Module-to-Truss Structure (MTS) la struttura che tiene i moduli della ISS attaccati al Truss

Il Module-to-Truss Structure è un elemento “ombra” della ISS. Lo si vede spesso ma non viene attribuito altrettanto di frequente, il merito che gli andrebbe riconosciuto.

Nella immagine sotto, una vista di 3/4 per dare risalto alla profondità

I montanti Module-To-Truss Structure (MTS) interfacciano il segmento del truss S0 con il laboratorio Destiny attraverso un set di elementi di fissaggio (piastre e bulloni). Queste connessioni devono resistere a carichi dinamici in orbita durante le accensioni di station keeping (mantenimento della ISS nella orbita desiderata) nonché a cicli di pressione e termici per tutta la vita preventivata della Stazione Spaziale. Ecco il perchè della loro importanza!
A pensarci bene è una cosa piuttosto impressionante. Tutto il blocco dei moduli abitati della ISS si sposa grazie ad essi, alla “spina dorsale” dei truss (il traliccio su cui sono montati, tra le altre cose, i pannelli solari).

Nella immagine seguente (vista di fronte), il sistema messo in risalto scremando tutto quello che “distrae” dalla loro vista. Ho eliminato anche le coperture termiche e anti debris del truss per evidenziare i punti in cui vanno a scaricare.

E a cascata, uno sguardo da dietro

Sempre da dietro, il sistema montato sul modulo Destiny. Una vista che nella realtà non sarebbe possibile, per ottenerla infatti ho rimosso il modulo Z1 (teaser: ne parleremo in futuro :P) ed i serbatoi di gas presenti sull’Airlock, la camera di compensazione usata per le uscite degli astronauti in EVA.

Il Module-to-Truss Structure è puramente una connessione di tipo “fisico” tra i due blocchi. Tutto quello che invece è dati, energia (e fluidi credo, come l’ammoniaca per il sistema di raffreddamento ma non ne sono sicuro), passa attraverso questi due percorsi speculari: Gli Umbilical Trays ed il “groviglio” di cavi che si vede nella immagine precedente

Per connettere la sezione del Truss S0 con il modulo Destiny è stata usata una struttura di aggancio temporanea chiamata Lab Cradle (qui vista in sede nel suo complesso)

Fu lanciata con uno Shuttle e imbullonata all’esterno del laboratorio “Destiny”. Contiene un artiglio meccanico e guide che si interfacciano con una barra di acquisizione e perni di allineamento a S0. Nella immagine seguente si vede bene quale sia la parte attaccata al laboratorio e quale al traliccio

Questo sistema, noto nel complesso come MTSAS (Module-to-Truss Structure Attach System) è stato appunto usato per agganciare temporaneamente la sezione S0 al laboratorio Destiny mentre gli astronauti in EVA fissavano i tralicci principali di cui stiamo parlando.

In questa immagine (estratta da questo documento NASA) si apprezza bene la complessità del pezzo.

Ed infine, una immagine complessiva (credit NASA) per apprezzare il tutto e vedere anche le coperture a protezione del sistema.

Un saluto! :slight_smile:

24 Mi Piace

Grazie, bellissima descrizione! Mi è rimasta la curiosità sui binari del montacarichi… :wink:
Mi ricordo che quando assemblavano questo MTS ero molto incuriosito, ma non sapevo proprio all’epoca come ottenere informazionina riguardo.

1 Mi Piace

Sto davvero cercando per mari e monti almeno qualche immagine, ma nisba… Pure twittato a qualche account NASA ma nulla.

Quelli del simulatore poi, se gli mando un altra mail mi brikkano il PC… Semmai una il prossimo anno!

Qualche dettaglio in più sul MTS in questa analisi a seguito di un cambio di assetto problematico della ISS

1 Mi Piace

Grazie mille davvero!!! Post utilissimo per comprendere un po’ meglio quel artefatto bellissimo e complesso che è la ISS!

2 Mi Piace

Grazie tantissimo @Raffaele_Di_Palma per queste visioni ‘inside’ della ISS. A volte non ci rendiamo conto della complessità di questa realizzazione!

2 Mi Piace

Piacere che siano apprezzate! :star_struck:

Ed il bello è che “la stiamo toccando piano”. A scendere nel dettaglio fine, si scende in un pozzo senza fondo!

2 Mi Piace