MLM e il futuro della permanenza in LEO Russa

Il lancio del prossimo modulo della sezione Russa della ISS, il MLM, è stato posticipato di alcuni mesi per non precisate “difficoltà nella produzione” di alcune componenti al Khrunichev Center.
Vitaly Lopota, alla guida di RKK Energiya intervenendo a riguardo ha specificato che non si tratta di problemi con i finanziamenti, come già avvenuto con i rinvii degli anni passati, ma di ritardi tecnici confermando nel 2015 anno di completamento della sezione russa della ISS.
Il lancio è quindi slittato da Maggio ad Agosto 2012 cui seguirà nel 2013 il nodo che sarà il vero cuore intorno al quale proseguirà la permanenza in orbita della Russia per i prossimi decenni. Tale nodo è infatti stato certificato per una vita utile operativa di 30 anni e sarà il punto centrale in cui verrà costruito e assemblato l’avamposto Russo al termine della vita operativa della ISS.
Il nodo verrà lanciato con un Soyuz-2B da Baikonur e trasportato verso la ISS da un modulo di servizio strettamente derivato da quelli di Soyuz e Progress come già avvenuto per Pirs e Poisk. Questo sarà agganciato a MLM e ospiterà su due dei sei portelli dei nuovi set di pannelli solari e in un quarto potrà in futuro ospitare veicoli ospiti.


MLM - 2.gif

Questo,vuol dire, per fortuna,che l’ISS resta un “work in progress”
pensi che anche gli americani svilupperanno qualcosa di nuovo o la lasceranno in mano ai Russi??? :smile: :smile:

Per ora l’unica cosa, solo pensata, è un’espansione con un eventuale “nodo 4”… ma è poco più che un’idea…

Vorrei solo sottolineare che, dopo piú di dieci anni, la l’US Segment verrà finalmente completato nel 2011. Ora viene il bello, ovvero usare la stazione al massimo delle sue capacità… non è che se non mandiamo su moduli nuovi, ci stiamo dimenticando della stazone. Ci sono centinaia di scienziati ed ingegneri (me compreso :slight_smile: ) che lavorano alle operazioni in orbita

Per fortuna quel che dici è vero ed ora la ISS sta lavorando a pieno regime e lo farà almeno sino al 2020/2025 però Planetes forse si riferiva al fatto che mentre da parte russa si pensa già ad ulteriori sviluppi/prolungamenti, da parte americana/europea/giapponese tutto tace escludendo questa “idea” del Nodo 4.

È vero che i Russi stanno pensando di espandere ancora, ma è anche vero che al momento l’USOS è più grande della sezione russa. L’espansione in piano da parte di Roscosmos ri-equilibrerà un po’ le cose. Da parte “occidentale” non si pensa a niente di nuovo al momento semplicemente perchè siamo stati più veloci dei russi a completare quanto pianificato. Per come la mettete voi, fate passare una cosa positiva (aver finito prima) come se fosse negativa…

naaaa

mi permetto di dire che, dato per scontato che vedere in questi tempi la a ISS completata sul lato agenzie spaziali occidentali è una cosa che mi riempie di orgoglio, penso che + ke altro farebbe piacere capire se, oltre il 2020/2025, l’impegno del mondo occidentale sarà ancora per migliorare/ampliare la ISS… ovvero passare a una ISS 2.0

Chiedo umilmente perdono, andate pure :facepunch:
Non era mia intenzione dare un connotato negativo all’attuale situazione della parte occidentale della ISS. Anzi credo che il lavoro svolto sia stato enorme e straordinario nonostante gli inevitabili intoppi (incidente STS e vari ritardi).
Poi, come ho detto, adesso arriva il bello con una stazione che lavora a pieno regime.
Quello che mi mancava difatti era il tassello relativo alle annunciate parti russe: si tratta di moduli che erano previsti e che sono in ritardo enorme mi pare di capire. Io invece pensavo si trattasse di nuovi sviluppi studiati ex-novo.
Per quanto mi riguarda era questa la molla che aveva innescato il discorso: credevo che i russi fossero lanciati verso un prolungamento della ISS dopo averla già da tempo completata…mi sbagliavo a quanto capisco

ce anche da ricordare che il modulo più vecchio di iss è russo e che prima o poi toccherà sostituirlo… quest’ultimo è anche il collegamento tra la parte occidentale e russa…

come faranno a smontare in du la iss, staccare il vecchio modulo e rimettere tutto insieme???

Fonte?

Anche la stessa Wikipedia Italiana che per quanto (giustamente) vituperata riporta che il modulo più vecchio è Zarya. A meno che tu per fonte non intendessi il pezzo di frase

Qui si va solo di logica, essendo il più vecchio è il primo che dovrebbe essere cambiato.

Non è una logica molto sensata. Se mandiamo su domani un MPLM, questo sarà il primo a dover essere cambiato, perchè è stato progettato con un requisito di vita operativa molto breve :wink:

Sì Buzz, sono d’accordo: ciò che intendevo è che logicamente essendo Zarja in orbità già dal '98 (ovverosia 12 anni) sarà al limite della vita operativa. Che poi un MPLM debba essere cambiato molto prima, anche questo è logico, tanto è vero che (di solito) tutti i MPLM sono saliti e ridiscesi nell’arco della stessa missione, e che per trasformare Raffaello in PMM ci hanno messo 12 mesi di lavoro :wink:

Edit chiedo venia: solo 6 mesi di lavoro :flushed:

Ovviamente mi riferivo alla presunta sostituzione futura di Zarya.

Purtroppo quando Unknown scrive, io non capisco mai se sono supposizioni sue o se ha delle fonti a supporto di quello che dice.
Problema mio evidentemente. Scusate.

Riky non ti scusare, siamo in due.

E io sto dicendo che non è necessariamente vero. Se Zarja fosse stato progettato con un requisito di vita operativa di 100 anni, sarà l’ultimo a dover essere cambiato.

Io non conosco in dettaglio i requisiti e il progetto di tutti i moduli, ma posso immaginare che i moduli centrali come Destiny e Zarya possibilmente sono quelli progettati più con cura e con piú ridondanze per permettere loro di sopravvivere più degli altri moduli, proprio perchè sono più importanti per la sopravvivenza della stazione…

Ok Buzz.
Quel che dici è vero. Bisogna verificare la specifiche di Zarja.
Quello che mi fa pensare un po’ (è solo una mia supposizione ovviamente) è che inizialmente la vita operativa della ISS non era così lunga. Almeno nei piani degli anni 90…quindi forse se non una sostituzione almeno una revisione sarà necessaria…

:flushed: Ok, scusa, non ti arrabbiare, fino qui era “pour parlair”, immaginavo che essendo stati Zarja e Unity quasi 2 anni senza equipaggio a bordo a inizio della costruzione ISS, ed essendo passati ormai 12 anni fossero non dico ai limiti della loro vita, ma comunque i primi a dover essere sostituiti, magari agganciando in altri punti altri moduli simili sostitutivi.

Sicuramente se estendono la vita operativa al 2028, cosa che circola in voci di corridoio, probabilmente arriveremo a un punto in cui dovremo sostituire pezzi importanti all’interno e all’esterno dei moduli. Questo significa, come dici tu, una revisione. Ma non credo che la struttura primaria avrà dei problemi, e la vedo difficile che cambino un modulo per intero.

Detto questo, è assolutamente una lotteria dire quale modulo sarà il primo a dare grossi problemi, visto che tutti i moduli sono progettati con ridondanze su tutti i fronti e gli equipaggiamente principali sono stati progettati non per essere ORU (orbital replacement unit) ma per durare quanto il modulo. Quindi si romperà prima quello che ha più difetti di fabbricazione, cosa che ovviamente non si può sapere a priori.
Il grosso problema sarà, come è successo per la Mir, che man mano che la stazione invecchierà aumenterà il crew time necessario per il mantenimento, a scapito di quello disponibile per la scienza. Fino al punto in cui sarà una spesa enorme mantenere la stazione in vita in confronto alla scienza che si riuscirà ancora a fare.

In ogni caso, come dicevo sopra, i moduli centrali e più importanti hanno un livello di ridondanza in più degli altri, e quindi secondo me sono quelli che probabilmente “dureranno” di più.

@Vittorio: no problem, lo so che è pour parler. Volevo solo sottolineare che secondo me la logica “è stato lanciato prima, quindi si rompe prima” non ha granchè senso. Se io ti dicessi che la tua Mercedes si romperà prima della mia Dacia perchè tu l’hai comprata due anni prima di me, mi crederesti? :wink:

E’ proprio a quel che pensavo, l’esperienza della MIR con una manutenzione che diventa insostenibile.
A quel punto conviene fare la ISS2 ex novo piuttosto che rimpiazzare moduli interi e così vitali