Trattasi dell’antica scatola AIRFIX in 1:72 .

Ricostruisco gli interni grazie anche a delle fotoincisioni generiche per lo Spit Mk. I (prima volta !)





Abitacolo terminato.

Stucco e carteggio. Un particolare degli interni dei carrelli, autocostruiti basandosi sulle foto di un vero Spit.

Uso i Gunze ad aerografo. I colori sono quelli esatti ma faccio un grave errore. Mi fido delle istruzioni AIRFIX, senza
guardare la (pur abbondantissima) documentazione in mio possesso.
In definitiva sbaglio la livrea, non per l’andamento ma per l’eccessiva ‘linearità’. Fallisco completamente
le linee ‘morbide e rotondeggianti’ del camo dello Spitfire. Vabbé, per stavolta mi accontento. Rifare tutto poteva portare al disatro.

Cero per bene, usando il succedaneo italico della Future… L’Emulsio cotto.
Le decal sono davvero mediocri, e mancano completamente di stencil ed altri particolari.
Il vecchio MOLAK FISS mi aiuta a sistemarle bene.

Ulteriore mano di cera, e poi una bella ‘oliata’…
Passi finali.
Coloro l’erba della basetta (NON usate i Vallejo air senza diluirli… Mi hanno subito intasato l’ugello).
Aggiungo la minuscola fotoincisione del retrovisore sul canopy.
Aggiungo gli adesivi rossi sulle bocche da fuoco, già perforati.
Metto il filo dell’antenna, ed infine opacizzo il tutto.
Poi uso le polveri Tamiya per le bocche da fuoco e per i fumi di scarico.




Mi mancano da aggiungere solo un paio di figurini, già ad asciugare.
Che dire… Diversi errori, da cui spero di aver imparato, le solite ingenuità probabilmente ineliminabili in quanto ‘sistemiche’, forse qualche miglioramento.
In ogni caso un nuovo ed affascinante pezzo di storia in bacheca.
Nota curiosa… Scopro che le decal riproducono uno Spit catturato dai tedeschi nell’agosto 1940, costretto all’atterraggio dopo uno sfortunato dogfight con un Bf109e.
Mi è sembrata una scelta strana per l’AIRFIX !
Salute e Latinum per tutti !

