Lunar Gateway. Passando da render a realtà

L’assemblaggio del modulo HALO continua.

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Forse ci sarà un airlock realizzato dagli Emirati:

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È uscito il report dell’OIG sul programma Artemis e sul Gateway, un bel report dettagliato che ne mostra i punti di forza e debolezza di quello che dovrebbe essere lo sforzo maggiore della NASA per i prossimi 20 anni.
Ci sono molti problemi che emergono, soprattutto nella definizione di cosa effettivamente la NASA voglia fare. Non c’è un piano chiaro dopo Artemis III, c’è tanta volontà di collaborazione internazionale ma mancano i framework, aggiornamenti periodici con i partner sullo stato di avanzamento periodico, legislazione carente. A proposito di quest’ultima, IG evidenzia proprio come ITAR, la legge sulla non prolificazione di armi, blocchi proprio la comunicazione con i partner, impedendo addirittura di parlare dei dettagli di una missione con un astronauta lunare non statunitense. Cito la frase in inglese, visto che è qualcosa di importante e molto bloccante: “For example, international agreements do not allow the use of partner astronauts and sharing of information with them during the periods prior to and after conclusion of a mission.”

Ecco il report completo, 80 pagine, poche figure.

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lo direi che agli astronauti, fino a quando non sono assegnati alla missione, non si può dire nulla. Ma si parla di astronauti, non di direttori o altre figure professionali. Stando solo al pezzo citato sopra.

Iniziano i lavori per la prima missione cargo:

Quello che non mi torna sono le date:

The first Artemis mission to use the Gateway will be Artemis 4, currently scheduled for 2027.

Quindi vuol dire che già è escluso l’attracco al Gateway di Artemis 3? Mi sembrava che ancora fosse tra le possiiblità considerate.

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no, a me sembrava fosse chiaro che Artemis 3 non avrebbe avuto nulla a che fare col Gateway, solo non erano ancora state rilasciate date “ufficiali” al tempo,ed il 2027 fino ad adesso non era stato mai associato al lancio di una missione da che ricordi.

Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it.

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Il componente SEP, Solar Electric Propulsion, ha un notevole ritardo nello sviluppo e un leggero aumento di costi, secondo quanto riportato dal GAO la settimana scorsa, pagina 71 del PDF (pagina 61 secondo numerazione interna):

Partirà nel 2025 assieme al modulo PPE senza completare il test di validazione finale (qualification test).
Il test di validazione è di lunga durata, 4500 ore. Il Gateway a quanto ho capito (ne avevo parlato qui L'orbita NRHO del Gateway ) dovrebbe accendere il SEP ogni settimana per pochi minuti, quanto passa dal perilunio.

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Alcuni giorni fa NASA ha rilasciato alcuni nuovi rendering di Gateway sull’account Flickr di NASA JSC.

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Tutto molto bello, io attendo il primo componente immesso in orbita lunare.

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Gli Emirati Arabi Uniti forniranno l’airlock del Gateway, in cambio di volo per i suoi astronauti.

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La cosa interessante è che l’articolo parla anche di operare l’airlock, non solo di costruirlo. Wow! :open_mouth:

Concretamente cosa significherebbe? Gestione di tutto l’apparato, quindi verifica che non ci siano malfunzionamenti, perdite o simili?

Sarà una domanda scema eh

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Seguire la telemetria 24/7 per reagire ad anomalie, ma anche per mandare comandi per i cambi di configurazione. Banalmente, per un airlock, ci sarà qualcuno che comanda la depressurizzazione prima di aprire l’hatch esterno e la ripressurizzazione quando rientrano.

E tutto ciò ovviamente si fa sotto il coordinamento di Houston Flight… significa aprire un nuovo centro di controllo in collegamento continuo con MCC-H, da aggiungere all’HECC Europeo e al centro di controllo Giapponese.

Presumo che durante le fasi “disabitate” di Gateway, l’airlock sarà pressoché spento (e probabilmente con l’hatch interno che lo collega al resto della stazione chiuso) e quindi troveranno un modo di non stare in shift 24/7.

Per fare un paragone: Alenia ed ESA hanno costruito i Nodi ed il PMM per NASA, ma nella fase operativa forniscono solo supporto ingegneristico. Non c’è nessuno di ALTEC che sta in console durante le attività standard, vengono contattati in caso di anomalie o grossi cambi (quando c’era MPLM stavano in console durante le missioni Shuttle, ma solo perché supportavano la ISS MER che era anche in turno 24/7). Le operazioni sono sempre state di responsabilità di NASA.

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Catherine Koerner, NASA associate administrator for the Exploration Systems Development Mission Directorate, ha visitato gli stabilimenti TAS ed ALTEC di Torino dove ha incontrato i team che lavorano su Orion ESM, HALO, I-HAB ed MPH :

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Intanto alcuni componenti cambiano nome.

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Si è a malapena cominciato a realizzarli che han già cambiato nome… :expressionless:

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