Missioni Apollo moderne

Whatiffing: Come sarebbero le missioni Apollo se la Nasa riprendesse a fare le missioni umane sulla Luna ?
Si userebbe ancora la capsula Apollo oppure ne verrebbe creata una nuova ? Verrebbero usate le tute A7L o altre tute ? Come sarebbe composta la squadra solo americani o anche partecipazione dei russi ? Che veicolo si userebbe per portare il modulo di discesa in orbita, lo shuttle ? O un dei razzi ?
Attendo le vostre congetture in merito.

Eccola qui la risposta, bella e pronta:

http://en.wikipedia.org/wiki/Constellation_program

Grazie mille, come sempre archipeppe mi dai link interessanti, pieni di spunti su cui studiare e approffondire

tute capsula e razzo non sono più costruibili a meno di ripartire da zero…
per il rientro si potrebbe usare la moderna Orion, ma tutto il resto è ancora sulla carta, a parte i motori del futuro SLS che per i primi lanci saranno quelli già usati per lo shuttle…
riguardo alla composizione dell’equipaggio sarebbe bella una partecipazione multietnica… che bel what if :beer:

Ti aggiungo. A casa ho La navetta spaziale e la capsula Apollo con modulo di servizio sulla stessa scala ed un giorno mi sono divertito a mettere la capsula nella stiva… ci stano con anche LM. Solo il terzo stadio del Saturn V era il problema.
Missione: lancio del vettore lunare in LEO. Lancio della navetta in LEO, sgancio dell’Apollo+LM e docking con vettore lunare. Per il resto vedi Programma Apollo.
Aggiungo, senza l’Apollo, il vettore lunare potrebbe trasportare anche del carburante in più per frenare l’Apollo e porla in LEO al ritorno. Ricovero dell’Apollo nella stiva della navetta e rientro.
Teh, adesso metto su un’agenzia spaziale…

Ne più ne meno di quanto descritto da Arthur C. Clarke nel suo romanzo “Preludio allo Spazio” (Prelude to Space, 1951), edito dalla Mondadori come Urania n. 19 (10/07/1953).

Mi ricorda anche un certo Moonlight… :wink:

Mi avete fatto venire in mente idee strane per Orbiter Space Simulator :smiley: Vediamo se avrò tempo in ferie questo inverno se riesco a fare ciò che ho adesso in testa …

Che cos’hai in testa? Sono curioso spiega spiega… :wink:

In realtà credo che oggi,un ipotetico “Apollo moderno” più che al Constellation somiglierebbe ad un profilo di missione LOR (Rendez vouz in orbita lunare) realizzato con Orion,il vettore SLS,ed un modulo lunare (da realizzare).

Né più né meno di ciò che ha scritto Ares:

Solo se mi riesce lo faccio con il “nostro” Antares e il “nostro” Eridanus (se Antares ci sta nella stiva).

capsula+modulo di servizio+lem ci stanno nella stiva dell’orbiter??? :star_struck: :star_struck: :star_struck: :star_struck: :star_struck: :star_struck:

Si, ci stanno.
Aggiungo che la capsula Apollo, non necessitando di scudo termico, peserebbe un sacco di meno.

Quindi: LM può restare così com’è. Il terzo stadio potrebbe avere una doppia propulsione: a solido per il volo d’andata e successivo sgancio al termine della combustione. Liquido per il ritorno. Una volta frenata l’Apollo si sgancia e và perduto. L’Apollo utilizza un pack di frenatura e di manovra con valvola di sfogo per il carburante residuo una volta agganciata dal canadarm.

Il problema è la safety. Non si può mettere l’equipaggio dell’Apollo già nella capsula al lancio, perché in caso di abort non potrebbe uscire, viceversa occorre realizzare un portello di accesso alla Apollo, oppure fare come nella realtà, con LM dietro in cestello rotante agganciato alla stiva della navetta. Il canadarm prende l’Apollo, la solleva, la ruota, l’aggancia ad LM. Sgancio di Apollo+LM con sistema automatico, allontanamento dei veicoli (navetta ed Apollo).
La navetta ovviamente deve portare l’Apollo in posizione per il rendez-vouz con il terzo stadio e restare in prossimità per il recupero dell’Apollo in caso di abort.
Docking del complesso Apollo+LM con il terzo stadio. Allontanamento della naventta ed accensione del terzo stadio.
Terminata la fase propulsiva, sgancio del pack a combustibile solido o idrazina. Volo verso la Luna.
Accensione del terzo stadio per volo di ritorno.
Ultima accensione del terzo stadio per frenatura. Sgancio.
Manovre per affinare l’ingresso in orbita dell’Apollo, quindi rendez-vouz e docking con la navetta.
Rientro della navetta.

Se si poteva fare lo avevano già fatto… in linea di pricipio è tutto così semplice.

Non vorrei sbagliare ma da qualche parte devo aver visto almeno un documento NASA (molto vecchio per la verità) che delineava uno scenario simile.
Se non è stato implementato è semplicemente perché gli americani non erano interessati a ritornare sulla Luna nel periodo che va dal 1973 al 1988 (anno in cui Bush Sr. tirò fuori dal cappello a cilindro il primo piano di ritorno americano sulla Luna e oltre).

Beh,in quel caso,più che il complesso Apollo-Lem avrebbe avuto più senso un nuovo veicolo,simile all’“Aquila” di Spazio 1999,con una capsula simil-apollo come cabina/modulo di rientro.

In un vecchio libro, Kenneth Gatland, L’esplorazione dello spazio. Tecnologia dell’astronautica, del 1983, c’è l’illustrazione di un ipotetico progetto di ritorno sulla luna tramite lo shuttle e un veicolo, detto “space tug”, di cui si era parlato per un po’ alla fine degli anni Settanta ma che poi, tanto per cambiare, non fu mai costruito. Probabilmente perché lo shuttle si rivelò fin quasi da subito molto meno economico di quanto sperato. La tragedia del Challenger poi fece il resto. Visto che siamo in tema di “whatiffing”, mi viene da pensare che se lo shuttle fosse stato un successone come sicurezza ed economicità di esercizio, la storia dell’astronautica degli ultimi trent’anni sarebbe stata totalmente diversa.

Concordo pienamente, ma mi chiedo come sia stato possibile pensare il ritorno alla Luna con l’uso dello Shuttle, visto che non aveva la capacità tecnica di uscire dall’orbita terrestre. Forse con un ET più grosso in modo da permettere un tempo di accensione più lungo dei tre motori principali, o installando degli OMS più potenti?

Apollo CSM+LM pesano circa 45 tonnellate, mentre lo Shuttle non può portarne più di 24…
Inoltre non credo che il LM, anche con le zampe richiuse, ci stia nella cargo bay, questione di ingombro in larghezza. Il vano dell’S-IVB che conteneva il LM era assai più largo in diametro rispetto alla cargo bay dello shuttle.

Non ci sta, perché il CM di antares è largo 6 metri (e grosso praticamente come tutta la sezione di prora della navetta) mentre la stiva di Eridanus 4 metri e mezzo circa :point_up:

Serve però un sacco, ma UN SACCO di delta-V per consentire la reinserzione in orbita terrestre di un veicolo in ritorno dalla Luna (per questo motivo le missioni lunari facevano lo splashdown diretto). Il tuo è un piano fantasioso e interessante, ma non so se ci si potrebbe stare coi numeri. A meno di tentare una aerocattura, ma con dentro della gente… hmm… Inoltre l’equipaggio al lancio dovrebbe sottostare ai problemi di sicurezza (niente abort) dello Shuttle. E infine, nel tuo scenario, stringi stringi, servono due lanci per fare quello che si poteva fare con uno solo… non per essere criticone eh! E’ comunque un’idea interessante.