Luigi Romersa ci ha lasciati

E’ con sommo rammarico che apprendo la notizia del decesso di Luigi Romersa, lo scorso 17 marzo.
Da anni incallito seguace dei suoi articoli di storia aeronautica e concernenti anche tematiche aerospaziali (i più recenti comparsi sulle pagine dell’auterovele Jp4), mi avevano affascinato soprattutto i risultati dei sopralluoghi compiuti alle installazioni missilistiche di Peenemunde e quelli sulla base di ricerche nucleari a Rugen che forniscono nuove interpretazioni dei progetti scientifici germanici.
Von Braun fu grande amico di Romersa ed il rapporto continuò negli USA sino alla precoce fine dello scienziato nel 1975.
Ho appreso la notizia della scomparsa di Romersa leggendo l’articolo “Gigi Romersa: l’inviato veramente speciale”, di B.Catalanotto, pubblicato sul periodico AAA “Aeronautica” 4/2007 ove è pubblicata anche una foto autografata che ritrae Romersa in compagnia di Von Braun ad Huntsville nel 1958.

Un grande se ne va. Mi spiace moltissimo. :cry:

Ho avuto modo di leggere, ed anche apprezzare, il libro di Romersa “Le armi segrete di Hitler”.

L’importanza di Romersa non stave tanto nelle cose che scriveva, in quanto argomenti ampiamente trattati dall’editoria specializzata, quanto nel fatto di essere stato testimone diretto e partecipe delle vicende che ha narrato.

Il che ne ha fatto un osservatore prezioso e privilegiato, anche se non sempre imparziale, della Storia (quella con la “S” maiuscola).

Mi spiace apprenderne la scomparsa, è un (altro) piccolo pezzo di Storia che se ne va…

Mi dispiace molto perche’ e’ un pezzo di storia che se ne va.

Pero’ dobbiamo anche ricordare che si e’ inventato un mucchio di storie per salvarsi la pellaccia nel dopoguerra. Ex repubblichino divento’ pilota della Wermacht dove si vantava di essere stato uno dei primi a pilotare un me262. Poi dichiaro’ di conoscere i segreti dell’atomica di Hitler e di averla vista, oltre ovviamente a conoscere abbastanza cose sui dischi volanti, ovviamente costruiti da nazisti. “gola profonda” per crearsi un aura di intoccabilita’ (mischio’ sapientemente verita’ e fantasia per rendersi interessante agli occhi degli americani) alimento’ pesantemente il folklore ufologico-tecnologico del terzo reich.
Poi prese le distanze da questo.
Lo visitai un paio di anni fa nella sua casa ai Parioli. Non poteva muoversi molto, ed era incollato alla scrivania intento a scrivere le sue memorie. Alle spalle una bombola di ossigeno ed alle pareti moltissime fotografie con dedica con immagini di Von Braun, Moshe Dayan, Ho chi min (o Ciang Kai Shek… non ricordo bene), foto di capsule Gemini ed Apollo con lui nelle vicinanze e decine di altri pezzi grossi che ora non ricordo ed altri che non ho riconosciuto a prima vista…
Discorremmo cordialmente di missilistica, ma rifiuto’ di parlare di dischi volanti, dei quali volevo conoscere alcuni aneddoti.
Dovevo tornarci a farmi firmare qualche libro ed un paio di articoli che mi aveva dato Orlandi, ma il tempo che non avevo io per andarlo a trovare si e’ tristemente alleato con il tempo che non ha piu’ avuto lui…

Dovevo tornarci a farmi firmare qualche libro ed un paio di articoli che mi aveva dato Orlandi, ma il tempo che non avevo io per andarlo a trovare si e' tristemente alleato con il tempo che non ha piu' avuto lui...

:cry: :cry: :cry: Che occasione andata in fumo…