MFR riparato e pronto per la missione verso Hubble

E’ stato consegnato nelle settimane scorse il Manipulator Foot Restraint (MFR) per la missione STS-125 che verrà agganciato al braccio dello shuttle e sarà indispensabile per le passeggiate di riparazione del telescopio.
La piattaforma serve per sorreggere e ancorare l’astronauta, muovendolo nella posizione desiderata durante le EVA oltre a “sorreggere” la strumentazione e a funzionare da sicurezza con l’ancoraggio ad un cavo.
Durante la prima spedizione al KSC però ci si è accorti che l’attrezza era arrivato con un danno e in particolare una frattura ad un perno di sostegno, probabilmente provocata durante il trasferimento.
Il pezzo è quindi stato reinviato al JSC per le riparazione ed è rientrato al KSC il 28 agosto appena in tempo per l’integrazione finale.
L’MFR è stato inoltre completamente ispezionato e sottoposto nuovamente a test di vibrazioni per scongiurare altri danni non visibili senza comunque trovarne traccia.
La causa del danno non è stata trovata è comunque un attrezzo molto delicato e può essere sorretto solamente in alcuni punti senza danneggiarlo. Per questo è stato aggiunto il requisito che durante ogni movimentazione ci sia sempre qualcuno che lo conosca e che sappia come afferrarlo.
Lo strumento è stato progettato specificatamente per le missioni di riparazione verso Hubble e questa sarà l’ultima volta che verrà utilizzato, per questo, probabilmente verrà abbandonato nello spazio alla fine della missione essendo la navetta ai limiti del peso massimo per il rientro.

Questo dimostra ancora una volta che i carichi dovuti al trasferimento di componenti spaziali (dai moduli, ai satelliti, etc…) sono dimensionanti per la vita (sulla terra) del componente stesso…

Vero, forse tranne per le vibrazioni…