Lunar Gateway. Passando da render a realtà

Si tratta di uno dei veicoli di rifornimento:

L’annuncio di cui sopra riguarda invece il modulo HALO, parte permanente del Gateway.

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Che quindi verrà costruito in Italia?

Ma poi non era già nota da tempo l’assegnazione di HALO a NGIS? :thinking:

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In pratica si, era già chiaro che la soluzione di NGIS era (secondo NASA) l’unica possibile nei tempi schedulati:

https://spaceflightnow.com/2019/07/23/nasa-taps-northrop-grumman-in-sole-source-agreement-to-build-gateway-habitat/

Probabilmente ora hanno “messo giù le cifre”.

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Piccola anticipazione sul modulo Halo mostrata durante il simposio Glenn 2020 da Dave Oberg di Northrop Grumman

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Sono stati costruiti i primi pezzi di HALO.

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Quelli sono i forgiati di alluminio che, una volta lavorati diventeranno gli anelli della struttura primaria pressurizzata.
Il forgiato è lo stesso di Cygnus, da cui il modulo HALO deriva.

Ah, la foto è stata scattata a Torino… :wink:

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Capisco che da un solo spaccato si possa capire proprio, ma non è un po’ troppo piccolo per supportare fino a quattro astronauti, per 30 giorni? Come detto in

Non dimentichiamoci che anche Orion potrà offrire spazio, dato che sarà agganciata per tutto il tempo.

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All about the Gateway.
https://www.nasa.gov/johnson/HWHAP/gateway

Nell’episodio 157, Dan Hartman e Lara Kearney, rispettivamente Gateway Program Manager e Deputy Program Manager, descrivono in dettaglio i piani per il nostro avamposto lunare orbitante e come Gateway servirà da attracco e stazione di servizio per le missioni Artemis mentre ci prepariamo per la presenza umana sostenibile su la Luna

Come sempre, nella pagina c’è la trascrizione della puntata traducibile con i vostri browser

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Un bel video per capire bene come funziona un NRHO:

Il video pubblicizza il software freeflyer (che a occhio sembra derivato al 90% dal software open GMAT di NASA), ma dalle simulazioni, soprattutto dal minuto 1 a 3, si ha una visione chiara di questo tipo di orbita.

Prima di tutto occorre precisare che c’è un vincolo scientifico per il gateway lunare: l’obiettivo è esplorare il polo sud. Una DRO (Distant Retrograde Orbit) sarebbe comodissima, ma da lì il polo non si vede bene.
Il video simula un antenna al polo sud lunare e la comunicazione è rappresentata da una linea verde quando è possibile, rossa quando non è possibile. Si vede chiaramente dal frame grande centrale che diventa rossa solo quando passa un brevissimo tempo attorno al perilunio (molto chiaro al minuto 8:40).

Il frame centrale è non inerziale, ruota con la Luna. Il frame in basso a destra invece è inerziale, fissato con la Terra. La vera orbita la vedete quindi in questo frame piccolo in basso. Si vede che il gateway si avvicina all’orbita lunare in 4 punti, cioè ci sono 4 periluni ogni orbita lunare, quindi il periodo del gateway è un quarto di quello lunare, cioè 7 giorni. Questa scelta è solo un dettaglio tecnico, aggiunge un pochino di stabilità all’orbita, il motivo però è puramente matematico, non si capisce dal video.

Al minuto 10 si vede il comportamento dal riferimento della Luna. Visto dall’alto si vedono le 4 parti in cui l’orbita divide la Luna, che richiama la risonanza 7:28 giorni. Ma dal minuto 10:30 si capisce un’altra cosa importante per cui è stata scelta questa orbita. Il sistema di riferimento cambia e ruota con la Luna. Si vede una freccia blu che punta alla Terra. L’orbita non passa mai davanti o dalla parte opposta della freccia, ma è sempre spostata di 90° abbastanza fedelmente. Questo fatto è molto importante, non ci saranno mai problemi di comunicazione con la Terra. Si vede anche all’inizio del video, c’è sempre una linea verde tra il Gateway e uno dei 3 DSN a Terra.

Potrebbero invece esserci situazioni occasionali dove la Terra o la Luna eclissano per un breve periodo il Gateway dal Sole. Non so se può sopravvivere o meno all’ombra, è un fattore tecnico che ancora non conosco, ma so che è facilmente prevedibile e basta spostare l’orbita di pochissimo tanti giorni prima per evitare queste coincidenze.

Quindi, è stata scelta NRHO per:

  • avere un punto di osservazione costante sul polo sud;
  • mantenere le comunicazioni con la Terra per tutto il tempo;
  • avere un’orbita stabile.
    In aggiunta, è un’orbita comoda per sbarcare in qualunque punto della superficie, non solo al polo sud, nel senso che il delta V richiesto da questa posizione è molto basso.
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Una delle parti più interessanti perché non mi ero mai soffermato a pensarci. Veramente carino vedere i 4 lobi che spariscono quando si passa ad un sistema di rifermento non inerziale.

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@SaturnPower La missione è tanto ambiziosa quanto complicata. Devo ammettere però che le missioni lunari sono quelle che mi hanno fatto appassionare all’astronautica. Per cui vedo di buon occhio l’intento di avvicinarsi attivamente al nostro satellite, anche per quanto riguarda prospettive future più ambiziose (vedi Marte)
L’orbita halo quasi rettilinea è probabilmente finalizzata ad ottenere una “Escape Velocity” quanto più bassa possibile. E’ un argomento da approfondire accuratamente, in termini energetici ad esempio. Mi documenterò su questa scelta.
Sono curioso di capire quali sono nel dettaglio le finalità dell’atterraggio umano sulla superficie lunare. :star_struck:
Altra questione importante: il progetto dei lanciatori e i problemi strutturali ad essi legati.
Insomma davvero una missione colossale. :dizzy_face:

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Se ne parlava poco più sopra Gateway 2019. Passando da render a realtà

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Non saprei dove pubblicare, per cui perdonatemi.

Thales Alenia ha vinto un contratto per sivluppare due moduli prinicpali del Gateway.

Non capisco l’ironia (?) di Berger, ma non voglio andare OT.

Lo spiega qui:

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Ah, grazie mille Paolo. Alla fine è solo una questione di nomenclatura. Fatico a capire dove vuole arrivare, ma tant’è. Che si chiami LOP-G o Gateway o Deep Space One poco cambia, almeno per me.

Grazie ancora.

Forse è solo un riferimento alla fantascienza.

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