Missione InSight


#161

Dovrebbe essere iniziato il dispiegamento dei panelli solari


#162

L’apertura dovrebbe completarsi entro le 21.25 (per ora InSight funziona con le batterie), ma non ci sarà subito un orbiter sopra l’orizzonte in grado di darci la vitale notizia


#163

La prima immagini di InSight, “spiantata”


#164

Ci provo pure io…


#165

L’immagine originale


#166

Come riferimento. Questa è l’immagine equivalente, ripresa dall’engineering model, durante le prove a terra. Sembrerebbe confermare che quello che si vede a destra in basso è una parte della sonda.


#167

L’immagine ripulita dalla polvere (per chi non può aspettare).


#168

Highlights dell’atterraggio.


#169

Dopo aver seguito la bella diretta mentre mi leggevo le specifiche della sonda, sono molto molto curioso di vedere come se la caverà lo strumento di analisi termica.
Non si è mai usato un sistema simile e siamo ragionevolmente certi che lo abbiano collaudato a Terra prima di mandarlo su Marte.
Ciononostante mi sembra un approccio rischioso oltre che estremamente lento. In pratica, per chi non lo sapesse, non c’è una trivella rotante, ma un martello.
Usando una minima potenza (2W)un motore carica periodicamente una molla connessa ad una massa, all’interno del tubo che penetra nel terreno. Al rilascio della camma di fermo, la massa picchia contro il fondo del tubo guida il quale, esternamente, frantuma la regolite.
C’è anche un meccanismo di smorzamento del rinculo.
Le analisi sono fatte sia con un riscaldatore della massa, che rileva successivamente il tempo di raffreddamento (valutando così la conducibilità termica della roccia), sia con delle sonde di temperatura poste ogni 10 cm lungo il cavo che piano piano dovrebbe seguire il martello nella sua discesa.

Non trovo informazioni su come la polvere frantimata possa passare attorno e quindi sopra questo “martello” permettendogli di affondare progressivamente. Da come lo descrivono è tutto affidato alla scabrezza con cui si rompe la regolite.


#170

Praticamente si fa così
Pali Infissi
La regolite frantumata viene compressa ai lati


#171

LOL :rofl::rofl::rofl::rofl:


#172

:smiley: rude ma esplicativo. Sì conosco queste tecniche terrestri. In questo caso, però, la “testa” pian piano affonda nel sottosuolo, non c’è un “palo” da spingere giù. Per cui la regolite polverizzata deve passargli attorno e andargli dietro, anche perchè così il cavo di alimentazione che contiene anche le sonde rimane non in aria ma annegato anch’esso nella polvere.
Mi immagino una velocità di penetrazione nell’ordine dei mm/giorno


#173

hai presente un chiodo? ecco allo stesso modo, comunque tra le varie tecniche anche i pali terrestri vengono infissi “martellando” con un peso (maglio)
Ovviamente qui si va sul pesante ma il concetto è questo
https://www.youtube.com/watch?v=EIZKZA78mgA


#174

Video integrale della diretta.


#175

Probabilmente la tecnica di infliggere il palo nel terreno è dovuta, oltre che a una semplicità intrinseca del meccanismo e al basso consumo, al fatto che la sonda è abbastanza leggera (360 Kg sulla Terra, 140 Kg circa su Marte) quindi la coppia necessaria per trivellare eventuali strati duri avrebbe potuto far ruotare la sonda intorno alla trivella, terreno sdrucciolevole come la polvere superficiale e un basso attrito (a causa anche della gravità ridotta) potrebbe favorire questo fenomeno.


#176

Fra alcuni minuti la conferenza stampa post-landing su NASA/TV.


#177

Ecco i partecipanti alla conferenza stampa post-landing.


#178

Ancora.

Questa immagine di Marte è stata ripresa da uno dei MarCo dopo l’atterraggio di InSight ! :open_mouth:


#179

Gimmy Five finale da parte di tutto il team…


#180

Breve riassunto della conferenza post-landing: Parte 1

Brindestine - Congratulazioni anche da parte del Presidente Trump e del Vice Presidente Pence che hanno seguito l’atterraggio. Congratulazioni ai partner industriali ed internazionali.

direttore JPL Mike Watkins: International InSight team ha lavorato duramente non solo per il giorno del ringraziamento, ma per oltre 7 anni. Congratulazioni alla Lockheed Martin, ai colleghi internazionali perché obiettivi di questo tipo non potrebbero essere fatti da un paese solo. Dobbiamo essere audaci, dobbiamo essere esploratori.

Insight Project Manager Tom Hoffman: emozionante, incredibile esperienza. Grazie a tutti quelli con le camicie rosse e le camicie nere che sono quelli che hanno reso possibile questo successo. Da oggi chi farà scherzi a chiunque sulla squadra di atterraggio verrà licenziato.

Insight PI Bruce Banerdt: è un privilegio di essere qui oggi. Non solo “la mia” scienza ma appartiene a tutti. Racconta la storia di essere arrivato al JPL come studente quando sbarcarono i Viking nel 1976 e la prima immagine dal lander era luminosa e rossa. E ora vedo tutto questo (voltandosi verso lo schermo che mostra la prima foto) e completo il giro della mia carriera.
Ancora Banerdt: nell’immagine di InSight, si possono vedere i bulloni di copertura antipolvere. Dimostrazione che una copertura antipolvere è una buona idea. Si vede anche una zampa del Lander. Meno di 2 gradi di inclinazione e questo rende il nostro lavoro più facile. Non faremo sismologia reale presto. Prima cercheremo di vedere solo dove mettere gli strumenti al suolo.

Andy Klech Capo Ingegnere del team MarCO. [È quello con la maglietta nera]. La nostra navicella spaziale è piccola e costruita da una piccola squadra. Principalmente part-timer su questo progetto. Tecnologia dimostrata. Stagisti dell’Università del Michigan e studenti di Moorhead Univ e altri studenti ci hanno lavorato.

Elizabeth Barrett, squadra di strumenti scientifici. Ora iniziamo la fase di valutazione. Guarderemo il sito di atterraggio in dettaglio. Quindi il dispiegamento del sismometro SEIS, quindi la sua copertura protettiva, quindi la sonda termica, quindi la penetrazione della talpa nel sottosuolo e la messa a punto del SEIS. In tutto ci vorranno 2-3 mesi.