Lunar Gateway. Passando da render a realtà

Nuovo articolo di Marco Zambianchi pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Mr. OIG ha approntato un suo rapporto sul Gateway con il suo solito cinismo e criticismo verso alcune mosse dell’agenzia spaziale.

In particolare il rapporto dell’OIG si concentra sul PPE e su HALO. I due contractor Maxar e Northrop Grumman hanno subito i repentini cambi che stanno avvenendo nei piani della NASA, il che inevitabilmente ha comportato delay.

Il cambio più drammatico ha riguardato il lancio di PPE e HALO in singolo invece che separati. Questo cambio ha eliminato un secondo lancio con relativi costi e rischi, e ha eliminato il rischio di un docking automatico in orbita lunare. Questi punti positivi però hanno avuto le loro conseguenze sul programma.

In difficoltà si trova il PPE di Maxar, che ora deve gestire il peso aggiuntivo del modulo Grumman al lancio. Questo ha portato non solo al redesign dei serbatoi del modulo propulsivo (per reggere stress maggiori). Maggiore potenza sarà richiesta ai thruster del PPE nel transito verso la Luna, visto l’aggiunta di una massa importante al veicolo.

La NASA a cascata ha introdotto ben 6 modifiche ingegneristiche di livello importante, rispetto al design originario. Tra questi abbiamo nuovi thruster elettrici e nuovi pannelli solari ROSA da 32.5 kw. Maxar sta cercando di recuperare il tempo perso (mentre inevitabili sono gli incrementi dei costi).

Per quanto riguarda il modulo HALO, anche qui cambi di programmi hanno comportato modifiche non preventivate originariamente. La cancellazione dell’ US HAB module, ha spostato servizi igenici e medici all’interno dell HALO.

Essendo lanciati insieme entrambi i moduli sono dipendenti uno sull’altro. l’OIG stima che il lancio potrà avvenire solo a metà del 2024, e assumendo un trasferimento di 10 mesi questo significa che il gateway sarà in posizione solo nel 2025.

Ulteriori problematiche riguardano il lancio. La massa in gioco è estremamente elevata e mette in difficolta anche i vettori commerciali più potenti. La NASA pianificava di inserire 1000 kg di carico utile all’interno di HALO, tuttavia a seguito delle modifiche in corso e dei margini stretti ciò non sarà possibile. L’OIG conclude quindi che una prima missione di rifornimento lunare dovrà essere anticipata rispetto alle attuali previsioni (si parla quindi del Lunar Dragon).

Trapelate anche le date per ESPIRIT e Canadarm III. 2027 e 2026 rispettivamente.

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Immagine interessante, peccato che sia tutta deformata sull’asse X/-X

Trapelato il testo del MOU (Memorandum of Understanding) tra NASA e ESA per il Gateway.

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Alcune parti salienti. Bello vedere Roskosmos esplicitamente (anche se minoritariamente, per ora) parte del gioco.

I contributi delle varie agenzie/governi

a) NASA

  1. Power and Propulsion
  2. Habitation Capability
  3. Avionics and Communications lnfrastructure
  4. Logistics Resupply
  5. Crew Transportation
  6. Extravehicular Activity (EVA) System

b) CSA

  1. External Robotic Capability
  2. External Robotics Interfaces
  3. End-toEnd Robotic Operations

c) ESA:

  1. Habitation CapabiTity (I-Hab)
  2. Enhanced Lunar Communications
  3. Refueling and Viewing Capability
  4. European Service Modules in support of Orion missions

d) Thc GOJ:

  1. Habitation Capability Infratructure Functions
  2. Logistics Resupply

e) ROSCOSMOS:

  1. Crew Airlock

Milestone principali del programma

a) 2023 — Arrivo del primo elemento del Gateway, il PPE (power and propulsion), in orbita lunare
b) 2023 — Arrivo al Gateway del primo modulo abitabile con migliorate capacità di telecomunicazioni
c) 2024 — Gateway pronto per la prima missione con equipaggio
d) 2025 — Arrivo di ulteriori elementi abitabili per il Gateway (I-Hab)
e) 2026 — Arrivo al Gateway del sistema robotico esterno (braccio robotico)
f) 2027 — Arrivo al Gateway del modulo per il rifornimento dei propellenti e dell’elemento di osservazione (simil-cupola)
g) 2028 — Arrivo al Gateway della camera di equilibrio (airlock)

Operazioni e centri di controllo missione

a) La NASA fornisce e opera il centro di controllo principale per il Gateway. NASA intende a questo scopo usare il Mission Control Center di Houston, Texas. NASA coordina ogni tipo di modifica e aggiornamento a tale riguardo che possa coinvolgere ESA o altri partner del Gateway secondo necessità.
b) ESA può svolgere operazioni presso il centro di controllo principale o presso una sede remota, come da accordi, a supporto dei suoi propri elementi.
c) NASA provvederà ad accomodare il personale fornito da ESA a supporto del centro di controllo principale, come da accordi.
d) NASA abilita ESA a ricevere telemetria e inviare comandi, allo scopo di svolgere operazioni dalla sede remota indicata con gli elementi forniti da ESA, come da accordi.

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per chi come me se lo fosse chiesto:

GOJ = Government Of Japan
tch = Terminal Handling Charge ??

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La più bella notizia :+1: :+1: :+1:

Tradotti in italiano (al meglio delle mie capacità) gli elementi tratti dal MoU.

Non si dice nulla del HLS ?
Dallo schema sopra , HLS si aggancia al halo . Sempre che il Lander sia pronto…potrebbe essere un allunaggio nel 2025/2026 quindi ?

Stando all OIG il Gateway allo stato attuale sarà in posizione nel 2025. Nel caso miracoloso che HLS sia pronto prima (2024) si programma di assemblare HLS senza Gateway.

Spe’… mi sono perso… nel caso sarebbe docking tra Orion e HLS senza passare dal gateway ?

A quanto pare il “premio” per fornire il braccio robotico al Gateway è ben sostanzioso.
Difatti in cambio del braccio robotico, l’agenzia spaziale canadese avrà a disposizione un sedile su Artemis II, il che significa che il primo non americano a spingersi oltre la Terra sarà un canadese.


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Il comunicato NASA di seguito:

L’agenzia spaziale canadese fornirà il Canadarm3, un braccio robotico di nuova generazione in grado di raggiungere gran parte del Gateway, e fornirà anche alcune interfacce robotiche per i moduli del laboratorio orbitante, permettendo così l’installazione dei primi due strumenti scientifici. Il Canadarm3 verrà nel contesto del programma di rifornimento commerciale americano nel 2026 e permetterà di effettuare ispezioni del Gateway e dei veicoli attraccati e fornirà supporto ai payload all’esterno. Il sistema verrà integrato con punti di aggancio e adattatori già incorporati nella struttura della stazione e nei moduli. Il Canada, CSA e l’industria canadese si confermano così nuovamente promotori e produttori di interfacce logistiche e bracci robotici: attualmente infatti è in servizio il Canadarm2 e sullo Shuttle vi era il Canadarm1.
In cambio NASA fornirà due posti all’interno del programma Artemis: una missione sarà Artemis II mentre l’altra verso il Gateway.

Grazie a @Gillis per le note sulle correzioni!


Fonte: NASA - NASA and CSA formalize Gateway partnership for Artemis Program.

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Nuovo articolo di Raffaele Di Palma pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Si inizia la costruzione delle cuccette per gli astronauti.

Rick Mastracchio fa luce sul mio dubbio. Quindi è un HALO in orbita HALO.

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altro “drama” in salsa russa oggi. Un articolo pubblicato oggi afferma che l’agenzia spaziale russa sia stata esclusa da tutti gli aggiornamenti e dati riguardanti il programma gateway a seguito delle dichiarazioni infelici a riguardo del programma.

Per tutta risposta Rogozin ha affermato che la russia non ha mai avuto intenzione di partecipare al programma avendo giù un proprio programma lunare e che sarebbe disposto ad entrarci solo in chiave di partner paritario con gli USA.

Insomma sembra proprio che i russi non faranno parte della “squadra”.

Alle porte di Torino, tralaltro… :wink:

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Di nuovo con la storia del pari trattamento…
Se i russi ci mettono il 10% delle risorse, conteranno per il 10%. Se investono come gli USA e gli altri, saranno partner come loro…
Certo che se ci mettono 20 anni come per Nauka…
Piuttosto, mi chiedo perché non cerchino di convincere l’India. Potrebbe essere un buon partner.

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Rogozin ha anche annunciato oggi che da quest’anno partirà il programma lunare russo, l’obiettivo è arrivare al 2028 con una missione con equipaggio. La Cina potrebbe essere un potenziale partner.

Se Cina e Russia costruiscono la base in superficie e USA Europa Canada e Giappone il Gateway, io resto felice a Terra a guardarli tutti :slight_smile:

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