Un esplosione per sua definizione è " un fenomeno rapido e violento, conseguente a una reazione chimica che comporta la decomposizione di una sostanza instabile ( esplosivo ), innescata da cause meccaniche (urti, attriti) o termiche (scintille, aumento di temperatura), con produzione di una notevole massa gassosa e di calore in tempi molto brevi". In questo secondo caso, cosa c’era su Schiaparelli di potenzialmente esplosivo?

#169

Come scritto nell’articolo, tutto il propellente che sarebbe stato utilizzato per l’atterraggio se i thruster fossero rimasti attivi per il tempo previsto.

#170

Aggiungerei che un oggetto originariamente di 2m di diametro che fa un segno nero di circa 40m di diametro è difficile che si sia solo meccanicamente spiaccicato al suolo…

#171

si’, ma a bordo c’era solo idrazina (48 kg al lancio) per i motori a monopropellente ed elio per la pressurizzazione. l’idrazina di suo non mi pare che sia cosi’ instabile da esplodere. io propenderei per una “esplosione” prevalentemente meccanica

#172

Stiamo parlando di qualcosa che non era stato progettato per resistere a forti impatti e che è caduto da 2-4 km di quota sbattendo contro il suolo a 300 km/h. Mi sembra alquanto improbabile che qualcosa sia rimasto intatto…

Non sono un esperto, ma mi sembra di capire che l’idrazina diventi esplosiva ad alte temperature. Forse l’energia meccanica di un impatto così forte potrebbe essere una causa di aumento locale della temperatura tale da causare un’esplosione…

“The pure compound decomposes on heating or when exposed to ultraviolet radiation to form ammonia, hydrogen, and nitrogen. This reaction may be explosive, especially when catalysed by certain metals and metal oxides”

#173

Il colore relativamente uniforme dell’area scura dell’impatto può dare qualche indicazione sul tipo di esplosione? È compatibile sia con gli ejecta di un impatto puramente meccanico (quindi prevalentemente prodotta dalla sabbia e materiale del suolo spostato, immagino che i soli frammenti della sonda non avrebbero coperto interamente l’area) che con gli effetti di un’splosione del propellente?

#174

Secondo me l’idrazina è esplosa nell’impatto, una volta che il serbatoio si è rotto ed è venuta a contatto con altri materiali. Come scrive Acris, un cratere di 40 m non è compatibile con un semplice impatto. E 48 (facciamo 40) kg di esplosivo sono un bel pò.

#175

della serie abbiamo iniziato a riempire di rottami pure marte
sparsi ovunque e con materiale tossico , speriamo solo che nessuno se ne abbia a male

#176

al momento non mi sembra che l’entità del problema sia tale da destare preoccupazione

Inviato da Huawei P8 via Tapatalk

#177

[Immagine rimossa perché usata senza permesso, inserita attraverso hot linking, di grandi dimensioni che rallentano il caricamento su dispositivi mobile, e irrilevante per l’argomento del topic visto che serviva solo per fare una battuta umoristica - amoroso]

#178

Segnalo un articolo della stampa http://www.lastampa.it/2016/10/26/cronaca/schiaparelli-si-schiantato-perch-era-troppo-leggero-le-ipotesi-sul-fallimento-della-missione-UJW8IIt4pzf3hya9d3tB6I/pagina.html

#179

Articolo molto preciso, parla di risultati prevedibili per l8-9 ottobre… e di 5 mega di dati analizzati, a questo punto non crederei neppure a quei 2500 metri sotto terra…
Che L’oscillazione invece fosse statisticamente improbabile mi fa davvero molto strano… abbiamo visto quanto oscillano capsule ben più pesanti appena si aprono i paracadute, o anche solo le immagini di stratospera… o i missili che lancio io… :flushed:

#180

La camera HiRISE di MRO ha fotografato il sito di impatto di Schiaparelli in maggiore dettaglio.