Luna del 3 maggio 2020

E’ parecchio che non pubblico mie foto astronomiche, così dato che in altra parter del Forum non si fa che parlare di missioni lunari, io penso a fotografarla. Il bello è che dopo 10 anni che riprendo la Luna trovo sempre motivi di interesse e nuovi dettagli.
Strumentazione: Celestron C9.25, filtro IR-low pass 742 nm, camera ASI120MM-s.

Tycho. La zona è dominata dagli ejecta di Tycho, ma ci sono piccole catene di crateri allineati che mi paiono non correlati agli ejecta. Ad esempio, a ore 10 da Tycho.

Alcuni crateri famosi presso il polo sud lunare. Al centro Clavius, a sinistra in alto Longomontanus: in basso a destra, col notevole picco centrale, Moretus.

Il lungo e strano cratere Schiller, probabilmente causato da un urto di striscio o dalla fusione di più crateri. Notare l’ombra delle creste sul fondo del cratere. In alto a sinistra, Hainzel, con un imponente muro

Il Sole sorge sul cratere Gassendi, in alto a sinistra. In mezzo, il Mare Humorum. In basso a destra, Doppelmayer, a volte chiamato “il fantasma di Gassendi” perchè gli assomiglia ed è visibile solo in condizioni di luce radente. In alto a destra, Bullialdus.

Copernicus. Sopra, i Montes Carpati.

Golfo degli Arcobaleni, il promontorio Laplace, Mare delle Piogge e Plato in alto a destra. Tra Laplace e Plato, i Montes Recti. Sotto Plato i Montes Tenerife, e all’estrema destra l’isolato Monte Pico.

Ancora Plato e la Vallis Alpes. Sul terminatore a sinistra, Philolaos. Il lungo mare sopra Plato è Sinus Roris (il Golfo della Rugiada) a sinistra, e Mare Frigoris (il Mare del Freddo) a destra.

Foto scaricabili a piena risoluzione da https://www.flickr.com/photos/77537340@N05/albums/72157714168085683

Buona visione!

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Quell’effetto griglia che si vede immagino sia dovuto all’elaborazione fotografica.La foto di Sinus Iridum è fantastica.

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quek moiré non so da dove venga… devo ricontrollare

Davvero splendide immagini, grazie per la condivisione!
Così ho imparato che quell’effetto si chiama moirè… e ho speso alcuni minuti per scoprire etimologie e significati (a volte inquietanti) associati al termine quek. Per poi rendermi conto che volevi solo dire quel XD

eh, L e K sono vicine, i miei neuroni sono distanti tra loro, ormai si parlano poco, e… :rofl:
Ciao Francisco e grazie!

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L’ importante è che i neuroni mantengano la distanza di un metro.

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Eh eh, un problemino per tenersi allenati:

Immaginandolo sferico, quale sarebbe il diametro minimo del cervello dello zio IK1ODO se i suoi neuroni dovessero tenere la distanza di un metro l’uno dall’altro? (un cervello ha 86 miliardi di neuroni)

Immaginiamo 86 miliardi di sfere dal raggio di 1/2 metri che non possono compenetrarsi. La disposizione più compatta per delle sfere identiche è quella cubica a facce centrate grazie alla quale occupano il 74,048% del volume che riempiono. Il resto è facile, si calcola il volume di una di queste sfere, si moltiplica per il numero di neuroni e si calcola ciò di cui questo numero è il 74.048%. Infine si calcola il raggio della sfera dato il volume.

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quasi 4,879 km !

Da Boca Chica non lanciano, buonanotte! :slight_smile:

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sentivo la testa vuota, non capivo perchè… :joy:

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Si scoprono tante cose da queste discussioni…
Io ad esempio non sapevo che la congettura di Keplero fosse stata risolta.

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Io non la conoscevo neppure. La scorsa notte Riky ed io abbiamo approfondito la faccenda sul gruppo (canale, chat?) di Discord, e con l’occasione grazie @RikyUnreal!

Io non c’entro, probabilmente era @riki2048ksp

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Esatto :sweat_smile:

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Com’era la cosa dei neuroni distanti? :slight_smile:

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dipende da quel che fanno e dalla condizione psicofisica in cui si trovano… buonanotte!

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