Modellismo: Me 163 Komet

Come ben sapete ho un approccio al modellismo piuttosto particolare, discutibile per i più. La mia idea ludica. e probabilmente naive, del modellismo è, credo, perfettamente resa esplicita da questo mio ultimo ‘lavoro’.
Ultimamente ho fatto un altro paio di aerei, ma non li ho postati per non andare sempre troppo off topic, magari se volete rimedierò. Non vorrei che qualcuno si lamentasse.

Oggetto dei miei deliri il famoso e fantascientifico Me 163 Komet. Dopo aver visto molti video a riguardo mi son chiesto se non era l’ora di rispolverare l’oramai desueto concetto di diorama ‘dinamico’.
Stavolta sono, a dire il vero, abbastanza in linea con il modellismo che ci si aspetta di trovare in un sito dedito all’astronautica, in fondo si tratta di un veivolo con propulsione a razzo !
Ho così scelto un Me 163 in 1:72 della Hobby & Boss, abbastanza corretto nella linea quanto povero negli interni, autocostruiti e dotati di pilota (curiosamente ne ho trovato uno alquanto adatto, che sembra proprio indossare la classica combinazione ‘antichimica’ dei piloti di Me 163).
Il resto del delirio potete vederlo da voi…
Non è terminato perché manca la mano di opaco finale, quando l’olio sarà asciutto, ma in linea di massima non c’é altro da fare.
Alcuni mi dicono che dovrei mantenere per correttezza storica la livrea semilucida: ci sto studiando…

Salute e Latinum per tutti !

Bello il modello, meno l’effetto della fiamma che è troppo “solido”.
Sembra una cosa sanguinolenta uscita da uno splatter australiano… :wink:

Per la livrea potevi fare un bel what if con i colori ANR.

consiglio di leggersi anche la storia di questo modello

http://it.wikipedia.org/wiki/Bachem_Ba_349_Natter

Si ma i piloti dell’ANR, cominciarono davvero ad addestrarsi per pilotare il Komet, poi sopraggiunse la fine della guerra.

Il modello è fatto davvero bene, il drybushing della finitura è da urlo! :clap: :clap: :clap:
La scelta non prettamente “statica” è particolare e originale, non mi permetterei mai di valutarla visto che tuo è il modello e tua quindi la decisione. Forse l’angolo d’attacco riprodotto è un pò troppo ardito, anche se parliamo di un aereo a razzo. Con una richiamata del genere probabilmente il pilota sarebbe svenuto. Il particolare del carrellino sganciato invece è fantastico!

Originale,e ben fatto (anche se è da rifinire).Riusciti i lavaggi.
Come semilucido,se volessi seguire quella linea di pensiero,personalmente mi sono trovato bene con il Model Master semilucido.

Nic

Quoto Giulione.

Io che sono ignorantissimo in tema di mezzi militari in genere, grazie a Kru scopro sempre dei veicoli/velivoli davvero interessanti.

Gran bel modello, complimenti, Kruaxi.
Bella ed insolita anche l’idea di appoggiare il modello sulla sua scia di fumo, un pò troppo densa e ridondante di fiamme, per essere fedeli alla realtà storica.

Hellmuth Walter era solito impiegare, per i suoi motori razzo, una combinazione di propellenti liquidi ipergolici denominati T-Stoff (sostanza T, perossido d’idrogeno stabilizzato) e C-Stoff (sostanza C, mischiume tossico e corrosivo di metanolo e idrazina) che bruciavano senza generare tutto quel fumo e fiamme di colore rosso, ma rendendo visibili, appena a valle del diffusore di scarico, le consuete mach-diamonds tipiche di combinazioni propulsive a liquido.

Grande Luigi!!
Impeccabile analisi storico-tecnica del Me 163.

Una curiosità: lo stemma che si vede dipinto sulla fiancata riproduce una pulce a razzo che trapassa uno scudo araldico, con il motto “Wie ein floh, aber oho!” (trad. “Come una pulce, ma che pulce!”).

Incredibile ed inesauribile archi !!!

Ragazzi, certe volte a leggervi mi sento davvero un ignorante. Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia… :roll_eyes:

Tranquillo Buzz, è solo l’età a fare la differenza.
Negli anni 80-90 la de Agostini ha sfornato due ottime encliclopedie aeronautiche: “Aviazione” e “Take Off” una vera miniera di informazioni per gli appassionati della materia.

In ogni caso ecco l’araldica con l’insolito motto…


floh.jpg

Grandissimo archi !!!
Mi fai fare un balzo temporale di quasi trent’anni, ricordando che, ad appena 9 anni (1978), comprai la mia prima pubblicazione aeronautica in edicola, un fascicolo dell’enciclopedia dell’aviazione Mach 1, sempre dell’Istituto Geografico De Agostini.
Aviazione e Take Off comparvero appena dopo… che non esitai a comprare, ovviamente !!!

Gran bei ricordi… di carta stampata !!!

Volete sapere come è nata la mia passione per il plastimodellismo ??

Bene, al mio decimo compleanno, mio zio, sapendo della mia passione estrema per l’aeronautica, mi regalò un kit, precisamente un idrovolante inglese Short Sunderland della Airfix in 1/72.

Preso dall’entusiasmo di costruire il mio primo modellino, cominciai a separare i due semigusci di fusoliera dalle altre stampate. Dopo i primi incollaggi, mi accorsi che il kit era privo di trasparenti !!!
Ci rimasi così male che abbandonai il kit… meno male che la signora che abitava al portone vicino mi regalò un Fouga Magister !!!

Permettetemi qualche ragionevole dubbio sul fatto che il motore facesse così poco fumo… io mi sono ispirato a questo filmato…

Salute e Latinum per tutti !

Caspita Kru, ci hai ragione!!!

Un’arrampicata decisamente fumosa…

probabilmente tentare di riprodurre in modello solido e a colori la particolare fiammata di gas di scarico di un velivolo militare avrebbe messo in difficoltà anche Michelangelo, forse si poteva tentare il logico compromesso di riprodurla allo stato fluido-gassoso magari adattandovi sul retro dell’ aereo un accendino cilindrico di adeguata misura ed accenderlo al massimo getto brevemente solo al momento di presentare il modello onde poterlo fotografare.

A sto punto Kru, mettici un bel fischione!

http://www.youtube.com/watch?v=7EDHO9bnWXM

Ok… e anche il ban di questa settimana me lo sono guadagnato.

Impressionante, mi vengono i brividi a guardare il decollo del prototipo, su una pista in erba davvero rustica!
Probabilmente tutto quel fumo indicava un combustione non del tutto efficiente, che poi evidentemente hanno migliorato, mi sembra infatti che il secondo decollo, che ritrae un esemplare di serie, sia stato molto più “discreto”, in linea con le fiammate dei motori ipergolici che abbiamo visto tanto spesso sui vettori dei giorni nostri.
Grazie per il Link Kru!