Miniserie: 'Marte'

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#21

Quoto.


#22

Già dalla terza puntata ma oggi con la quarta:

[spoiler]la vedo molto Mushiana la faccenda, il tipo della società privata rispecchia molto il personaggio di Musk, la navicella che si vedeva stasera simile a quella che poi ha presentato ultimamente spaceX , la colonizzazione ecc, che ne pensate è solo una mia impressione?

Poi secondo voi con un atmosfera cosi bassa possono volare quei droni ?

[/spoiler]


#23

Certamente. Meno gravità ma meno densità di atmosfera bisogna andare molto più veloce o con rotore più grande. Problema è la potenza!


#24

molto veloce nel senso di numero di giri del rotore…


#25

Nel senso di qualcosa tipo 10’000 rpm o ancora di più?


#26

Possibile? Credo che le pale non possano comunque superare la velocità del suono. A proposito: quanto vale mach 1 nell’atmosfera marziana?


#27

No le pale non possono arrivare a superare la velocitá del suono. Bisogna trovare un compromesso tra lunghezza del rotore, numero di giri, potenza disponibile e potenza necessaria, contando le caratteristiche fisiche e chimiche di Marte. Mi ricordo che uno studio del JPL portava un dato di 3500rpm…dovrei trovare il link…

Per sapere quanto é la velocitá del suono su Marte puoi usare questo link
http://www.aerospaceweb.org/question/atmosphere/q0249.shtml

Diciamo che dipende fortemente dalla temperatura attuale in quel momento. Le temperature hanno escursioni estreme…


#28

5° Puntata appena vista…

Questa puntata per me è stata proprio bella, il limite Umano in un contesto cosi difficile è molto imprevedibile, problemi fisici che possono trasferirsi su quelli mentali, spazi piccoli da condividere con altri, tantissime rinunce, insomma farsi 3-4 anni anni cosi devo dire che non sarà per niente una passeggiata.


#29

Insomma so l’unica cui non piace :stuck_out_tongue_winking_eye: :stuck_out_tongue_winking_eye:
Vedo solo le BS come

la porta stagna che si apre così, come se fosse la porta di cucina …


#30

Kosline

I droni secondo me dovrebbero avere delle pale giganti per volare in un’atmosfera a 1/100° di pressione; si possono aumentare la velocità ma poi cala l’autonomia che senza un motore a scoppio é max di pochi minuti. E debbono pure riprendere e trasmettere, con quale energia. :point_up:


#31

#32

isapinza

Si quel passaggio potevano risparmiarselo secondo me, very. Dovevano mettere due porte con un corridoio almeno (se non chiudi una non apri l’altra), ma lo vedo come un dettaglio messo li per esigenze di copione credo. Il messaggio che manda secondo me è giusto, la voglia di uscire da un luogo chiuso, lo svalvolare in alcuni contesti.


#33

Ma vah!
E come “diavolo” lo alimentano? Forse quel dischetto in cima é un mini pannello solare per consentirgli brevi voli?


#34

Già la questione non è di facile risoluzione penso…

Tanta Energia mi viene in mente una batteria-generatore RTG, ma tutto mi sa che non pesa poco…

:agree:


#35

Sempre dal JPL parlano di 3 minuti di autonomia, meno di 600m di range, max 100m di tangenza. La batteria carica il pannello. Il Mars Scout Helicopter 2020 pesa 1 kg circa…


#36

La porta stagna

Ho pensato: no, non é possibile una porta sul vuoto che si apre così! Ma manco su un aereo di linea! Eppure…
Mille ingenuità: bastava inviare un messaggio audio a tutti coloro che erano lì vicino che bloccassero il professore, invece di lasciar correre a perdifiato per centinaia di metri una impedita con 100 persone fancazziste in mezzo che ostruivano. O potevano sigillare elettronicamente le porte esterne, vedendo che stupidamente si erano dimenticati di farlo. E che il professore fosse fuori di testa, si vedeva, mica dovevano aspettare che facesse una pazzia. Se lo sono praticamente meritati.
Vabbé, come dice Kosline, esigenze cinematografiche :point_up:
Se la prossima esigenza cinematografica é: l’elettricista che muore folgorato con i cavi elettrici come un bambino di 2 anni, mi sa che smetto di guardarlo :badmood:


#37

Leggendo un articolo su le figaro :

[spoiler]Quindi l’impressione che il tutto era in salsa Muskiana era giusta, il giornale riporta:

Et le projet n’a rien d’une histoire de science-fiction. Il s’appuie sur les vraies ambitions du milliardaire Elon Musk (fondateur du projet Space X), d’y envoyer des hommes en 2024. Olivier Martinez incarne un personnage calqué sur ce scientifique entrepreneur, “qui a un plan B pour l’humanité”.

Con il traduttore:

E il progetto non è una storia di fantascienza. Essa si basa sulle vere ambizioni del miliardario Elon Musk (fondatore del progetto Space X), di inviare uomini lì nel 2024. Olivier Martinez interpreta un personaggio modellato sul imprenditore scientifico "

Poi anche all inizio della serie Musk e altri fanno vari interventi con spacex sparata in varie salse…

Nell ultima puntata partirà anche lui per Marte? :stuck_out_tongue_winking_eye:

Vedremo.

[/spoiler]


#38

Un bel finale per quanto mi riguarda… :clap:


#39

Fiction. :stuck_out_tongue_winking_eye:


#40

Onestamente non mi aspettavo altro che fiction , anzi pensavo peggio prima di vederla, non male per dare un infarinatura generale a chi non mastica di queste tematiche secondo il mio punto di vista, ci sono stati spunti interessanti in qualche intervento, e ben venga se qualcuno vedendola si appassiona a queste cose.

:beer: