Missione NASA-TESS


#61

È vero.
La Vero apprezza un sacco.
Si tratta di una pesante post produzione o si riesce a scattare così?


#62

John Kraus, a proposito di questa (click per HD)

dice:

"Editing consisted mostly of lowering the highlights to bring back flame detail, and raising blacks and shadows to bring back details in the sky and rocket. "

Ovviamente non ha scattato lui:

“This image was taken with a Nikon D500 DSLR and 200-500mm f/5.6 lens (at 500mm) placed at Space Launch Complex 40 the morning before Wednesday evening’s 6:51pm launch. This camera was roughly 700-800 feet from the rocket and was activated via a sound trigger;”


#63

Queste foto sono uno dei pochi usi decenti dell’HDR. Con una singola esposizione è impossibile cogliere tutta l’estensione della luminosità delle fiamme e dei chiaroscuri del razzo.


#64

Ah, ecco!
Naturalmente Veronica ed io sappiamo benissimo che cosa si intenda per HDR ;), ma qualora capitasse su questa pagina qualcuno all’oscuro, può guardare qui: https://it.wikipedia.org/wiki/High_dynamic_range_imaging.

Intanto ci informano che TESS ha compiuto felicemente l’accensione A1M, della durata di 50 secondi, che è servita a misurare le performance dei propulsori.

L’accensione è avvenuta alle 01.45 UTC del 22. In seguito la sonda ha passato l’apogeo, a 272.166 km. L’attendiamo tra circa tre giorni dalle nostre parti per P1M.


#65

Ah, uh, penso sempre che queste cose siano ormai nell’uso comune, le fanno anche i telefonini… :stuck_out_tongue_winking_eye: grazie per la precisazione.
E godspeed a TESS!


#66

Non mi ricordo se l’ho detto in podcast, ma i propulsori su TESS servono solo per fargli raggiungere l’orbita definitiva, poi sarà talmente stabile che non li userà mai più e potrà rimanere in quell’orbita per decenni.

P.S.: Grazie Rob per il link a Wikipedia :grin: Figata questa cosa


#67

Si, mi pare che tu l’abbia detto. Naturalmente questa stabilità va presa in senso molto lato (“la meccanica orbitale è una questione di opinioni” cit. :smile:), dal momento che ci sono da considerare anche le influenze del Sole. Però, senza i particolari accorgimenti studiati per TESS, un oggetto con un orbita così alta si schianterebbe sulla luna nel giro di qualche mese.

A rettifica di quanto detto sopra, preciso che il passaggio al perigeo è atteso per il 25 aprile alle 05.42 UTC. Sarebbe carino cercare di vederlo, ma essendo l’orbita in continua trasformazione i siti di tracking non ne danno le posizioni :point_up: E poi forse è un po’ troppo piccolo…

P.S. Davvero non conoscevi l’HDR? Ma dai, ce l’hai persino sul telefonino! :stuck_out_tongue_winking_eye:


#68

Allora non la può pubblicare! E che diamine!!

(post riservato a chi conosce certe storie) :smiley:


#69

Michael Baylor fa un po’ di luce sul recupero dei fairing. Sono state ripescate entrambe le metà, per la prima volta, da GO Pursuit. Ecco perché si è parlato poco di Mr. Steven.
Al prossimo giro si ritenta il recupero con la rete prima che tocchino l’acqua.


#70

In effetti Kraus rischia di brutto un’azione legale da parte del suo “sound trigger” :stuck_out_tongue:

Intanto ci informano che TESS ha passato anche il suo primo perigeo (a circa 2200 km dicono i bene informati) ove si è svolta con successo la manovra P1M. Ci aspetteremmo più dettagli, ma per ora sappiamo solo che l’accensione è stata nominale

Profittando dell’avvicinamento alla terra, qualcuno ha provato a fotografarlo. Questo è quanto è riuscito a fare Scott Tucker con un Celestron C8. TESS è davvero piccolo!


http://www.spaceweathergallery.com/indiv_upload.php?upload_id=144148&PHPSESSID=bqnal1pv31igosu8fvjcjrqpa5


#71

TESS ha attivato la antenna in banda Ka, indispensabile per il trasferimento dei dati al termine dei periodi di ripresa dei settori di cielo, al momento di massimo avvicinamento alla Terra di ogni orbita di 13,7 giorni.


#72

Non è che i fairing di TESS siano proprio intatti… :face_with_head_bandage:

Questo è perfino forato :astonished:

Video di 20 minuti che li mostra in tutti i dettagli


#73

Avevo letto in giro che uno dei due non aveva il paracadute, ma non trovo più il tweet.


#74

Considerate le dimensioni di TESS sarebbe stato un po’ stupido non provare col recupero di entrambi ma la NASA potrebbe aver chiesto una soluzione standard visto il tipo di missione.


#75

Non risulta che l’hardware usato per il recupero tolga volume utile al payload.
Già la prima versione del fairing aveva un discreto margine per componenti aggiuntive e con la nuova versione pare ci siano ulteriori centimetri a disposizione.
:slight_smile:


#76

TESS è atteso al suo secondo passaggio all’apogeo, questa sera alle 21.03. Dovrebbe raggiungere i 353.440 km.

Non è chiaro l’orario del terzo burn (A2M nello schema sotto)


#77

Veniamo a sapere che i tecnici hanno valutato non necessaria la manovra A2M (che sarebbe servita per alzare ulteriormente il perigeo)


#78

le camere di TESS sono state attivate per il processo di calibrazione che durerà fino a giugno 2018


#79

Elon Musk pubblica una bellissima foto del fairing attaccato al suo paracadute :astonished:

Fonte: https://www.instagram.com/p/BiQ5qXnA_OM/



#80

Linko questa immagine da Wikipedia che mostra la copertura di TESS sulla volta celeste. Ci sono zone che saranno più sorvegliate di altre ed i poli dell’eclittica saranno continuamente osservati.

Normalmente i settori di cielo saranno osservati solamente per un mese rendendo possibile la rilevazione di pianeti con orbite molto piccole (con periodi orbitali fino a poche settimane). Ai poli invece le osservazioni saranno continue permettendo (da quel che ho capito) di scovare pianeti con rivoluzioni più lunghe.

Presto i poli dell’eclittica diventeranno molto affollati di nuovi esopianeti scoperti, dal momento che saranno anche le zone che il JWST potrà osservare in qualsiasi momento, permettendone anche l’osservazione congiunta.