Mars Science Laboratory (MSL) / Curiosity - Mission Log

Un antico marziano ha piastrellato il pavimento, ritrovamento dell’archeologo Curiosity:

Questa immagine è del 30 maggio, sol 2024. Si tratta di una formazione argillosa, probabilmente il letto di qualcosa simile ad un fiume.

Nel weekend precedente invece ha ripreso un video del movimento di una nuvola in cielo, 8 fotogrammi in totale, il video riportato da space.com:

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È stata completata da qualche sol l’esplorazione del sito 75, quello argilloso, ora Curiosity è in marcia in salita nel deserto verso il monte Sharp (c’è un bel video postato da @NullPointer 3 settimane fa).
Piano piano, eh, negli ultimi 3 sol è salito di un metro di quota :slight_smile:
Vi ritaglio il percorso degli ultimi 100 sol, si vede chiaramente l’abbandono della zona nell’ultima settimana.


(immagine ritagliata da https://mars.nasa.gov/imgs/2019/06/Curiosity_Location_Sol2432-full.jpg, Credit: NASA)

Le onde che si vedono non sono delle dune, ma probabilmente piccoli agglomerati di sabbia modellati dal vento, si vede una bella immagine dalla Navcam (quella montata in alto):

E qui un immagine tratta da where is curiosity, il tool per tracciare la posizione del rover non in tempo reale, viene aggiornato di solito con un ritardo variabile, da 2 a 30 giorni. Le isoipse hanno valori negativi perché tecnicamente Curiosity si trova sotto il livello di riferimento zero, ma sta comunque scalando una montagna. Passando da -4154 a -4153 è salito di un metro dal sol 2429 al sol 2432.

Per il weekend prossimo sono previsti ampi turni di riposo per permettere di caricare un po’ le batterie e svolgere alcuni esami di laboratorio energivori: la potenza del suo generatore di elettricità è costante durante le ore del giorno e i giorni dell’anno ma è molto bassa, sotto i 110W. Le batterie cariche gli permetteranno di soddisfare i picchi di potenza richiesti dagli strumenti scientifici.

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Pensavo che le dune fossero proprio degli agglomerati di sabbia modellati dal vento :smile::smile:

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Nel senso che le dune sono giganteschi agglomerati di sabbia… Il rover non rischia di rimanere impantanato lì :slight_smile:

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Curiosity ripreso da MRO il 31 maggio scorso.

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Se volete esplorare da soli i dintorni di dove è atterrato e sta esplorando il MSL, segnalo il sito Mars Trek: https://trek.nasa.gov/mars
Non è user friendly come le mappe sulla Terra a cui siamo abituati ed è anche meno aggiornato del sito JPL relativo a Curiosity (che tra l’altro hanno modernizzato da pochi giorni): il tracciato di Curiosity è fermo a prima del sol 2000, ora siamo a 2468.

Per trovare le informazioni relative alla zona di Curiosity andate su search “curiosity landing site” e cliccate su add e flight to area. Zoomando indietro si vede la vastità del cratere Gale e del monte Sharp e quanto poco ha esplorato in molti anni.

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Per chi ancora non lo conoscesse di user friendly e aggiornato c’è http://curiosityrover.com/rovermap1.html (dalla pagina principale si accede ad altra roba interessante).

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Auguri!!! 7 anni dal tuo atterggio!!! :birthday:

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Nuovo articolo di Gianmarco Vespia pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Selfie di Curiosity, ricostruzione elaborata da 57 immagini. Non lo trovate un po’ invecchiato?
Si vede molto bene la ruota centrale sinistra danneggiata e una tonalità tendente al rosso.

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Nuovo articolo di Luca Frigerio pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Decisamente invecchiato, ma è proprio questo il bello di questi selfie! :slightly_smiling_face:
In generale mi sembra che ci siano ormai depositi di polvere/sabbia ben sedimentati in diversi recessi del rover…è incredibile pensare alla quantità di parti in movimento e ai vari snodi e giunti che devono sopportare l’esposizione alla polvere marziana senza poter godere di alcuna manutenzione!

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Non sono riuscito a trovare nessun grafico, o almeno dati grezzi, sulla misura della pressione atmosferica durante l’anno marziano. Mi piacerebbe poter confrontare questi dati con quelli dell’articolo di Luca, giusto per avere un’idea della pressione parziale dell’ossigeno, non solo un valore percentuale.

Tra poco avremo le risposte al vecchio mistero (o almeno così dicono quelli del team di Curiosity), il problema del metano non rilevabile dall’orbita:

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Curiosity ha perso l’orientamento.

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Nulla di troppo preoccupante e irrisolvibile per fortuna.

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Speriamo sia un glitch momentaneo.Comunque il tempo passa per tutti…

Nuovo articolo di Marco Carrara pubblicato su AstronautiNEWS.it

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Ecco come Curiosity muove il braccio robotico per riprendere un selfie:

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Fra il 24 novembre e il 1 dicembre scorsi Curiosity ha ripreso un panorama da 1,8 miliardi di pixel.

Qui le versioni a piena risoluzione: https://www.jpl.nasa.gov/spaceimages/details.php?id=PIA23623

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