Lockheed Martin punta a un volo umano su Marte prima del 2030


#21

Ares Cosmos finche non si va oltre la Luna non sia ha bisogno di questi dispositivi ma quando (prima o poi) si dovrà fare la prima missione verso Marte questo problema dovrà essere risolto , alle volte mi chiedo se i bambini/e che saranno i futuri uomini e donne che metteranno piede sul pianeta rosso sia già nati su questo pianeta considerando che gli astronauti del programma Apollo sono nati fra gli anni 20 e 30 del secolo scorso.


#22

Quei dispositivi di cui parli servono prima per la Luna e dintorni.
Quanto ai bambini, non nasceranno mai senza una presa di coscienza più diffusa che lo spazio è la Nuova America, la Terra Promessa, il Paese della Cuccagna ( :slight_smile: ), ecc., ecc.
Non ci sono movimenti di pensiero pro spazio, ergo le masse popolari non vedono lo spazio come un luogo buono come gli altri, ma solo lo “spazio spettacolo” che ben presto annoia: Apollo docet.
Dovremmo essere noi che ci crediamo a darci da fare. Aspettare che lo faccia qualcun altro (politico o imprenditore che sia) o che le masse lo scoprano da se… io ho già i capelli bianchi e per il primo uomo su Marte sarò già cenere.


#23

@Ares Cosmos se fai una missione diretta o semi-diretta per la Luna non servono ma io li metterei in una stazione lunare per testare questi sistemi comunque ,comunque su questo fronte e meglio una stazione scientifica che mettere bandiere in mondi sconosciuti una base sulla Luna potrebbe essere come le stazioni scientifiche in Antartide,sul discorso opinione pubblica io non la considererei tanto alla fine il budget della NASA e allo 0,5% del PIL solo nel 1958 e 1959(quindi quando era appena nata) era più basso 0,1 e 0,4% del PIL rispettivamente farlo scendere ancora significherebbe chiudere la NASA in un certo senso ,comunque fino a quando le cose non cambiano mi sa che si rimarrà in orbita terrestre bassa. :disappointed:


#24

Marte, Marte, Marte :point_up:

Ricordiamoci sempre che ci manca ancora molto prima di poter rimanere a lungo sulla Luna, a 3 giorni da casa. E questi vogliono mandarci a zonzo per un anno e mezzo. :stuck_out_tongue:


#25

A me sembra che i cambiamenti siano già in atto.
Ribasso del costo dei lanci (SpaceX capofila), moduli espandibili, pannelli solari compatti e propulsione elettrica mi sembrano la prima chiave per una espansione umana nello spazio.
Lo spettacolo è invece la chiave per mobilitare l’opinione pubblica. Nuovi telescopi e sonde stanno raccogliendo dati che non possono restare confinati in laboratori e circoli accademici, fosse solo per quanto sono costati: devono trasformarsi in spettacolo e cultura di massa, concetto che da alcuni anni si accompagna a volontà realizzativa.


#26

Se risolvi il problema radiazioni un avamposto in orbita lunare diventa molto fattibile, se invece parli della superficie oltre alla radiazioni devi risolvere il problema dei micrometeoriti ma non è un problema cosi insormontabile ma come si dice prima ci vuole volontà politica e quindi soldi ,io a questo punto mi accontenterei di vedere una base in orbita lunare a fine anni 20 inizio anni 30, una base sulla superficie lunare per la fine degli anni 30 inizio anni 40, una missione in orbita marziana verso la fine degli anni 40 inizio degli anni 50 e una missione sulla superficie di Marte a fine anni 50 inizio anni 60.Forse la pubblicità di una famosa enciclopedia non sbagliava quando faceva vedere una donna incinta sul letto e il padre che diceva “la tua sarà la prima generazione ad andare su Marte” tradotto se ne parla tra 40 anni.


#27

Peter Pan. Sono cambiamenti volti a inserirsi in un mercato mettendo in difficoltà la concorrenza con novità tecniche.
Gli scienziati hanno ancora un peso sui governi e riescono a farsi finanziare i loro progetti dal momento che dietro alle sonde spaziali ci sono colossi dell’aerospazio che fanno valere il loro peso in sede politica.
Nessuno ha ancora promosso un referendum per chiederci se vogliamo la Luna o Marte.


#28

Moon: la protezione da radiazioni è IL PROBLEMA.
Possiamo proteggerci usando campi magnetici, ma la tecnologia è ancora in fase embrionale, e un campo magnetico artificiale è soggetto a problemi in caso il/i computer che se ne occupano"si piantasse";
Usando masse d’acqua, che possono trovare riutilizzo come combustibile dopo l’elettrolisi. Però con cosa mi proteggo nel viaggio di ritorno se ho usato lo scudo per fare un paio di volte orbita/marte/orbita? ;
A terra, usando un caterpillar e ammucchiando terra su un modulo che resterà lì per future mission.

E ricordiamoci sempre che, ad oggi, la ISS perde decine di kg (quintali?) di atmosfera ogni anno. Questo è purtroppo un altro aspetto da migliorare.
Inoltre qualsiasi stazione che venga a contatto con regolite lunare, sabbia marziana, cenere dei satelliti, è soggetta alla sporcizia dura, quella che inceppa cardini e ingranaggi, occlude membrane e non lascia fare contatto alle guarnizioni.
Un nuovo “LEM” che venisse usato per un pò di volte su marte andrebbe incontro ad un decadimento di tutte quelle parti che fanno da limite fra fuori e dentro. (Nell’habitat di The Martian era esploso il soffietto d’ingresso, mi vedo più realistico un cardine che si inceppa o una guarnizione che perde ogni giorno un pò di più)
Un po di brecciolino sulla battuta del portello può andar bene al primo utilizzo, ma lo stesso sassolino lasciato piantato nella gomma per 6 mesi può forzarla al punto di farla crepare e farle perdere tenuta. IMHO.

Ares: spero vivamente che non indicano MAI referendum ad argomento spaziale: ci son cose che la casalinga di Voghera non è chiamata a decidere. Ed è meglio così.


#29

Paolo_A : la NASA ha parlato di 80 miliardi per costruire un avamposto in orbita lunare penso che in questa cifra sia compreso lo studio e l’applicazione di sistemi contro le radiazioni ,il problema e risolvibile a patto che venga studiato e che sia finanziato adeguatamente certo se si intende mettere qualche milione al anno allora neanche fra 50 anni avremo risolto il problema questo è ovvio, sicuramente la regolite è un bel problema ma questo è compito degli scienziati spaziali comunque una base sulla superficie dovrebbe costare sempre fra gli 80/100 miliardi quindi penso sia compreso anche il problema della regolite.Io non sono un grande fan di Marte alle bandiere preferisco le basi permanenti e se negli anni 60 aveva senso oggi nel 2017 non penso proprio anche se penso che Marte sia usato come scusa per non fare vedere il fatto che ad oggi la NASA non ha modo (escludendo le soyuz) di mandare uomini nello spazio oltre ad avere due progetti ovvero SLS e Orion sotto-finanziati in pesantissimo ritardo e senza capire bene su come utilizzarli rischiando che quando saranno operativi i privati avranno razzi di potenza similare che costano di meno e magari anche navicelle in grado di orbitare intorno alla Luna e tornare riutilizzabili o comunque molto più economiche quindi per il mo momento Luna e Marte li possiamo vedere con le sonde oppure nei videogiochi magari quelli con i Vr a chi piace. :disappointed:


#30

Marte è fuori discussione, strumento di distrazione di massa. Riflettere su una missione umana marziana è un mero esercizio intellettuale. Le tecnologie sono al momento sufficienti per la Luna, tappa indispensabile per accrescere il know how.
E le cifre per spedire in orbita un espandibile Bigelow sono più che alla portata del bilancio NASA. I privati faranno il resto, imho.

Il programma ORION sembra che abbia solo una ragion di stato.


#31

Lockheed Martin ha anche annunciato nel 2014 che avrebbe costruito un reattore a fusione compatto trasportabile sul cassone di un camion in 5 anni, e che loro erano ad una svolta etc. Oramai sono passati 3 anni, quindi tra 2 anni ci sarà una rivoluzione epocale! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#32

La casalinga no, ma ho parlato con degli extracomunitari e per loro sarebbe ok… forse occorre espandere il nostro concetto di opinione pubblica. E comunque si parlava di colonizzazione, quindi stiamo pure con il cuore in pace.


#33

#34

La ISS serve anche a studiare questo.
Una base lunare di più.
Pensare a voli di lunga durata in assenza di gravità era da folli anche prima di sapere queste cose.


#35

Almeno dalla Luna in 4 giorni si ritorna.


#36

E sulla luna,o intorno alla luna,non si starà certo quanto si sta sulla ISS.


#37

Un giorno si ma quel giorno è lontano :disappointed:


#38

Ma no! Il modulo Bigelow è quasi pronto!


#39

Manca tutto il resto …


#40

e poi nessuno considera che Marte ha un’atmosfera, esile, ma presente, quindi vento e polvere, sono cose che potrebbero creare problemi se non pianificati molto attentamente