Memoriale per astronauti e cosmonauti in cima all'Everest

Queste foto ritraggono Adam Janikowski, buon amico e compagno di scalate di Scott Parazynski, in cima al monte Everest. Adam e’ ritratto mentre mostra bandierine commemorative per i cosmonauti e gli astronauti deceduti in missione (bandierine lasciate in vetta) e la bandiera no. 114 del Club Esploratori (che sara’ restituita al club con insieme ad un rapporto).

Dice Scott:
“Quando e’ apparso chiaro che la cima non era alla mia portata, Kami e due altri amici Sherpa si sono spartiti il mio bagaglio per riportarlo all’EBC (campo base Everest - ndt) - per me era gia’ abbastanza impegnativo scendere lungo le vie ferrate della parete Lhotse dovendo portare il mio solo peso. In qualche modo ho avuto la presenza di spirito di ricordare la mia “borsa della vetta”, una borsa a cenrniera di dimensioni medie con alcune piccole bandiere, patches e foto che volevo tirare fuori una volta giunto in cima alla montagna.
Ho affidato questa borsa al mio buon amico Adam, con la consegna di fare del suo meglio per fotografare gli oggetti sulla vetta, sapendo che il suo tempo sarebbe stato estremamente limitato e che avrebbe avuto la possibilita’ di fare poco piu’ che toccare la cima e tornare giu’ di corsa. C’era un oggetto, comunque, che aveva la massima priorita’, e per fortuna Adam non solo ha reso onore con delle foto allo speciale tributo agli esploratori spaziali, ma ha anche spiegato sulla cima le due speciali bandiere di preghiera tibetane.
Mentre mi preparavo per questa spedizione riflettevo sulgi esploratori che maggiormente mi avevano ispirato, in particolare gli esploratori spaziali che avevano pagato il prezzo piu’ alto mentre erano in servizio, e sulle spalle dei quali noi ci ergiamo oggi. Non mi e’ venuta in mente idea migliore che onorarli sulla cima del mondo, dove il sole, il vento e la neve avrebbero infine portato verso il cielo le bandiere di preghiera. So che due piccole bandiere con le foto ed i loghi missione di Apollo 1, Challenger, Columbia, Soyuz 1 e Soyuz 11 adesso sventolano sulla vetta, e questo mi fa sorridere…”

(fonte: spaceref.com; fotografie di Adam Janikowski, concesse al sito originario)

Una stupenda iniziativa, mi piace pensare che è sul punto della Terra più vicino allo spazio…

Commovente…

Certo che se anche un astronauta pienamente efficiente (e singolarmente prestante, aggiungerei) come Scott deve arrendersi all’Everest, dev’essere proprio dura… :star_struck:

Probabilmente…senza la sua EMU…si sente perduto!!! :star_struck: :grin:

Scherzi a parte, mi spiace per Scott. Sicuramente ci teneva tantissimo a questa impresa (soprattutto alla commemorazione degli eroi dello spazio).
Ad ogni modo, è e sarà sempre un grande eroe moderno!!

Veramente una bella e commovente iniziativa! :clap: