Missione InSight

Sono stato poco fa ad una conferenza del brillante scienziato Spohn e ne farò un riassunto nel corso del weekend.

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Breve video in italiano con le ultime novità per i non anglofili.

La versione originale dal JPL.

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l’ultima frase mi sembra fuori luogo, potevano tagliarla.

Dici l’ingegnere americano?Vabbé, ci ha messo del suo, voleva far vedere che ci teneva

sì. Da progettista non me ne uscirei con una frase così, desiderare che un oggetto faccia quello per cui è stato progettato…

Inizio del sollevamento di HP3 pianificato per il 22 giugno.

Gently does it... If you've been following the @NASAInSight #Mars Mole you'll be happy to know we're lifting the support structure to get a clearer view of it 👁️! Lifting is scheduled to begin on June 22nd 🎉 full details in our PI blog. https://t.co/XDfCb4enp2 pic.twitter.com/Av0K99a7aJ

— DLR - English (@DLR_en) June 14, 2019
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Sembra che la mano del braccio robotico abbia afferrato il supporto della talpa:

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Il primo sollevamento, circa 12 cm, è atteso per domani.

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Confrontando queste due foto di Sol 203, mi pare che il sollevamento sia iniziato, no?

In questo ingrandimento della seconda si vede anche la talpa inclinata :grinning:.

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Gif animata del sollevamento!

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Sempre lo stesso Sol (203) immagine di un ulteriore sollevamento ripresa dalla IDC

E dalla ICC

In questo particolare ingrandito della stessa immagine, si nota come il foro scavato dalla talpa sia piuttosto largo. Il terreno inoltre deve essere piuttosto soffice, a giudicare dalla profondità delle impronte. La tesi che non sia abbastanza compatto per permettere lo scavo potrebbe essere fondata.

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Un’animazione che combina le attività di sollevamento di HP3 fino a questo momento:

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E questa è la situazione raggiunta a Sol 206 (26/06)

Solito ingrandimento:

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Ok confesso che il sollevamento fa impressione. Riguardo l’ipotesi di ricollocare lo strumento mi chiedo se sia possibile / semplice farlo preservando la capacità di srotolamento del nastro della talpa…certo fa effetto, dopo averne tanto parlato, vedere lo strumento effettivamente sollevato dal suolo, immagino la tensione di chi ci ha lavorato in questi mesi.

E’ vero che il cratere “largo” sembra suggerire intuitivamente un terreno particolarmente soffice / poco compatto, ma è anche quello che mi aspetterei di vedere nel caso la talpa avesse incontrato una roccia e si fosse scavata intorno un cratere via via più ampio con le continue vibrazioni nel tentativo di avanzare…

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Hanno ripoggiato la base a terra, ora il buco su vede molto meglio

Credit NASA/JPL/caltech

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E ora come fanno ripartire il penetratore?,Lo tengono fermo con la"mano" e lo posizionano?

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Bella domanda, fino ad ora si era parlato solo di ricompattare il terreno. Ma poi?

Compatteranno il terreno con la “benna” mentre attivano la percussione.
La speranza è che una volta entrato più in profondità, la quantità di terreno a contatto con la superficie del penetratore dovrebbe essere sufficiente a generare l’attrito minimo necessario a proseguire la discesa.

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Quindi senza aiutarlo con una pressione dall’alto.

Poi una volta entrato (:crossed_fingers:t2:), probabilmente riposizioneranno la truttura di superficie per ridare al cavo il giusto angolo di scorrimento ?

Così ha descritto la manovra il PI di HP3.

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